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ITALIA

Disastro in autostrada

Genova, Conte: "Revocheremo concessione Autostrade". 39 i morti, continua ricerca dispersi

Si aggrava il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi. I feriti sono 15, di questi 12 sono in codice rosso. Centinaia gli sfollati. Numero del Comune per chi deve lasciare la propria abitazione: 010/65981. I numeri per informazioni e segnalazioni: 010/5360637 e 010/5360654

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Una città profondamente ferita, colpita da un disatro senza precedenti è ancora sotto choc. Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi. E si fa sempre più rovente la polemica sulle responsabilità, con la società Autostrade per l'Italia (gruppo Benetton) che si difende.

Governo,  Conte: via la concessione a Autostrade 
Decretato lo stato di emergenza per 12 mesi per gli eventi di ieri. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte dopo il consiglio dei ministri straordinario a Genova. "Erano collegati tutti i ministri meno due per impedimento personale. Abbiamo voluto dare a questa riunione un valore simbolico" ha detto Conte. "Abbiamo deciso di proclamare unagiornata di lutto nazionale, dobbiamo ancora individuare ilgiorno, che coinciderà con la giornata della cerimonia funebredelle persone defunte". Conte ha poi aggiunto che il  Governo ha stanziato 5 milioni per i primi interventi urgenti.

"Avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade senza attendere le risultanze in sede penale"". Ha precisato Conte. "Tra le misure idonee e le iniziative da adottare" dopo il crollo del ponte Morandi a Genova "ci orienteremo verso la nomina di un commissario ad hoc, una persona indipendente e garante della ricostruzione". Ha concluso Conte al termine del consiglio dei ministri alla Prefettura di Genova.



Autostrade: dimostreremo adempienza concessione
"In relazione all'annuncio dell'avvio della procedura di revoca della concessione", Autostrade per l'Italia si dichiara, in una nota, "fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell'ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi". "È una fiducia - si legge ancora - che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo". "Autostrade per l'Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo", conclude la nota. 

Salvini: case a rischio, tutte demolite
"Le case verranno demolite tutte e l'impegno è di ridare entro la fine dell'anno un'abitazione a tutte le persone che per motivi di sicurezza le hanno dovute abbandonare" .Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al termine del sopralluogo sotto il ponte crollato a Genova , sottolineando che "alcune decine di appartamenti sono già stati recuperati da Comune e Regione".

Verifiche sulla struttura per rischi crollo
Non è a rischio imminente di crollo la struttura rimasta in piedi dopo il crollo del ponte Morandi sulla A10, a Genova. Lo si apprende da fonti dei vigili del fuoco che smentiscono la formazione di nuove crepe. Tiene il pilone che stamattina ha fatto temere un nuovo crollo, con il conseguente allontanamento di alcuni evacuati a cui era stato dato il permesso di recuperare alcuni oggetti personali a casa. Tuttavia rimane il rischio di 'movimenti' della porzione di viadotto rimasta senza punto di appoggio, che per questo è costantemente monitorata. Le squadre dei vigili del fuoco stanno continuando ad operare come hanno fatto per tutta la notte nella ricerca dei dispersi. 

Si aggrava ancora il bilancio dei morti, sono 39. Sedici i feriti, dodici in codice rosso. E il bilancio delle vittime, purtroppo, rischia di aggravarsi ancora. Sono una decina i dispersi che i soccorritori stanno cercando. Sul posto hanno lavorato senza sosta Vigili del Fuoco, personale medico, forze dell'ordine, esercito e unità cinofile. Secondo i dati raccolti dalla Protezione Civile al momento del crollo erano in transito sulla struttura 35 veicoli, più tre mezzi pesanti.

Dalle macerie "non arriva alcuna voce. Non si sentono voci di sopravvissuti", anche se questo non esclude che possano esserci, ha detto il prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, dopo un sopralluogo dove si sta scavando. Man mano che si arriva alle vetture sotto le macerie si cerca, attraverso le targhe ed altro, di arrivare alle persone, "poi faremo il confronto con l'elenco dei dispersi in possesso della Prefettura".




I numeri per informazioni e segnalazioni
La Prefettura di Genova ha istituito 2 numeri dedicati per informazioni e segnalazioni di eventuali persone disperse: 010/5360637 010/5360654. E' stata attivata anche la casella di posta crollopontemorandi@interno.it per informazioni, richieste e segnalazioni. 

Le vittime
Tra i deceduti i cui corpi sono stati trasferiti al Policlinico San Martino anche quelli dei 2 dipendenti dell'Amiu, l'azienda ambientale del Comune di Genova.  A quanto risulta sarebbero stati alla guida di uno dei due furgoni Porter e dell'autospurgo rimasti schiacciati dalle macerie del ponte nel deposito di Rialzo. Ecco i nomi di alcune delle 37 persone morte nel crollo: Vincenzo Licata, 58 anni, nato ad Agrigento; Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova; Gianluca Arpini, 29 anni, di Genova; Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze; e una intera famiglia di Campomorone (Genova) Roberto Robiano, 44 anni, Ersilia Piccinino, 41, e il figlio Samuele 9, Elisa Bozzo, 34 anni di Busalla (Genova); Bruno Casagrande, 35 anni, di Genova.


Le immagini del crollo e dei soccorsi 




I feriti estratti dalle macerie 
Sono 16 i feriti accertati e trasferiti nei vari ospedali della città. "Ci sono quattro codici rossi politraumatizzati e traumatizzati cranici e alla colonna vertebrale e tre soggetti fratturati, ha detto il direttore generale Asl 3 Carlo Bottaro. In più ci sono traumatizzati psichici, cioè donne e bambini che hanno assistito al crollo del ponte". E' stato allestito, per questi pazienti, un'unità psicologica e psichiatrica ad hoc.

664 sfollati, evacuati 11 palazzi 
Sale a 664 il numero degli sfollati a causa del crollo del ponte autostradale Morandi a Genova secondo fonti del Governo. Sono 331 i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare la propria casa, al momento tutte sistemate per l'immediato grazie all'impegno del Comune di Genova. Gli sfollati occupano gli edifici situati sotto il pezzo di ponte rimasto intatto e nelle immediate vicinanze.

Il Comune di Genova comunica che le persone costrette a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo del ponte Morandi possono rivolgersi h/24 al Centro civico Buranello, contattando il numero telefonico 010/65981. Le persone verranno prese in carico dagli operatori e sistemate in collocazioni provvisorie in attesa di soluzioni abitative di lungo periodo.Comune di Genova e Arte stanno inoltre predisponendo un elenco di appartamenti (circa 50 nella prima fase) che saranno disponibili da lunedì prossimo per le famiglie rimaste senza alloggio, con priorità per i nuclei con anziani, minori e disabili. Sarà presto pronto un ulteriore elenco di 300 abitazioni di proprietà pubblica su cui realizzare interventi di manutenzione da finanziare attraverso una richiesta al governo. 

La Protezione Civile del Comune ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante. I soccorritori parlano infatti del rischio che altre parti del ponte possano crollare, in particolare nell'area di via Fillak, dove uno dei piloni del ponte si starebbe inclinando "per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti". 

Una parte di cittadini evacuati ha trovato sistemazione in maniera autonoma, mentre al momento sono 34 le persone ospitate presso il Centro civico Buranello, struttura messa a disposizione dal Comune di Genova. 



Procuratore Genova: "Non è stata fatalità"
"Non è stata una fatalità, ma un errore umano" a provocare il crollo del ponte a Genova. Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha risposto ai giornalisti al termine di un sopralluogo nella zona del ponte. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. 



Polizia acquisirà contratto di servizio 
La squadra di polizia giudiziaria potrebbe acquisire la documentazione inerente al contratto di servizio che impegna Autostrade per la manutenzione del ponte. Ad essere acquisiti saranno tutti i documenti progettuali e non che ineriscono alle autorizzazioni e manutenzioni effettuate sul Ponte Morandi. Intanto, rilievi fotografici non si stanno svolgendo nel luogo del crollo per preservare le prove senza inficiare l'opera,tuttora in corso, dei soccorritori.

Autostrade: era in corso consolidamento.  Castellucci: "Ponte non era pericoloso"
Autostrade per l'Italia comunica che "sulla struttura - risalente agli anni '60 - erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione". "I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova", assicura Autostrade. "Non mi risulta che il ponte fosse pericoloso e che andasse chiuso. Autostrade per l'Italia ha fatto e continua a fare investimenti", dice inoltre l'amministratore delegato della società Giovanni Castellucci, al Gr1.

Il crollo è "per noi qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all'attività di monitoraggio che veniva fatta sul ponte. Nulla lasciava presagire" che potesse accadere. Lo ha detto il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l'Italia Stefano Marigliani, sottolineando che "assolutamente non c'era nessun elemento per considerare il ponte pericoloso". Il ponte ha spiegato il direttore è stata interessato da "interventi di manutenzione su diversi fronti".

"Manutenzione continua" 
Il viadotto Polcevera, crollato a Genova, "era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche". E' quanto specifica in una nota Autostrade per l'Italia. Nelle attività di monitoraggio  "le strutture tecniche preposte si sono avvalse, per valutare lo stato di manutenzione del viadotto e l'efficacia dei sistemi di controllo adottati, di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali.E gli esiti del monitoraggio svolto da "autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell'infrastruttura".

Le testimonianze
"Ho visto la gente corrermi incontro, scalza e terrorizzata ". Così Alberto Lercari, autista Atp, presente al momento del crollo sul ponte, ceduto per 200 metri poco dopo le 11. Lercari proveniva da Arenzano verso Genova ovest,: "Uscito dalla galleria ho visto rallentamenti e sentito un boato. La gente scappava venendo verso di me. E' stato orribile". Lercari ha parlato di intervento tempestivo di polizia e vigili del fuoco. Diverse le persone ferite. Amalia Tedeschi funzionario dei vigili del fuoco a Rai news ha confermato che ci sono "feriti estratti dalle auto".

"Abbiamo attraversato il ponte intorno alle 11.15, c'era molto traffico, auto e soprattutto camion incolonnati. Pioveva, ma non abbiamo notato nient'altro di strano". E' il racconto di Sara e Luca, una giovane coppia di Pinerolo che a bordo della loro auto ha percorso il ponte Morandi poco prima della tragedia. "Siamo partiti da casa stamattina - racconta Sara - per raggiungere Lerici e cominciare le nostre vacanze. Abbiamo letto del crollo sullo smartphone, siamo rimasti senza parole anche perché quel ponte lo abbiamo percorso altre volte". 

Alcuni testimoni che in auto si trovavano vicino al ponte Morando prima del crollo hanno visto "un fulmine colpire il ponte". "Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto il fulmine colpire il ponte e abbiamo visto il ponte che andava giù".  Ma la circostanza nn è stata confermata.

Toninelli: vertici Autostrade si dimettano, avviate procedure per eventuale revoca concessioni
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ha commentato su Twitter "immane tragedia". E poi in un altro post ha rincarato la dose di polemica contro la società Autostrade per l'Italia:  "I vertici di Autostrade per l'Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l'eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro". Lo annuncia su Fb il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che pubblica poi un post in diretta dal luogo della tragedia



Salvini: "Disastro non resterà impunito"
E torna a proclamare l'accertamento delle responsabilità il ministro dell'Interno Matteo Salvini. In un tweet annuncia: "Nostro dovere sar controllare tutte le opere pubbliche segnalate da sindaci e cittadini, e individuare i colpevoli di questo disastro che non resterà impunito". 

Cardinal Bagnasco: "Dolore e smarrimento"
"Una tragedia grande che lascia tutti smarriti e addolorati". Lo dice l'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, esprimendo "dolore per le vittime e la vicinanza alle famiglie e ai feriti".  "Spero che la città abbia la forza e il coraggio di rialzarsi e guardare avanti insieme. Questo è un momento di lutto e di preghiera, ma confido che la consolazione possa scendere su tutti. Pur essendo ferita, Genova non si pieghi sotto questo colpo, e come è stato per le alluvioni e le altre tragedie trovi le forze migliori per ricompattarsi e andare avanti".  E annuncia che "la diocesi offrirà ospitalità iniziale a tutti gli sfollati a causa del crollo".

Chiuso bivio A10-A7, traffico bloccato 
Dopo il crollo del viadotto permane la chiusura dell'Autostrada A10 nel tratto Genova-Savona tra il bivio per la A7 Milano Genova e Genova Aeroporto in entrambe le direzioni con forti ripercussioni sulla viabilità della A10 direzione Genova tra Genova Pegli e Genova Aeroporto; sulla A12 Genova - Rosignano Marittima tra Genova Est e il Bivio per la A7 verso Genova; e sulla  A7 tra Bolzaneto e la A10.

Linea ferroviaria Genova-Milano a binario unico
Il crollo del ponte autostradale Morandi dell'A10 ha provocato rallentamenti nella circolazione ferroviaria in Liguria. La linea Genova-Milano è stata riattivata a un binario unico nel tratto vicino all'incidente. Nella linea Ovada-Genova Piazza Principe la circolazione è stata sospesa fra Genova Borzoli e Genova Piazza Principe. 
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