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POLITICA

"Non sono state usate basi italiane"

Siria, Gentiloni: "Attacco stanotte non sia inizio escalation"

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L'azione di questa notte  stata una risposta "motivata all'uso di armi chimiche". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una dichiarazione sulla Siria a Palazzo Chigi.   

Italia non ha partecipato ad attacco

 "L'Italia non ha partecipato" all'attacco in Siria e "il supporto logistico che forniamo agli Stati Uniti, in questo caso particolare abbiamo insistito e chiarito che non poteva in alcun modo tradursi nel fatto che dal territorio italiano partissero azioni direttamente mirate a colpire la Siria". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una dichiarazione sulla Siria a Palazzo Chigi.

Azione non sia inizio escalation 
"L'azione circoscritta, mirata a colpire" le armi chimiche, "non pu e non deve essere l'inizio di un'escalation. Questo  quanto l'Italia ha ribadito nei giorni scorsi e continuerà a ribadire". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una dichiarazione sulla Siria a Palazzo Chigi.

 Armi chimiche non degne della nostra civiltà
"A un secolo dalla fine della prima guerra mondiale non possiamo rassegnarci all'idea che le armi chimiche possano essere utilizzate. Sono proibite da tutte le leggi internazionali e le conseguenze umanitarie sulle vittime civili di queste armi atroci sono inaccettabili, non sono degne della nostra civiltà. Le abbiamo viste in questi giorni e non le possiamo tollerare". 

Ora bando armi chimiche e diplomazia
"Non è  il momento dell'escalation, il momento di mettere al bando le armi chimiche, della diplomazia e del lavoro per dare stabilità e pluralismo alla Siria dopo sette anni di un conflitto tormentato e terribile", ha detto  il presidente del Consiglio.

Telefonata Mattarella-Gentiloni, nessuna accelerazione governo
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sentito telefonicamente il premier Paolo Gentiloni in merito all'attacco in Siria di questa notte da parte di USA, Francia, Germania e Gran Bretagna. Per quanto riguarda la crisi di governo al Colle non esiste alcuna accelerazione nelle decisioni del capo dello Stato, dopo i fatti siriani. 

Gentiloni martedì riferirà in Senato
Il governo riferirà sull'attacco in Siria martedì in Senato. Una nota incofrma che "il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha già preso contatto con il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, per una informativa urgente sulla situazione in Siria da tenersi fin dalla giornata di martedì 17 aprile".

Telefonata Gentiloni-May, azione limitata, no a escalation
Il Presidente del Consiglio Paolo  Gentiloni ha avuto una conversazione telefonica con la premier britannica Theresa May. Nel corso del colloquio May ha confermato a Gentiloni che l'attacco in Siria aveva l'obiettivo di ridurre la capacità delle armi chimiche e non di influire sulla crisi siriana. Entrambi hanno sottolineato - spiegano fonti di Palazzo Chigi - il carattere limitato della azione militare intrapresa, il no ad una escalation e il comune impegno contro l'utilizzo delle armi chimiche.
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