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ITALIA

Jesolo

Giadira, Miss Italia e la sfida agli integralisti

Questa sera, la 19enne musulmana di origini somale sfilerà in costume da bagno con la fascia di Miss Cinema Emilia- Romagna e quella di Miss Emilia. E' tra le 40 finaliste di Miss Italia e potrebbe diventare la nuova reginetta. Con la benedizione della famiglia, che la appoggia in questo percorso. "Ho tre figlie- spiega al Corriere della sera il padre, Buhlan- a cui non ho mai imposto la cultura islamica" 

Giadira Mohamed Ismail
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“Da padre musulmano sono felice e orgoglioso di mia figlia e oggi andremo a Jesolo a tifare per lei che è tra le 40 finaliste di Miss Italia”. Questa frase di papà Bulhan sintetizza la storia di Giadira Mohamed Ismail, 19enne musulmana di origini somale. Una storia di integrazione, di lotta contro ogni forma di integralismo islamico raccontata dal Corriere della Sera.

Giadira arriva da Molinella, nella bassa bolognese, ha un diploma con indirizzo socio-sanitario, sogna di diventare fotomodella . Questa sera potrebbe diventare la nuova Miss nazionale e ha una famiglia musulmana che la sostiene in questo percorso. I suoi genitori sono stati i primi africani a ottenere lo status di rifugiati politici a Bologna. “Sono cresciuto in Somalia con mio fratello e mia sorella, mio padre ci faceva ascoltare le canzoni somale che raccontavano la bellezza delle donne. Lui è stato perseguitato perché si è battuto per evitare che mia sorella fosse infibulata”, racconta papà Bulhan. Sono dovuti fuggire e così sono arrivati nel capoluogo emiliano. Hanno studiato Agraria e Medicina, hanno contribuito all’apertura del primo centro per immigrati di Bologna.

Bulhan non ha paura le accuse di infedeltà che potrebbero essergli mosse per questa storia di Miss Italia. “Ho tre figlie- spiega al Corriere- a cui non ho mai imposto la cultura islamica, e mia moglie è cristiana. Io e la mia famiglia abbiamo una missione: spiegare che la spinta integralista è negativa e tutto quello a cui si riferisce non è assolutamente religione musulmana. Sono sempre stato per la libertà di vestirsi senza censure, anzi vieterei il burkini. Chi vuole imporsi sulle donne in nome della religione è figlio di un terrorismo che nulla ha a che fare con l’Islam”. La famiglia di Giadira è sempre stata in prima linea. Lo zio, Yusuf Mohamed Ismail, ambasciatore del governo somalo presso l’Onu, è stato assassinato a Mogadiscio il 27 marzo 2015 dagli Al shabab, gruppo terroristico insurrezionalista islamista.

Stasera Giadira, occhioni scuri e la folta chioma, sfilerà in costume da bagno con la fascia di Miss Cinema Emilia- Romagna e quella di Miss Emilia, forte della sua storia familiare progressista. Ha studiato anche canto lirico. “Gli integralisti demonizzano il canto, io ho voluto che mia figlia studiasse per questo», rivendica papà Buhlan.

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