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SPORT

Quarta tappa

Giro d'Italia: Carapaz brucia tutti a Frascati, Roglić allunga sui concorrenti

L'ecuadoriano sferra la zampata decisiva in contropiede, dopo che una caduta aveva spezzato il gruppo. La maglia rosa rosicchia secondi agli altri pretendenti. Ulissi e Nibali terzo e quindicesimo di giornata. L'olandese Dumoulin, finito a terra, arriva con 4'

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Richard Carapaz vince la quarta tappa del Giro d’Italia e bissa il successo dell’anno scorso a Montevergine di Mercogliano. L’ecuadoriano piazza lo spunto vincente a poche centinaia di metri dall’arrivo in leggera salita di Frascati; l’australiano Caleb Ewan prova a rientrare, ma si deve accontentare della seconda piazza; terzo un ottimo Diego Ulissi. Con il drappello rimasto in testa dopo una caduta nel gruppo, c’è anche la maglia rosa Primož Roglić, sesto a 2”; lo sloveno incrementa il vantaggio in classifica generale sui diretti concorrenti: il britannico Simon Yates, decimo di tappa a 18”, è secondo a 35”; Vincenzo Nibali, 15° di giornata a 18”, è terzo a 39”; il colombiano Miguel Angel Lopez Moreno, 8° a 18”, è 4° a 44”, come Ulissi; il polacco Rafał Majka, 11° a 18”, è 6° a 49”; l’olandese Bauke Mollema, 12° con lo stesso tempo, è 7° a 55”; Damiano Caruso, 21° a 18”, è 8° a 56”.
 
La frazione parte da Orbetello, per 235 km. Una caduta sull’asfalto viscido di pioggia spezza il gruppo quando mancano meno di 6 km all’arrivo, ne risentono anche Tom Dumoulin, vincitore 2017, e Domenico Pozzovivo. L’olandese arriva al traguardo con 4’ di ritardo, visibilmente sofferente. Si ritrovano in testa una quindicina di corridori, rimasti poi in otto sullo strappo finale.
 
La fuga del giorno è a lunghissima gittata. Mirco Maestri, Damiano Cima e Marco Frapporti evasi subito dopo il via, hanno raggiunto un vantaggio massimo di 12’. Cima cede appena la strada comincia a salire e viene riassorbito dal gruppo quando mancano 16 km al traguardo. L’azione di Maestri e Frapporti si esaurisce a -10 km, praticamente dopo circa 220 km di fuga. Quando la tappa sembra preludere a un arrivo a ranghi compatti, la caduta che restringe i giochi a un manipolo di corridori.
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