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ITALIA

Scontro con la Lega

Genova, Mit: valutare opzioni più efficienti per la Gronda. Toninelli: "Si farà"

L'analisi costi benefici riguardante la Gronda di Genova "suggerisce di cogliere l'opportunità di perseguire opzioni infrastrutturali più efficienti in termini trasportistici, ambientali e finanziari", sottolinea il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicando le analisi costi benefici e l'analisi giuridica relative alla Gronda di Ponente e interconnessione A7-A10-A12. I documenti evidenziano "l'opportunità di effettuare un approfondimento, con il coinvolgimento dei soggetti interessati, per una valutazione più puntuale delle alternative di progetto". Toti: "Relazione patacca di un Toninelli in uscita"

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Torna lo scontro tra Lega e Movimento 5 stelle sulle grandi opere. Il Mit ha pubblicato sul proprio sito internet le analisi costi benefici e l'analisi giuridica relative alla Gronda di Ponente e interconnessione A7-A10-A12.

"La risultanza delle valutazioni condotte suggerisce - si legge - di cogliere l'opportunità di perseguire opzioni infrastrutturali più efficienti in termini trasportistici, ambientali e finanziari, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti auspica possano, a partire dallo studio effettuato, essere approfondite e individuate attraverso un confronto con i livelli istituzionali territoriali".

Il ministero ricorda come l'analisi costi benefici ha riguardato non solo il progetto originario, ma anche alcune soluzioni alternative finalizzate al potenziamento del nodo stradale di Genova. L'attuale progetto prevede un costo complessivo di 4,7 miliardi per 120 mesi di realizzazione. La Lega rilancia le critiche al ministro Toninelli. E ha un documento in cui nero su bianco vengono elencate le opere bloccate dal ministero, dal titolo: "Legge Genova: blocco costituzione Ansfisa, la società pubblica per la  sicurezza delle infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie".

"La Gronda si farà e grazie al lavoro istruttorio del Mit sarà realizzata nei termini in cui è davvero utile a Genova e a tutti i cittadini italiani", assicura in una nota Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Toti: "Relazione patacca di un Toninelli in uscita"
 "Le cose da decidere in questo momento sono tantissime, come dimostra anche la vicenda della gronda che è stata bocciata con una 'relazione patacca' in zona Cesarini da un Toninelli in uscita". Lo afferma il presidente della Liguria, Giovanni Toti, a margine del Meeting di Rimini. La crisi di Governo rallenta ricostruzione del ponte? "No, a Genova stiamo mantenendo tutte le promesse e ad aprile faremo passare le auto sul nuovo", aggiunge Toti rispondendo ai giornalisti. (ANSA). NI 22-AGO-19 17:24 NNNN

Confindustria: irresponsabile comprometterla
"In un momento così delicato per la vita del Paese - istituzionale, politico ed economico - il tentativo di compromettere un progetto come la Gronda, strategico e vitale per Genova e l'Italia, appare illogico e irresponsabile". Lo scrive Confindustria in una nota. "Di tutto abbiamo bisogno tranne che di creare nuovi alibi per impedire o ritardare la realizzazione di infrastrutture fondamentali", aggiunge Confindustria, che parla di "un brutto segnale".

Aspi: da qualunque modifica progetto ritardo di 6-10 anni
Qualunque tipo di modifica del progetto della Gronda "farebbe ripartire da zero l'iter progettuale e autorizzativo" causando "un ritardo di 6-10 anni nella realizzazione dell'opera, determinando il rischio di affossarla definitivamente", sostiene Autostrade per l'Italia sostenendo che l'analisi costi-benefici del Mit è fondata su "dati palesemente errati e propone alternative irrealizzabili". "In ogni caso - sottolinea Aspi - sono da ritenersi molto più rilevanti e preziosi i suggerimenti sul campo fatti da migliaia di cittadini genovesi nell'ambito del dibattito pubblico, primo esperimento del genere in Italia, rispetto ad astruse opzioni studiate a tavolino a Roma".

Fonti Mit: "Toni inaccettabili"
"Le dichiarazioni di Aspi riportate dalla stampa circa la Gronda sono venate di toni inaccettabili da parte di chi dovrebbe innanzitutto ricordare quali sono i rispettivi ruoli: da una parte c'è lo Stato concedente e dall'altra un concessionario privato che gestisce pro tempore un asset pubblico. Già solo questo dovrebbe suggerire atteggiamenti ben diversi". Lo riporta l'agenzia AGI, attribuendolo a fonti del ministero dei Trasporti.
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