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MONDO

​Germania, con una delibera Dresda proclama lo 'stato d'emergenza nazismo"

E' nel capoluogo della Sassonia (ex Ddr) che è nato il movimento xenofobo anti-islam Pegida. Uno dei suoi leader posò vestito da Hitler. La Cdu di Angela Merkel non ha votato

Nella foto, la manifestazione contro il razzismo dello scorso agosto a Dresda
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Il Consiglio comunale di Dresda- capoluogo della Sassonia, nella ex Ddr- ha proclamato il 'Nazinotstand', lo 'stato di emergenza nazismo', approvando una risoluzione in cui si legge che "gli atteggiamenti e le azioni estremiste antidemocratiche, anti-pluraliste, misantropiche e di estrema destra, compresa la violenza a Dresda, stanno diventando sempre più evidenti". Lo riferisce lo Spiegel.

Il politico locale che ha lanciato la risoluzione, Max Aschenbach, consigliere del partito Die Partei, ha dichiarato che "abbiamo un problema nazismo a Dresda e dobbiamo fare qualcosa". È a Dresda che è nato il movimento xenofobo anti-islam Pegida. Il suo fondatore Lutz Bachmann, poi dimessosi, si fece fotografare travestito da Hitler.

Secondo la risoluzione, la città, riferisce lo Stuttgarter Nachrichten, "dovrebbe in futuro rafforzare la cultura democratica e proteggere meglio le minoranze e le vittime della violenza di destra".

Lo stesso media sottolinea che la delibera è stata approvata a maggioranza e con i voti di Verdi, sinistra, Spd e liberali, ma non della Cdu, che ha parlato di "puro simbolismo" ed "errore linguistico".

Nel solo 2018 l'associazione 'Raa Sachsen' ha registrato a Dresda 60 violenze di estrema destra, in aumento rispetto alle 52 dell'anno prima. Ma, a suo dire, si tratta solo della proverbiale punta dell'iceberg.   Anche se cerca di prendere le distanze dal neonazismo,l'Alternativa per la Germania (Afd) è spesso sotto i riflettori dei media per dichiarazioni e atti contigui all'estrema destra e all'antisemitismo attribuiti a suoi esponenti.

A 30 anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino del 9 novembre 1989, sembra dunque avere ancora effetto la rimozione del passato nazista operata dal regime comunista che considerava "fascista" solo l'Occidente capitalista: all'Est l'indignazione per l'estrema destra è molto meno diffusa che all'Ovest. Così, mentre nella parte occidentale del Paese l'Afd raccoglie poco più dell'11% dei voti, come avvenuto alle scorse europee, proprio in Sassonia alle regionali del settembre scorso Alternative fuer Deutschland ha triplicato i voti al 27,5%,stabilendo il proprio record assoluto per qualsiasi tipo di elezione. Un exploit avvenuto in parallelo con l'affermazione in due altre regioni della ex Ddr: il primo settembre in Brandeburgo (raddoppio al 23,5%) e, appena domenica scorsa, in Turingia (anche lì voti duplicati, al 23,4%).

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