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MONDO

Terrore in Germania

Strage nel centro commerciale a Monaco di Baviera. Almeno 9 morti e diversi feriti

Una delle vittime sarebbe un attentatore. La polizia invita la popolazione a restare a casa: i killer armati potrebbero essere tre, due forse tuttora in fuga. Bloccati metropolitana, bus e treni, evacuata la stazione centrale. Le forze speciali hanno lanciato una caccia all'uomo. Uno degli attentatori avrebbe gridato: "Sono tedesco, maledetti stranieri"

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Strage nel centro commerciale Olympia a Monaco di Baviera. La polizia conferma 9 morti e un numero imprecisato di feriti.  Tra le vittime, secondo la Suddeutsche Zeitung, ci sarebbe anche una ragazza quindicenne. I feriti sono almeno dieci.
 
Il nono cadavere ritrovato, secondo la polizia, apparterrebbe ad uno degli attentatori. L'uomo potrebbe essersi suicidato, come sosteneva il quotidiano popolare Bild. Accanto al corpo c'è uno zainetto che si teme possa contenere esplosivi.  Trovata anche quella che è ritenuta l'auto del killer.

Forse tre i killer, due ancora in fuga?
Finora le autorità avevano parlato di tre killer armati, in fuga e quindi pericolosissimi. Avrebbero fatto irruzione nel centro commerciale e aperto il fuoco. Dopo la strage due attentatori sarebbero fuggiti in direzione della metropolitana. La polizia afferma che si troverebbero ancora in città: non avrebbero avuto né il tempo né il modo di lasciare Monaco. 

Il centro commerciale Olympia si trova nella zona dell'ex villaggio olimpico del 1972, colpito dall'attacco dei palestinesi di Settembre nero agli atleti israeliani, costato la vita a 17 persone.

Un attentatore: sono tedesco, maledetti stranieri 
Secondo alcuni testimoni, uno dei tre killer avrebbe gridato: "Sono tedesco, stranieri di merda". E la polizia fa sapere che per ora non emergono elementi che facciano pensare a una matrice islamica dell'attacco. La strage a Monaco cade nel quinto anniversario del massacro di Oslo e Utoya, compiuto il 22 luglio del 2011 dall'estremista di destra norvegese Anders Behring Breivik, in cui furono uccise 77 persone. Non è detto che si tratti di una semplice coincidenza.

Città paralizzata
Tutti i trasporti locali di Monaco - treni, autobus, metropolitana- sono stati sospesi per ordine della polizia. La stazione centrale è stata evacuata: interrotti tutti gli arrivi e le partenze di treni dal capoluogo bavarese. I treni vengono fermati prima di entrare in città: allestite carrozze-letto nelle stazioni limitrofe per i viaggiatori bloccati. Molti invece i turisti rimasti bloccati a Monaco, impossibilitati a lasciare la città e alla ricerca di un a stanza d'albergo o un altro posto dove passare la notte. Per dare accoglienza a chiunque ne abbia bisogno, le moschee cittadine resteranno aperte tutta la notte.

Caccia all'uomo
"Al momento non sappiamo dove si trovino gli assalitori. Prestate attenzione ed evitate i luoghi pubblici", è il messaggio diffuso dalle forze dell'ordine, che invitano la popolazione a restare in casa. La polizia ha inoltre invitato non postare sui social network immagini delle operazioni in corso. In azione le forze speciali in una gigantesca caccia all'uomo in tutta la città. La polizia di Monaco ha anche aperto una piattaforma informatica su cui chiede di caricare tutti i video e le foto ripresi durante la strage. Ogni elemento sarà utile alle indagini. 

Stato di emergenza
Nel capoluogo della Baviera è stato proclamato lo stato di emergenza. In città affluiscono rinforzi della polizia da tutta la regione e dai Laender vicini; richiamati in servizio negli ospedali medici e infermieri. Posti di blocco e controlli rafforzati anche fuori città e ai confini della Germania.

Vertice straordinario a Berlino. La solidarietà di Renzi, Hollande, Obama
Il governo tedesco ha indetto un vertice straordinario a Berlino. Il ministro dell'Interno, De Maiziere, volato negli Stati Uniti, sta facendo ritorno in patria. Solidarietà alla Germania dal presidente del Consiglio, Renzi, dal presidente francese Hollande e dal capo della Casa Bianca, Obama. 

Il presidente Gauck: inorridito dall'attacco, dobbiamo restare uniti
Il presidente tedesco Joachim Gauck si è detto "profondamente inorridito" dall'"attacco omicida" nel centro commerciale. Lo si legge in un comunicato della presidenza tedesca citato dalla Dpa. "Dobbiamo essere tutti uniti e dare il massimo appoggio a chi protegge e salva le vite", ha aggiunto.






Lunedì scorso l'attacco sul treno a Wurzburg 
Lunedì in Baviera un 17enne rifugiato afghano aveva attaccato alcune persone su un treno con un'ascia e da allora le autorità hanno avvisato che potrebbero esserci altri attacchi. Sia sui treni sia nel paese in generale. L'assalto era stato rivendicato dall'Isis.
 
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