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ITALIA

Al Quirinale la Cerimonia commemorativa

Giornata della memoria, Matterella: "Nazionalismi verso una china pericolosa"

Mattarella nel suo lungo discorso alla Cerimonia al Quirinale: "Auschwitz ci fa guardare dentro l'abisso". Gattegna: rifiutare disuguaglianza tra uomini. Su Twitter il ricordo dei ministri Alfano e Boschi. Giannini: i giovani custodiscano il ricordo. Berlusconi: poco coraggio su antisemitismo

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In mattinata, al Quirinale, la Cerimonia commemorativa del 'Giorno della Memoria' alla quale ha preso parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Mattarella; Auschwitz ci fa guardare dentro l'abisso  
"Auschwitz, con i suoi reticolati, le camere a gas, le baracche, i forni crematori non ci abbandona. Al contrario, ci interpella costantemente, ci costringe ogni volta a tornare sul ciglio dell'abisso e a guardarvi dentro, con gli occhi e la mente pieni di dolore e di rivolta morale". "Auschwitz è un buco nero nella storia dell'umanità: un buco nero che ha di colpo inghiottito, insieme a milioni di vittime innocenti, secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero e dell'arte".Con queste parole il presidente Mattarella ha celebrato il Giorno della Memoria al Quirinale. Oggi si ricorda la Shoah, "il folle progetto messo in atto con feroce determinazione dai nazisti. Il progetto di sterminare gli ebrei e di cancellare dal nostro continente ogni traccia della loro presenza. In questo stesso giorno ricordiamo anche la vergogna delle leggi razziali, volute dal fascismo in Italia nel 1938" ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella parlando al Quirinale. 

"L'ossessione del diverso, dell'altro da sé, anche se da secoli pienamente e lealmente parte della propria comunità, aveva intossicato quasi interamente una nazione, e contagiava quelle vicine. E neanche l'Italia fu immune dal virus razzista e antisemita". "E' un'illusione alzare i muri e ricercare negli stati nazionali una inverosimile sovranità perduta; i nazionalismi generano diffidenza, rivalità e ostilità". E questa è "un china pericolosa che abbiamo vissuto nel '900" ha sottolineato il presidente della Repubblica. "L'antisemitismo che, talvolta, si fa schermo di forme di antisionismo, non è mai completamente debellato" e Auschwitz "ci insegna ogni giorno di quali orrori può essere capace l'uomo, anche il più istruito e apparentemente civilizzato, se si lascia catturare dal fanatismo e da teorie aberranti" ha aggiunto ancora il  presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel discorso in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento nel luglio del 2000.  

Gattegna: rifiutare disuguaglianza tra uomini
"Lo scopo del Giorno della Memoria è al tempo stesso onorare tutte le vittime della Shoah indipendentemente dalla loro origine e rifiutare qualsiasi teoria di disuguaglianza tra gli uomini che produca forme di sottomissione e schiavitù" ha detto il presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna alla cerimonia al Quirinale in ricordo delle vittime della Shoah. "La pacifica convivenza tra popoli e religioni diverse può avvenire solo se ognuno rinuncia alla pretesa di essere depositario dell'unica verità", ha aggiunto. 

Renzi: mai più!   
"Ricordo i viaggi ad Auschwitz con Nedo e gli studenti. MAI più! #giornatadellamemoria". E' quanto ha scritto su Twitter dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel giorno della memoria. Il premier ha rivolto, inoltre, un pensiero particolare a Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz.


Anche il ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha lanciato sul social network un tweet sulla giornata. "Io non dimentico. Oggi. E per sempre. #giornatadellamemoria"  il testo del messaggio pubblicato.

Altrettanto ha fatto il ministro dell'Interno Angelino Alfano che ha scritto: "per le vittime, per noi tutti, perché il ricordo sia il riscatto dei popoli, perchè i giovani conoscano.#maipiù#Shoah".

Giannini: giovani custodiscano ricordo
Il ricordo della Shoah deve essere "custodito gelosamente dalle generazioni e tramandato nei tempi, perché questi orrori non abbiamo più a ripetersi". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini dal Quirinale. Il ministro ha ringraziato gli studenti intervenuti e premiati per i loro elaborati sulla Shoah sottolineando l'importanza, "nella formazione civile e culturale dei giovani, della conoscenza diretta di quei terribili avvenimenti".

Commemorazione al Senato in apertura seduta
In apertura di seduta l'Aula del Senato ha voluto ricordare il Giorno della Memoria prima di iniziare i lavori sul decreto Ilva. Sono intervenuti per sollecitare la rapida approvazione del ddl contro il negazionismo i senatori Silvana Amati (Pd), Lucio Malan (FI-PdL), Nicola Morra (M5S), Peppe De Cristofaro (Sel) e Laura Bianconi (Ap). Mentre riserve e critiche sul modo in cui l'Italia ha ricevuto il Presidente dell'Iran Rouhani sono state espresse da Gal, Ala e Cor. Il senatore Lucio Romano (Aut) ha richiamato l'Europa al rispetto di principi di solidarietà nei confronti dei rifugiati. Il ruolo fondamentale di Israele per la stabilità del Medio Oriente e del Mediterraneo, è stato ricordato invece da Sergio
Divina, della Lega Nord.

Berlusconi: poco coraggio su antisemitismo
"Non si può discutere il diritto dei nostri "fratelli" ebrei ad essere pienamente loro stessi, a vivere in pace e sicurezza, in qualsiasi paese del mondo" e "se non difendiamo questo principio, rendiamo vano il sacrificio di quelle vittime che oggi diciamo di voler ricordare e dei tanti non ebrei che, come mia madre, con gesti più o meno grandi, si sono opposti alla barbarie del nazismo". E' quanto scrive Silvio Berlusconi, in una dichiarazione sul "Giorno della memoria", lamentando "una mancanza di coraggio mascherata da politically correct e diluita tra mille distinguo" sul contrasto all'antisemitismo. Per Berlusconi, evidenziare le "tragiche conseguenze" di "ideologie di morte" non deve servire per "inscenare vuote celebrazioni, bensì per difendere ancora una volta la nostra civiltà dalla barbarie"
 
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