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MONDO

Storie da raccontare

Giovanni XXIII: la carezza ai bambini anticipata in una lettera al cugino Roncalli

Tra album fotografici e aneddoti, la vita di Papa Roncalli ricostruita dai ricordi di famiglia

Papa Giovanni XXIII e Guido Roncalli
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di Annalisa FantilliRoma "In questa foto ci sono Papa Giovanni XXIII e mio nonno Guido Roncalli alla fine degli Anni Venti, la foto è stata scattata in Bulgaria, quando all’inizio della loro carriera avevano appena iniziato a fare diplomazia: mio nonno rappresentava il Regno d’Italia e il futuro Pontefice il Vaticano". A raccontare la lunga amicizia tra due cugini lontani, ma uniti per diversi anni dalla carriera diplomatica, è Guido Roncalli, nipote dell'uomo al fianco del Papa in questa foto d'epoca e impegnato a riproporre un recital dal titolo "Roncalli legge Roncalli" in cui si rivive il sodalizio tra i due cugini.

Un'amicizia che nella famiglia ha lasciato racconti e aneddoti che rafforzano l'idea di dolcezza che da sempre accompagna Papa Giovanni XXIII. "Quando il futuro Pontefice venne nominato Patriarca di Venezia - racconta Guido Roncalli, che ha preso il nome del nonno - nella nostra casa di Bergamo fu organizzata una grande festa. Al momento dei saluti mio padre - allora dodicenne - volle riaccompagnare il Patriarca alla macchina, perché era innamorato della sua vettura. Papa Giovanni XXIII si accorse di aver smarrito la croce pettorale lungo il tragitto e disse a mio padre: "Domattina la cercherai e potrai tenerla con te". I miei nonni, una volta ritrovata la croce però la spedirono al Patriarcato. Dopo 20 anni mio padre si sposò e Papa Giovanni - già malato e alle prese con il Concilio - gli rispedì quella croce in dono di nozze". 

L'amicizia tra i due Roncalli, tenuta viva con un carteggio di oltre 100 missive - confluite in un libro disponibile da Natale scorso - continuò, seppur a fatica, anche durante la guerra e proprio alla fine del secondo conflitto mondiale in un'epistola di Giovanni XXIII al cugino si legge questo post scriptum: "Dia una carezza da parte mia ai suoi bambini che sarò tanto lieto di conoscere bene e incoraggiare; insomma - spiega Guido Roncalli - la carezza, questo gesto dolce ai bambini, ha sempre accompagnato la vita di Giovanni XXIII molto prima del Discorso alla Luna del 1962".
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