ITALIA

L'inchiesta

Genova, traffico rifiuti: indagato generale carabinieri

Si tratta di Enzo Fanelli, ex comandante della Legione dei carabinieri in Liguria. L'accusa è di truffa aggravata, nell'ambito dell'inchiesta sullo smaltimento illecito di rifiuti condotto dai militari del Noe a Genova. Con la stessa accusa anche l'ufficiale Massimo Milli, ex comandante della caserma dei carabinieri Vittorio Veneto

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Il generale dei carabinieri Enzo Fanelli, ex comandante della Legione Liguria, è indagato, con l'accusa di truffa aggravata, nell'ambito dell'inchiesta sullo smaltimento illecito di rifiuti condotto dai militari del Noe a Genova.

Con Fanelli, che ora presiede la Commissione per la condizione generale del personale dell'Arma, è indagato, con la stessa accusa anche l'ufficiale Massimo Milli, ex comandante della caserma dei carabinieri Vittorio Veneto a Genova.

Fanelli e Milli sono indagati perché avrebbero risparmiato sui costi di smaltimento dei rifiuti prodotti dalla ristrutturazione della caserma Vittorio Veneto accordandosi con i dirigenti della municipalizzata Amiu e della ditta specializzata Switch, che avrebbero fatto figurare i detriti come rifiuti urbani provenienti dalla bonifica del territorio. Ciò sarebbe avvenuto tra febbraio e marzo 2013. L'inchiesta, coordinata dai magistrati Paola Calleri e Francesco Cardona Albini, ieri ha portato ai domiciliari sette persone tra funzionari Amiu e Switch. 

Nel registro degli indagati sono iscritti anche l'ex direttore del carcere di Marassi Salvatore Mazzeo, attualmente a Torino presso il Provveditorato penitenziario e la funzionaria del penitenziario di Marassi Marta Ghio. Per loro l'accusa è di abuso d'ufficio per aver fatto ritirare rifiuti elettronici passandoli come rifiuti urbani. Indagato anche Angelo Priarone, ex presidente della società Terme di Genova, con l'accusa di truffa aggravata.
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