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ITALIA

Toti: risorse insufficienti

Genova, la protesta della città. Di Maio: "Altri 50 milioni nel nuovo decreto fiscale"

I cittadini denunciano ritardi e lacune nella gestione del post crollo e chiedono modifiche al Decreto Genova, con la garanzia dei fondi necessari per la città. Cantone:  lacuna nel decreto, rischi infiltrazioni mafiose

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Trovare i fondi necessari per ricostruire, e cambiare il decreto. Mantenere le tante promesse fatte sull'onda dell'emergenza. E tutelare i tanti lavoratori e le imprese fermi dopo il crollo del ponte Morandi. Chiedono questo i cittadini di Genova, insieme a sindacati e rappresentanti dei datori di lavoro che hanno manifestato, e organizzato un presidio  davanti alla Prefettura di Genova, per denunciare ritardi e lacune ribadendo la necessità di modifiche urgenti al decreto con il quale il governo intende intervenire per la ricostruzione del ponte Morandi e di una larga parte della città.

In queste ore, intanto agli sfollati è stato consentito il rientro nelle loro abitazioni per circa sei ore, il tempo minimo per recupare oggetti e cose abbandonate lì dal giorno del crollo.

"I cittadini sanno che si deve fare pressione sugli organi decisionali per tenere alta la tensione. I genovesi ci chiedono di tenere alta l'attenzione, noi vogliamo tutti fare presto e bene. L'impegno a trovare tutti i fondi necessari c'è e il governo ce la sta mettendo tutta. Anche la disponibilità a cambiare il decreto è un segnale". Lo ha detto il ministro Riccardo Fraccaro a proposito della manifestazione di protesta degli sfollati del crollo del ponte Morandi.

Toti: risorse Dl non soddisfano esigenze. Porto sottofinanziato
"E' inutile fare l'assalto alla diligenza" ed è "nota la situazione del bilancio dello Stato e inoltre il dl si discute in contemporanea con legge di stabilità. Ma il volume di danno della comunità di Genova è molto superiore a quanto previsto dal decreto. Sono dotazioni che non soddisfano le esigenze larghe della comunità ligure, anche se al momento non mi sento neppure di dare al momento delle cifre esatte". Così il governatore ligure Giovanni Toti in audizione di fronte alle commissione Trasporti e Ambiente della Camera.  "Il porto di Genova per i volumi che produce - ha aggiunto il governatore -  è già sotto finanziato in condizioni normali. Questa può essere un'occasione per rimediare anche a sottovalutazioni del passato". E' l'auspicio espresso dal presidente della Regione.

Tra gli interventi da finanziare anche i sensori per monitorare il ponte, il cui "costo finale - ha detto - supererà quello che abbiamo addebitato in danno ad Autostrade. I sensori per monitorare il ponte e consentire il rientro degli sfollati - ha spiegato - come struttura commissariale li abbiamo fatti in danno ad Autostrade, ovviamente senza far scegliere ad Autostrade le ditte e con quali tipologia monitorare, perché sembrava poco opportuno in termini di immagine e di garanzia per le popolazione".

Piccole Medie Imprese: mancano 45 milioni per cassa in deroga
Mancano più di 45 milioni di euro per garantire la cassa integrazione in deroga 'retroattiva' ai circa 2.500 lavoratori senza ammortizzatori sociali delle piccole-medie aziende genovesi colpite direttamente dal crollo del ponte Morandi a partire dal 14 agosto scorso per almeno tutto il 2019. Lo evidenziano Cgil, Cisl e Uil in presidio davanti alla Prefettura di Genova insieme ai rappresentanti dei datori di lavoro.  "L'Inps sblocchi immediatamente le risorse", chiede Federico Vesigna, Cgil. "Servono almeno 15 milioni per coprire dal 14 agosto al 31 dicembre 2018 per dare una risposta ai lavoratori che rischiano di perdere il posto senza tutele".

 
Cantone: lacuna nel decreto, rischi infiltrazioni mafiose
Nel decreto Genova "la deroga a tutte le norme extrapenali comporta anche la deroga al Codice antimafia e alla relativa disciplina sulle interdittive". Lo ha rilevato il presidente dell'Anac Raffaele Cantone in audizione alla Camera, segnalando una "lacuna" del testo. "Non ritengo - ha detto Cantone - di dover sottolineare i rischi insiti in tale omissione, soprattutto perché vi sono molte attività connesse alla ricostruzione (dal movimento terra allo smaltimento dei rifiuti, ad esempio) in cui le imprese mafiose detengono purtroppo un indiscutibile know how".

Di Maio: lunedì nuovo decreto fiscale, ad Autostrade chiederemo 300 milioni di danni
"Lunedì si vota il nuovo decreto fiscale, ci saranno 50 milioni di euro" per gli sfollati di Genova, "una somma che permetterà al commissario Bucci di poter avviare i rimborsi alle famiglie". Così il vicepremier Luigi Di Maio a Radio Anch'io su Radio 1.  Per gli attori economici, spiega Di Maio, "chiederemo 300 milioni di euro di danni ad Autostrade perché noi non abbiamo mai dimenticato chi sono i responsabili del crollo di questo ponte". Gli sfollati, dice ancora, "non chiedono in coro che sia Autostrade a ricostruire, loro chiedono di ricostruire subito. E io devo mantenere la promessa fatta alle famiglie delle vittime, cioè che il ponte non verrà ricostruito da chi lo ha fatto crollare, ma lo faremo coi poteri speciali che abbiamo dato al commissario Bucci. Ora Autostrade dice di riuscire a ricostruire più velocemente ma chi ci crede se in 30 anni non sono stati capaci nemmeno di fare la manutenzione di quel ponte?", conclude.

Autostrade: nuovo contributo alle famiglie
Autostrade per l'Italia ha avviato da oggi l'erogazione di un nuovo contributo economico a fondo perduto a favore delle famiglie che sono state costrette ad abbandonare la propria abitazione per alcuni giorni a seguito delle disposizioni di sicurezza emesse dalle forze dell'ordine. Queste famiglie hanno potuto successivamente far ritorno nelle loro abitazioni, una volta avuto il via libera dalle autorità competenti. Il contributo, spiega Autostrade, consiste nell'erogazione di 800 euro per i nuclei familiari fino a due persone e di 1000 euro per i nuclei più ampi. 
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