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Chiusi alle 18 i seggi

Germania: Cdu in testa ma perde voti, crollo Spd e successo populista

L'estrema destra entra per la prima volta in Parlamento, grande avanzata nelle regioni dell'Est. Aumenta l'affluenza. Il rebus della nuova maggioranza: arriva la "Coalizione Giamaica"?

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Le elezioni tedesche vedono un forte calo dei partiti della grande coalizione e un buon risultato per l'estrema destra dell'Afd, ridisegnando così la mappa politica in modo drastico.

I primi exit-poll assegnano alla Cdu-Csu il 32,5%, la Spd ha il peggior risultato del Dopoguerra con il 20,0%, mentre i populisti dell'Afd arriverebbero al 13,5%, entrando per la prima volta nel Bundestag. I liberali rientrano in Parlamento con il 10,5%, mentre i Verdi ottengono il 9,5% e la Linke il 9%.

L'affluenza alle urne è in crescita. Secondo la Zdf, il 76,5% degli aventi diritto si è recato alle urne, contro il 71,5% di quattro anni fa.

Angela Merkel conquista così il quarto mandato, ma non sarà semplice creare una nuova maggioranza.

Il nuovo Bundestag, la XIX legislatura tedesca, sarà formato da almeno 705 deputati (con una maggioranza a quota 353) contro i 630 di quello uscente, secondo i dati forniti dalla tv pubblica Zdf alle 23. Questo sviluppo è legato al sistema elettorale tedesco che prevede un minimo di 598 deputati, con 299 deputati eletti direttamente e gli altri con il sistema proporzionale e la soglia del 5%. Questo elemento però, per tenere conto alla virgola dei voti espressi, fa creare ogni volta dei seggi di compensazione per far sì che il Parlamento sia il più rappresentativo del voto.

Gli ultimi dati vedono delle limature minime. L'Unione della cancelliera Angela Merkel (Cdu/Csu) si attesta al 32,9%, in forte calo (-8,6%) rispetto al 41,5% di quattro anni fa. La Spd di Martin Schulz è al 20,7% (-5%), i populisti della AfD al 13% (+8,3%). Liberali (Fdp) al 10,4% (+5,6%), Verdi al 9,1% (+0,7%), Linke 8,9% (+0,3%). Tradotte in seggi queste percentuali danno al partito della cancelliera Angela Merkel 244 seggi sui 705 del nuovo Bundestag; 154 all'Spd di Schulz; 96 all'AfD (assente nel 2013); 77 ai liberali di Christian Lindner (tornati dopo essere anche loro rimasti fuori 4 anni fa); 68 ai verdi di Katrin Goering-Eckardt e 66 alla sinistra populista Linke di Katia Kipping. La maggioranza è di 353 deputati su 705 e l'ipotesi di coalizione Giamaica (dai colori) nero di Cdu/Csu, giallo dei liberali e verde dei Gruenen, avrebbe 389 seggi. Esclusa da Martin Schulz, leader dell'Spd che ha registrato il risultato peggiore della storia, una nuova Grosse Koalition, che avrebbe 398 voti.

Cdu e liberali fanno appello a responsabilità Spd
Angela Merkel e Lindner hanno fatto appello al "senso di responsabilità" per il Paese, che vive in "tempi tempestosi" e "difficili", sollecitando il partito socialdemocratico a prendere in considerazione anche una "Grosse Koalition". Diversamente resterebbe solo la "Giamaica", opzione che Verdi e Fdp non escludono, ma che va vagliata "sui contenti".

Merkel: "Speravamo in un risultato migliore"
La cancelliera uscente, Angela Merkel, ha commentato l'esito del voto affermando: "Speravamo in un risultato migliore. Non era scontato rimanere primo partito dopo 12 anni di responsabilità". Circa il risultato dell'Afd, Merkel ha detto che "faremo un'analisi approfondita, cercando di capire le paure" di quell'elettorato. La cancelliera ha poi auspicato "un'Europa più forte, capace anche di lottare contro l'immigrazione illegale".

Spd: no a grande coalizione
La Spd ha immediatamente dichiarato di non essere disponibile al rinnovo della 'Grande coalizione'. "Un giorno difficile e amaro per la socialdemocrazia. Abbiamo mancato l'obiettivo", ha detto Schulz subito dopo l'esito degli exit poll. "Queste sono ore difficili ed amare", ma l'Spd "difenderà il Paese dall'estrema destra, questo è il nostro compito".

Afd: opposizione ragionevole ma politica per tedeschi
"Un'opposizione ragionevole ma per la Germania ed i tedeschi prima di tutto e stando attenti a cosa farà Angela Merkel". Così la leader della destra populista dell'Afd, Alice Weidel, con al fianco il collega Alexander Gauland, ha commentato l'esito del voto che ha visto entrare per la prima volta al Bundestag il partito. Va segnalato che il voto indica una netta differenza tra le regioni dell'Ovest, dove Afd supera a stento il 10%, mentre nelle regioni della ex Ddr vola oltre il 20%.

Manifestazioni di protesta contro l'estrema destra si sono svolte in diverse città tedesche.

Liberali festeggiano ritorno in Parlamento
"La scorsa legislatura è stata la prima in cui i liberali non sono stati presenti in Parlamento, e sarà anche l'ultima". Lo ha detto il leader Fdp, Lindner, parlando ai simpatizzanti, riuniti per festeggiare il ritorno del partito nel Bundestag. "Da adesso torneremo ad essere il gruppo parlamentare della libertà. Il nostro comeback è stato reso possibile da vostro voto. Dopo il fallimento è possibile un nuovo inizio".

Verdi: colloqui per governo saranno difficili
"Ci saranno colloqui difficili, faremo soltanto quello in cui crediamo". Lo ha detto la candidata di spicco dei Verdi, Catrin Goering-Eckardt, commentando il risultato del partito e la prospettiva di colloqui per una possibile "Coalizione Giamaica" con Cdu-Csu e liberali.

Verso la "coalizione Giamaica"?
L'unica possibilità al momento è proprio la non semplice cosiddetta "Coalizione Giamaica", ma le posizioni di Verdi e Liberali sono distanti su molti punti, come l'Ue e l'economia. L'altra opzione, ma esclusa dal leader Spd, Schulz,  vedrebbe una maggioranza più ampia deputati con una seconda Grosse Koalition.

I timori degli industriali
L'economia tedesca teme un processo di formazione del governo complicato che porti a un periodo di instabilità: "L'esito del voto non rende facile la formazione del governo", ha spiegato il presidente della Camera di commercio e dell'Industria tedesca, Eric Schweitzer. "in questi tempi difficili" sarebbe necessario un "governo stabile", ha aggiunto, auspicando la massima attenzione verso temi chiave quali il futuro delle infrastrutture, la formazione, la ricerca e le nuove tecnologie.

Consiglio Ebraico: avanzata Afd sfida più grande dal Dopoguerra
L'avanzata degli estremisti di destra dell'Afd rappresenta la sfida più grande per la Germania del dopoguerra. E' l'allarme lanciato dal Consiglio centrale ebraico in Germania, secondo cui, "per la prima volta un partito populista di destra con forti punti in comune con la scena di estrema destra è stato votato per entrare nel Bundestag". "Ci aspettiamo che le nostre forze democratiche facciano vedere il vero volto dell'Afd e mettano a nudo le loro vuote promesse populiste".
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