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ITALIA

Eletto con 12 voti e una scheda bianca

Giorgio Lattanzi è il nuovo presidente della Corte Costituzionale

Il neopresidente ha designato come vicepresidenti i giudici Aldo Carosi, Marta Cartabia, Mario Morelli

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E' Giorgio Lattanzi il nuovo presidente della Corte Costituzionale. E' stato eletto all'interno del collegio dei giudici con 12 voti e una scheda bianca. Era assente per impegni all'estero il giudice Amato. 

Lattanzi rimarrà in carica un anno e nove mesi, fino al 9 dicembre 2019, quando scadrà il suo mandato di giudice costituzionale.

I vicepresidenti 
Il neopresidente ha designato come vicepresidenti i giudici Aldo Carosi, Marta Cartabia, Mario Morelli. 

Giudice costituzionale dal 2010
Nato a Roma il 26 gennaio 1939, Lattanzi è stato presidente di sezione della Corte di Cassazione fino al 2010, nella quale è entrato per la prima volta nel 1985, dopo la laurea in giurisprudenza e l'entrata in magistratura. È stato docente universitario a contratto alla Luiss e direttore degli Affari generali penali del ministero della Giustizia, per il quale negli anni ha svolto diversi compiti. Esperto di diritto e procedura penale, è autore di numerosi libri, studi e pubblicazioni in materia. Eletto giudice costituzionale dalla Corte di cassazione nel novembre 2010, nel 2014 è stato nominato vicepresidente della Consulta e nel 2016 vicepresidente vicario.

Lattanzi ha contribuito in prima persona alla produzione di gran parte della legislazione penale e processuale sia come addetto all'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia (dal 1977 al 1979) sia come coordinatore dei lavori sulla redazione del nuovo Codice di procedura penale (dal 1982 al 1989) sia come Direttore generale degli Affari penali del ministero (dal 1996 al 2001, governi Prodi, D'Alema e Amato).

"Preoccupazione per razzismo"
''Non ho capito la polemica sul termine 'razza' nella Costituzione: questa parola deve restare, non perché esistono le razze ma perché esiste il razzismo''. E' la convinzione che esprime il neo presidente della Corte, Lattanzi.

Quanto ai rischi in Italia di razzismo, per il presidente della Consulta ''non so se si può parlare di pericolo, ma sicuramente si può parlare di preoccupazione per ciò che avviene e per come l'odio
razziale viene alimentato''.
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