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MONDO

Morta 80enne colpita da un lacrimogeno: è la quarta vittima

Gilet gialli, salta l'incontro con il governo. I portavoce parlano di "problemi di sicurezza"

Il primo ministro francese  Edouard Philippe annuncerà nuove "misure" dopo le sue consultazioni di questa settimana

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I rappresentanti dei "gilet gialli liberi", che si erano detti disposti a trattare con il governo francese per "un'uscita dalla crisi", non saranno domani a palazzo Matignon. Ai media francesi alcuni di loro hanno parlato di "ragioni di sicurezza. Stamane si era diffusa la notizia che Jacline Mouraud, una dei portavoce del nuovo collettivo gilet gialli, era stata minacciata di morte. Da quando si è unita al collettivo, le minacce sono raddoppiate e coinvolgono "anche mio marito e i miei figli", aveva detto. Ai suoi occhi, queste minacce provengono dall'ala dura dei gilet gialli che rifiuta ogni via d'uscita dalla crisi. Altri membri di questo gruppo hanno appena ricevuto minacce di morte. 

Riunione di emergenza all'Eliseo
Il primo ministro francese  Edouard Philippe annuncerà nuove "misure" dopo le sue consultazioni di questa settimana. Intanto, all'Eliseo - secondo quanto si apprende - si è svolta una riunione d'emergenza alla quale hanno partecipato, attorno al presidente Emmanuel Macron, diversi ministri. Fra questi anche Bruno Le Maire, responsabile dell'Economia, rientrato in fretta e furia da Bruxelles.

Pompe di benzina a secco
Molte pompe di benzina sono rimaste a secco di carburante per il blocco ai depositi di petrolio operato proprio dai gilet gialli. La Total ha fatto sapere che i manifestanti hanno bloccato l'accesso a 11 depositi di carburante. Risultato: circa 70 pompe di benzina sono rimaste vuote.

Il portavoce del governo, Benjamin Griveaux, non si è voluto esprimere sulla possibilità di venire incontro a quella che è sempre stata la prima rivendicazione dei gilet gialli, ossia il congelamento delll'aumento delle tasse sul carburante, che scatterà all'inizio del prossimo anno. "Non prendiamo decisioni prima" di incontrare i rappresentanti del movimento e le parti, dal momento che "li riceveremo per parlare", ha detto Griveaux in una intervista a "France Inter".

Jacline Mouraud, una dei portavoce del nuovo collettivo gilet gialli, è stata minacciata di morte, a quanto aveva annunciato Le Figaro. Mouraud aveva annunciato che sarebbe andata all'incontro con il governo a Matignon domani a due condizioni. Ha chiesto che il governo annunci il congelamento dell'aumento delle tasse. Inoltre chiede anche la protezione della polizia dopo aver ricevuto nuove minacce di morte. 

Morta 80enne colpita in casa da un lacrimogeno. Quarta vittima
Una donna di 80 anni è morta ieri mattina in sala operatoria: era rimasta ferita da un lacrimogeno nella sua casa al quarto piano di un palazzo vicino la Canebie're, dove c'erano scontri fra gilet gialli e polizia. È la quarta persona che perde la vita dall'inizio della protesta.

La donna stava chiudendo le persiane quando è stata colpita al viso. Portata prima all'ospedale della Timone e poi all'ospedale della Conception, e' stata operata, ma è morta per uno "choc operatorio", precisa la procura. "Abbiamo trovato in casa alcune granate" ma a questo punto, afferma il procuratore di Marsiglia Xavier Tarabeux, "non è possibile stabilire un legame di causa-effetto tra la ferita e il decesso" finché non saranno noti gli esiti dell'autopsia.

A Parigi danni fra 3 e 4 mln euro per le violenze di sabato
A Parigi i danni per le violenze di sabato, nella terza giornata di mobilitazione nazionale dei gilet gialli, si aggirano "fra 3 e 4" milioni di euro. Lo annuncia la sindaca della capitale francese, Anne Hidalgo,

Il sindacato di polizia: vietare le manifestazioni dell' 8 dicembre
Il sindacato di polizia francese ha esortato il ministro dell'Interno a vietare tutte le manifestazioni a Parigi l'8 dicembre. "Le tergiversazioni devono finire", ha sottolineato l'Unsa Police, ricordando che la giornata di ieri è stato "il quarto fine settimana di impiego delle forze dell'ordine". "I poliziotti non sono dei robot, i ritmi psicologici devono essere rispettati", ha proseguito, riferendosi a Parigi "usata di nuovo come terreno di gioco di un'orda di violenti".

Intanto su Facebook è partito il tam-tam dei manifestanti che si preparano a tornare in piazza a Parigi il prossimo sabato: l'invito a riunirsi a Place de la Bastille per marciare verso l'Arc de Triomphe ha ottenuto l'adesione di 7 mila persone mentre altre 47 mila si sono dette interessate. 

139 persone deferite alla giustizia
Sono 139 i sospetti deferiti alla giustizia a seguito degli incidenti che si sono verificati durante le proteste dei gilet gialli in Francia, mentre per altre 111 persone è stato esteso il provvedimento di fermo. A renderlo noto è stata la procura di Parigi, precisando che 81 dei 378 casi di fermi - 33 dei
quali riguardanti minori - sono stati archiviati.

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