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ITALIA

Il ministro dell'Ambiente Galletti: "Grande prova dell'Italia"

Gioia Tauro, concluso il trasbordo delle armi chimiche siriane. "Tutto come previsto"

I 78 container sono stati trasferiti dal cargo danese Ark Futura alla nave statunitense Cape Ray, che provvederà alla distruzione degli agenti chimici. Secondo gli esperti dell'Opac non ci sono stati problemi

Una fase delle operazioni nel porto di Gioia Tauro (Ansa)
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Gioia Tauro (Reggio Calabria) Operazioni concluse a Gioia Tauro. I 78 container contenenti le armi chimiche siriane sono stati trasferiti dal cargo danese Ark Futura alla nave statunitense Cape Ray, che provvederà alla distruzione degli agenti chimici. Le operazioni sono durate circa 12 ore sotto il controllo degli osservatori dell’Opac, l'Organizzazione
per la proibizione delle armi chimiche. "Tutto come previsto", hanno rassicurato.

Trasferiti 78 container 
Il trasbordo ha interessato circa 600 tonnellate di materiale. Dei 78 container, 3 contengono iprite e 75 dei precursori del sarin. Tutti saranno neutralizzati in acque internazionali a bordo della Cape Ray. Il compito di scortare le due imbarcazioni, dopo l'uscita dal porto di Gioia Tauro, è stato affidato a delle navi militari. Le attività di controllo e monitoraggio all'interno del Porto di Gioia Tauro proseguiranno a cura dell'Arpacal.

La soddisfazione del governo 
L'operazione ha ricevuto il plauso del ministro degli Esteri, Federica Mogherini. "L'Italia - ha dichiarato - ha reso possibile, nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle più rigide regole di tutela ambientale, un passaggio chiave nel processo di distruzione dell'arsenale chimico siriano". Soddisfatto anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che via Twitter ha commentato: “Grande prova dell’Italia di cui siamo orgogliosi. Contributo a sicurezza mondiale nel rispetto ambiente”.

L'Opac: "Grande successo"
Commenti molto positivi anche dai rappresentanti dell'Opac, secondo i quali a bordo della Cape Ray ci sono alti standard di sicurezza per prevenire qualsiasi sversamento fuori dalla nave. "Possiamo gioire per questo grande successo", hanno detto davanti al tavolo del centro di monitoraggio e controllo della prefettura di Reggio Calabria. "Questa - hanno affermato - è una pietra miliare nella storia. Abbiamo garantito che i prodotti chimici siriani possano esser smaltiti nella maniera più sicure, per l'ambiente e per i cittadini".

Preoccupazione e polemiche
Il trasferimento delle armi chimiche nel porto calabrese ha suscitato preoccupazione e polemiche. "Come calabresi ci siamo accollati un grande rischio dimostrando di essere all'altezza della situazione. Adesso il governo nazionale sia consequenziale", ha commentato il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea. Una delegazione di sei parlamentari del Movimento 5 Stelle ha seguito le operazioni, commentando che tutto si è svolto "in tranquillità". "Chiediamo al governo ed il particolare al ministro dell'Ambiente Galletti immediate garanzie sul processo
di smaltimento delle armi chimiche siriane", ha detto il coportavoce dei Verdi, Angelo Bonelli. Secondo il presidente di FdI-An, Giorgia Meloni, il governo ha scelto "di esporre l'Italia ad un rischio altissimo". Infine a San Ferdinando, paese in cui si è svolto il trasbordo, il consigliere comunale Giovanni Pantano si è dimesso dalla sua carica "in segno di contestazione".
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