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MONDO

La scelta di Berlino

Angela Merkel vince le elezioni in Germania.Crolla SPD, irrompe al Bundestag l'estrema destra di AfD

L'estrema destra entra per la prima volta in Parlamento, grande avanzata nelle regioni dell'Est. Aumenta l'affluenza. Il rebus della nuova maggioranza: arriva la "Coalizione Giamaica"?

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In Germania il clima è da Day after. Ed anche in Europa serpeggia l'inquietudine per un risultato elettorale che dopo decenni manda in archivio la proverbiale solidità e stabilità del sistema tedesco. Dalle urne esce una vincitrice azzoppata, Angela Merkel, che conquista il diritto a provare a governare per uno storico quarto mandato ma in un Bundestag dove per la prima volta entrano gli estremisti di destra di Alternative fur Deuthschland che con 95 seggi diventano la terza forza del Parlamento di Berlino. Una rivoluzione che inquieta e che è ancora tutta da analizzare.

Risultati finali, Cdu-Csu 33%, Spd 20,5%, Afd 12,6% 
I risultati finali provvisori delle elezioni tenute ieri in Germania e diffusi dall'Istituto di sondaggi ZDF indicano la Cdu-Csu al 33% (-8,5%); la Spd al 20,5% (-5,2%); la Afd al 12,6% (+7,9%); la Fdp al 10,7% (+5,9%); la Linke al 9,2% (+0,6%), i Verdi all'8,9% (+0,5%). I risultati finali definitivi, come di consueto, verranno pubblicati tra qualche settimana. 

L'affluenza alle urne degli elettori tedeschi per le politiche è stata molto più alta che nel 2013: ieri la percentuale dei votanti si è attestata al 76,2%, mentre quattro anni fa la partecipazione si era fermata al 71,5%.

Angela Merkel conquista così il quarto mandato, ma non sarà semplice creare una nuova maggioranza.

Il nuovo Bundestag, la XIX legislatura tedesca, sarà formato da almeno 705 deputati (con una maggioranza a quota 353) contro i 630 di quello uscente, secondo i dati forniti dalla tv pubblica Zdf alle 23. Questo sviluppo è legato al sistema elettorale tedesco che prevede un minimo di 598 deputati, con 299 deputati eletti direttamente e gli altri con il sistema proporzionale e la soglia del 5%. Questo elemento però, per tenere conto alla virgola dei voti espressi, fa creare ogni volta dei seggi di compensazione per far sì che il Parlamento sia il più rappresentativo del voto.

Verso la coalizione Giamaica?
Tradotte in seggi queste percentuali danno la maggioranza relativa al partito della cancelliera Angela Merkel: la maggioranza è di 353 deputati su 705 e l'ipotesi di coalizione Giamaica (dai colori) nero di Cdu/Csu, giallo dei liberali e verde dei Gruenen, avrebbe 389 seggi. L'unica possibilità al momento è proprio la non semplice cosiddetta "Coalizione Giamaica", ma le posizioni di Verdi e Liberali sono distanti su molti punti, come l'Ue e l'economia. L'altra opzione, ma esclusa dal leader Spd, Schulz,  vedrebbe una maggioranza più ampia deputati con una seconda Grosse Koalition.

Cdu e liberali fanno appello a responsabilità Spd
Angela Merkel e Lindner hanno fatto appello al "senso di responsabilità" per il Paese, che vive in "tempi tempestosi" e "difficili", sollecitando il partito socialdemocratico a prendere in considerazione anche una "Grosse Koalition". Diversamente resterebbe solo la "Giamaica", opzione che Verdi e Fdp non escludono, ma che va vagliata "sui contenti".

Merkel: "Speravamo in un risultato migliore"
La cancelliera uscente, Angela Merkel, ha commentato l'esito del voto affermando: "Speravamo in un risultato migliore. Non era scontato rimanere primo partito dopo 12 anni di responsabilità". Circa il risultato dell'Afd, Merkel ha detto che "faremo un'analisi approfondita, cercando di capire le paure" di quell'elettorato. La cancelliera ha poi auspicato "un'Europa più forte, capace anche di lottare contro l'immigrazione illegale".



Schulz: saremo forte opposizione per il Paese
La Spd ha immediatamente dichiarato di non essere disponibile al rinnovo della 'Grande coalizione'. "Il nostro obiettivo è assumere il ruolo di una forte opposizione in questo paese". Lo ha ribadito Martin Schulz, commentando gli esiti del voto alla Willy Btrandt Haus.



Afd: opposizione ragionevole ma politica per tedeschi
"Un'opposizione ragionevole ma per la Germania ed i tedeschi prima di tutto e stando attenti a cosa farà Angela Merkel". Così la leader della destra populista dell'Afd, Alice Weidel, con al fianco il collega Alexander Gauland, ha commentato.  Va segnalato che il voto indica una netta differenza tra le regioni dell'Ovest, dove Afd supera a stento il 10%, mentre nelle regioni della ex Ddr vola oltre il 20%. La formazione di estrema destra però registra già una prima frattura interna. Frauke Petry, l'ex leader di Afd, ha annunciato che non entrerà nel Bundestag e lascerà il partito. La frattura sembrerebbe dovuta alle diverse posizioni sulle tendenze razziste. La  Petry ha invocato una "ragionevole politica conservatrice" sulle questioni che "domineranno in futuro", "non le affermazioni assenti che abbiamo sentito in passato".



Manifestazioni di protesta contro l'estrema destra si sono svolte in diverse città tedesche.




Consiglio Ebraico: avanzata Afd sfida più grande dal Dopoguerra
L'avanzata degli estremisti di destra dell'Afd rappresenta la sfida più grande per la Germania del dopoguerra. E' l'allarme lanciato dal Consiglio centrale ebraico in Germania, secondo cui, "per la prima volta un partito populista di destra con forti punti in comune con la scena di estrema destra è stato votato per entrare nel Bundestag". "Ci aspettiamo che le nostre forze democratiche facciano vedere il vero volto dell'Afd e mettano a nudo le loro vuote promesse populiste".

Liberali festeggiano ritorno in Parlamento
"La scorsa legislatura è stata la prima in cui i liberali non sono stati presenti in Parlamento, e sarà anche l'ultima". Lo ha detto il leader Fdp, Lindner, parlando ai simpatizzanti, riuniti per festeggiare il ritorno del partito nel Bundestag. "Da adesso torneremo ad essere il gruppo parlamentare della libertà. Il nostro comeback è stato reso possibile da vostro voto. Dopo il fallimento è possibile un nuovo inizio".

Verdi: colloqui per governo saranno difficili
"Ci saranno colloqui difficili, faremo soltanto quello in cui crediamo". Lo ha detto la candidata di spicco dei Verdi, Catrin Goering-Eckardt, commentando il risultato del partito e la prospettiva di colloqui per una possibile "Coalizione Giamaica" con Cdu-Csu e liberali.

I timori degli industriali
L'economia tedesca teme un processo di formazione del governo complicato che porti a un periodo di instabilità: "L'esito del voto non rende facile la formazione del governo", ha spiegato il presidente della Camera di commercio e dell'Industria tedesca, Eric Schweitzer. "in questi tempi difficili" sarebbe necessario un "governo stabile", ha aggiunto, auspicando la massima attenzione verso temi chiave quali il futuro delle infrastrutture, la formazione, la ricerca e le nuove tecnologie.

Macron: complimenti a Merkel, avanti cooperazione per Europa 
"Ho chiamato Angela Merkel per complimentarmi. Proseguiamo con determinazione la nostra cooperazione essenziale per l'Europa e per i nostri Paesi". Così su Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron. Quella di Angela Merkel alle elezioni tedesche è un'"amara vittoria": lha detto il portavoce del governo francese, Christophe Castaner, intervistato questa mattina in diretta da Bfm-Tv. Il fedelissimo del presidente Emmanuel Macron ha quindi espresso preoccupazione per il risultato di un'estrema destra (il partito AfD) "molto violenta, molto dura, molto radicale, in Germania ancora più che altrove".  Castaner ha infine sottolineato che "se vogliamo lottare contro i nazionalismi, i populismi in ogni Paese, serve un'Europa potente, forte, che ci protegga e che ci liberi. Oggi non è così, bisogna dunque reinventare l'Europa", ha avvertito. 

Tajani: AfD forte segnale negativo per Italia
"Il rafforzamento dell'estrema destra (in Germania, ndr) è un segnale negativo per l'Italia": lo ha detto stamani il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani a Uno Mattina. "Questo è un partito anti-italiano, anti-Mediterraneo, che ci considera quasi degli esseri inferiori", ha spiegato Tajani. "Mi auguro che finalmente la politica veda una presenza dell'Italia più forte, perché il risultato tedesco impone all'Italia di essere protagonista per avere un'Europa bilanciata, un'Europa che guardi al futuro".
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