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MONDO

Francia

Gilet gialli, quinto sabato di proteste. 104 fermi e ottava vittima alla frontiera con il Belgio

Ancora un morto per un incidente legato ai blocchi, 5 persone sono rimaste leggermente durante la manifestazione. Osservato un minuto di silenzio in Place de l'Opera per le vittime dell'attentato a Strasburgo. Ma la protesta si sgonfia

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Qualche tensione a fine giornata sugli Champs-Elysees, fra gilet gialli e polizia che cerca di evacuare la zona per mettere fine alla manifestazione. Mentre cala la sera e al freddo glaciale si è aggiunta la pioggia, da entrambe le parti ci sono segnali di nervosismo, ma per ora la situazione è sotto controllo. La polizia, per alleggerire la pressione e sgomberare la grande avenue parigina, ha fatto uso di idranti. Una parte dei manifestanti di place de l'Opera ha seguito uno dei leader della frangia dura dei gilet gialli, Eric Drouet, in direzione di place de la Republique.

Ottava vittima alla frontiera con il Belgio
Ottava vittima in un incidente a margine dei blocchi stradali dei gilet gialli in Francia. E' accaduto, secondo la prefettura della regione Nord, alla frontiera con il Belgio, in località Erquelinnes. A perdere la vita un automobilista deceduto nello scontro con un camion che aveva rallentato a causa di un blocco stradale di dimostranti. La settima vittima, una donna, è morta venerdì sera vicino a un blocco stradale allestito dai Gilet gialli nella regione francese dell'Aisne. La moto guidata dal compagno ha fatto inversione di marcia quando ha visto che la strada era bloccata da una protesta, ma sull'altra corsia arrivava una vettura che li ha travolti. La donna, 44 anni, è morta sul colpo.

Minuto di silenzio per vittime Strasburgo
I gilet gialli riuniti sulla place de l'Opera hanno osservato, alle 13 in punto, un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'attentato di Strasburgo. Il minuto di silenzio, che è stato osservato in modo assoluto dai presenti, è stato chiesto dai principali portavoce dei gilet gialli che si sono rivolti alla folla dalle scale dell'Opera Garnier, con i megafoni.

104 fermi, all'Opera arriva anche sindacato Cgt 
136 le persone identificate a margine della manifestazione, 104 sono state poste in stato di fermo: questo il nuovo bilancio comunicato a fine giornata della prefettura di Parigi, aggiungendo che 5 persone sono rimaste ferite leggermente. Numeri molto al di sotto di quelli registrati sabato scorso alla stessa ora (oltre 500 identificati e quasi 300 fermi). Sulla Place de l'Opera, dove la maggior parte dei gilet gialli si sono radunati, ha fatto la sua comparsa una delegazione del sindacato di sinistra CGT, gilet rosso. I rappresentanti sindacali sono stati calorosamente applauditi dalla folla dei gilet gialli, che hanno gridato anche "Seguiamo il sindacato!". Avvistati anche politici di estrema destra (come Gilbert Collard del Rassemblement National, ex Front National) e di estrema sinistra Erico Coquerel e Alexis Corbiere della France Insoumise, Olivier Besancenot (Nuovo Partito Anticapitalista).

Scontri e lacrimogeni
Le principali tensioni si sono create quando gruppi di manifestanti che puntavano all'Eliseo hanno tentato di aggirare il blocco sugli Champs-Elysees passando attraverso strade laterali in direzione del Trocadero. I manifestanti hanno acceso fumogeni e aumentato la pressione, la polizia, che bloccava, ha fatto uso per la prima volta nella giornata di gas lacrimogeni.  

Ma la protesta si sgonfia
Il quinto sabato di protesta dei 'gilet gialli' in Francia ha comunque fatto registrare, almeno finora, un netto calo della mobilitazione. Secondo la prefettura, alle 14 nelle strade di Parigi c'erano non più di 3mila persone: e malgrado alcune tensioni nel centro della città, le manifestazioni sono state in gran parte tranquille. In tutta la Francia alle 18 i manifestanti sono stati circa 66.000 contro i 126.000 registrati alla stessa ora di sabato scorso, secondo le cifre fornite dal Ministero degli Interni. Decisamente minore anche il numero delle persone fermate: una sessantina, contro le oltre 500 registrate alla stessa ora di sabato scorso, e gli scontri con la polizia sono stati limitati. Avrebbero contribuito a raffreddare le proteste sia l'attentato di Strasburgo sia l'appello del presidente Emmanuel Macron che ha promesso alleggerimenti per le tasse per i pensionati, il congelamento del rincaro dei carburanti e altre misure di sostegno per i redditi più bassi.

Ancora blocchi stradali e operazioni lumaca
Sono molte le località in cui strade e autostrade sono state chiuse dalle autorità e quelle oggetto di blocchi o di 'operazioni lumaca' con i veicoli a bassissima velocità.
A Parigi tutti aperti i musei e la Torre Eiffel, aperti anche i grandi magazzini per le vendite del penultimo sabato prima del Natale. Ma ci sono state chiusure temporanee per 40 stazioni della metropolitana, e sono rimaste chiuse anche le scuole superiori. cominciare da quello dell'Interno. A macchia di leopardo in tutta la Francia, rotatorie bloccate e traffico rallentato.  

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