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MONDO

Governo schiera circa 80 mila uomini tra poliziotti e gendarmi

Gilet gialli, nona giornata di proteste: si temono scontri e violenze

Per la prima volta hanno annunciato l'intenzione di spostare l'evento principale a Bourges, nel centro della Francia

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I 'gilet gialli' tornano in piazza per l'atto nono di protesta contro il governo. Il ministero dell'Interno teme che i manifestanti saranno di più, rispetto alla settimana scorsa, e più agguerriti. Sabato scorso sono scese in piazza 3.500 persone a Parigi, 5 mila a Bordeaux e 50 mila in tutta la Francia.   

A Parigi il corteo è partito dal Ministero delle Finanze, a Bercy, e arriverà alle 17 in Place de l'Etoile, agli Champs-Elysees, mentre a Bourges la prefettura ha riferito di circa 1.200 gilet gialli scesi finora in piazza. Sono state fermate 24 persone durante i controlli, mentre altre 15 sono state fermate a Bourges. 

Per la prima volta, i 'gilet gialli' hanno annunciato l'intenzione di spostare l'evento principale a Bourges, nel centro della Francia, a sud di Parigi.

La prefettura ha però vietato, per prevenzione, qualsiasi manifestazione nel centro storico della città, autorizzandone una nella vicina piazza Seraucourt. Musei, giardini, biblioteche e il Municipio sono stati chiusi, i commercianti hanno in programma di aprire comunque.     

Le azioni di protesta sono state annunciate in diverse città tra cui Bordeaux, Marsiglia, Tolosa, Lione, Strasburgo, Lille, Nantes e Rennes. A Parigi, il portavoce del movimento, Eric Drouet, ha convocato un raduno a metà pomeriggio nel piazzale de La Defense. Potrebbe però essere l'ennesima esca per i giornalisti e le forze dell'ordine, come avvenuto qualche settimana fa con l'evento a Versailles.     

Il governo, da parte sua, torna a schierare uomini e mezzi in numeri importanti per evitare il ripetersi delle violenze dello scorso weekend. Saranno nuovamente posizionati 14 veicoli corazzati della gendarmeria e non meno di 80 mila poliziotti e gendarmi dispiegati su tutto il territorio nazionale. Edouard Philippe ha annunciato questa settimana un dispositivo paragonabile a quello dell'8 dicembre scorso.     Ad aumentare i timori c'è anche la possibile partecipazione alle proteste dalla comunità rom in seguito all'arresto di Christophe Dettinger, l'ex pugile accusato di aver colpito i gendarmi sabato scorso.
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