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MONDO

Dopo il quarto sabato di guerriglia

Gilet gialli, Macron al Paese: "Misure sociali già questa settimana. Meno tasse e aumento salari"

100 euro in più al mese a partire dal 2019, straordinari detassati: sono alcune delle misure annunciate dal presidente francese per affrontare quella che ha definito "un'emergenza sociale". "Non sminuisco la collera, è giusta". Ma, avverte, "saremo intransigenti con la violenza"

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"Non dimentico la collera dei francesi, questa indignazione è condivisa da molti" e "la collera è giusta in un certo senso, e abbiamo l'opportunità di cambiare", ma "ora è giunto il momento della calma e dell'ordine repubblicano" e "per questo ho conferito rigide istruzioni al mio governo" e "da domani il premier Edouard Philippe presenterà una serie di misure all'attenzione del Parlamento". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso alla Nazione dopo i quattro week end di guerriglia a Parigi, paralizzata dalle violente proteste dei gilet gialli. 

"La collera è giusta, in un certo senso"
"Questa indignazione è condivisa da moli francesi. Abbiamo risposto all'aumento della tassa sul carburante, ma servono misure profonde. La collera è giusta, in un certo senso" dice il presidente francese.

"Ma saremo intransigenti con la violenza"
"Le richieste sono legittime ma "saremo intransigenti con la violenza che non può essere tollerata" aggiunge. 

"Ho fatto male ai francesi con le mie parole"
"Mi rendo conto di aver fatto male ad alcuni francesi con le mie dichiarazioni", continua Macron facendo un mea culpa. "Attraversando questa crisi ha aggiunto - riconcilieremo i francesi".

"Adotteremo misure sociali già questa settimana"
"Vedo uno stato di emergenza sociale ed economico della Francia: ne usciremo bene tutti insieme, lo voglio per la Francia, siamo apripista per noi e per gli altri. Non possiamo restare divisi. Attraversando questa crisi, riconcilieremo i francesi" afferma. E annuncia: "Prenderò misure già questa settimana", precisando che il governo prenderà misure sociali.

"La mia legittimità non deriva dalle lobby. Aumenterò lo stipendio minimo ai francesi"
"La mia legittimità deriva da voi francesi, non dalle lobby" afferma quindi il presidente francese. "Aumenterò lo stipendio minimo ai francesi e gli straordinari saranno esenti dalla tasse, inoltre già nel 2019 chiederò alle imprese di dare bonus che saranno detassati ai lavori" annuncia. Il salario minimo aumenterà di 100 euro al mese dal 2019. Inoltre, sarà annullata la contribuzione sociale generalizzata (CSG) per i pensionati che percepiscono meno di 2.000 euro al mese. Attualmente sono esentati solo i pensionati che guadagnano meno di 1.200 euro al mese. Ore di straordinario non tassate a partire dal 2019. Questa misura era stata attuata sotto il quinquennato di presidenza di Nicolas Sarkozy.

"Le imprese paghino il premio a fine anno"
Durante il suo discorso televisivo, Macron ha anche chiesto "alle aziende che possono permetterselo di pagare un  premio di fine anno". Sarà esentasse e senza oneri sociali.

Lotta all'evasione fiscale
I dirigenti di grandi imprese francesi dovranno versare le imposte in Francia e così pure i giganti che fanno profitti in Francia.

"Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità"
"Tutti dobbiamo prenderci la nostra responsabilità, distribuire le ricchezze, essere più equilibrati dal punto di vista fiscale, in modo che sia garantita la giustizia sociale nel Paese" continua, "dobbiamo affrontare senza paura anche il tema della migrazione, tutti dovranno fare la propria parte".

Oltre alle misure economiche, Macron ha annunciato di volere una legge elettorale che tenga in considerazione le schede bianche e di volere intavolare una discussione sul ruolo dei sindaci, la decentralizzazione e l'organizzazione dello Stato.

Olivier Dussopt, ministro della Funzione pubblica, ha comunicato che le misure annunciate da Macron costeranno 8-10 miliardi di euro.

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