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L'ultima tappa, dall'autodromo di Monza a Milano

Giro d'Italia. Dumoulin, tulipano rosa in piazza Duomo. Nibali e Quintana si arrendono

Vittoria di frazione per l'olandese Jos Van Emden, proprio davanti al connazionale. Terzo Manuel Quinziato. Classifica generale sconvolta: come da pronostico il colombiano e lo Squalo subiscono l'azione del campione d'Olanda a cronometro.

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di Mauro Caputi L'ultima crono rispetta le attese e incorona Tom Dumoulin, primo olandese a vincere il Giro d'Italia. Il portacolori Sunweb, quarto in classifica dopo l'arrivo ad Asiago, sconvolge le gerarchie sfruttando una specialità a lui nettamente favorevole. Messi in fila Nairo Quintana e Vincenzo Nibali, che pure hanno dato tutto negli ultimi 29,3 km. Alla fine, in piazza Duomo, l'olandese chiude in 33'23", contro i 34'17" dello Squalo e i 34'47" del colombiano. In totale, la corsa del Centenario è sua con 31" su Quintana e 40" su Nibali. Giù dal podio Thibaut Pinot a 1'17", Ilnur Zakarin a 1'56" e Domenico Pozzovivo a 3'11".

La tappa dell'epilogo va a un altro olandese, Jos Van Emden, che chiude in 33'08" proprio davanti alla maglia rosa. Terzo Manuel Quinziato, in 33'35". Ma tutti gli occhi erano sui quattro in vetta alla classifica generale. Quattro in 53", mai tanta incertezza alla vigilia di un'ultima tappa. Il primo a partire è proprio Dumpulin, che fa subito capire di essere in giornata e di non accusare la stanchezza della settimana di tappe alpine. Poi è toccato a Thibaut Pinot, che al contrario ha deluso fin dal primo intertempo. Quindi Nibali e Quintana, non certo esperti di crono, ma che hanno venduto cara la pelle. Il sorpasso, virtuale, è avvenuto dopo il secondo intertempo, intorno al km 24. Lì, cronometro alla mano, è avvenuto il sorpasso, sono stati annullati i 53" che separavano l'olandese e il colombiano a inizio giornata. L'ultimo sussulto riguardava la piazza d'onore: Nibali strappa a Quintana sol 30 dei 39 secondi che gli sarebbero serviti. Lo Squalo si deve accontentare del terzo gradino del podio.

Per Dumoulin si tratta del primo successo in una grande corsa a tappe. Ma nel suo palmarés ci sono la medaglia d'argento a Rio nella cronometro (guarda caso...) e il titolo di campione d'Olanda a cronometro, due tappe del Tour de France dello scorso anno, la crono d'apertura del Giro 2016 disputata ad Apeldoorn in Olanda e due tappe di questo Giro: la cronometro di Montefalco che gli ha consegnato la sua prima maglia rosa e la Castellania-Oropa che ha fatto capire che era un candidato vero per la vittoria finale. "E' un sogno che si avvera -dice a caldo, prima ancora di salire sul podio- sono molto felice, non avrei mai immaginato di esserlo in questo modo". Poi le lacrime, di gioia.
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