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MONDO

Il Cairo

Giulio Regeni, presentatrice egiziana in tv: "Basta, vada al diavolo"

"Siamo stufi di questa storia. E' il primo caso di omicidio?"

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"Che cos'è tutto questo baccano? E' la prima volta che qualcuno viene ucciso? All'inizio abbiamo simpatizzato, un giovane è stato ucciso. Ma adesso ci avete spinto a dire 'che vada al diavolo', ci siamo stufati di questa storia!".

Così un'attrice e presentatrice egiziana, Rania Yassin, si è espressa sulla vicenda di Giulio Regeni sugli schermi della tv Al hadath Al Arabiya tv, canale saudita appartenente al grande network Msc. Commenti perplessi al Cairo di giornalisti che considerano le affermazioni di Yassin "fuori luogo e da non pubblicizzare".

E Il Cairo denuncia la Reuters
E' di ieri la notizia, riportata dal Guardian, che le autorità egiziane hanno aperto un'indagine a carico del capo dell'ufficio di corrispondenza dell'agenzia Reuters, Michael Georgy, a seguito delle rivelazioni di giovedì sul caso Regeni. Nella denuncia- avviata dal responsabile della stazione di polizia di Azbakiya, la stessa dove l'agenzia ha riferito che il ricercatore italiano era stato portato dopo il suo arresto- si accusa la Reuters di avere pubblicato "notizie false che puntano a disturbare l'ordine pubblico" e di "diffondere indiscrezioni che danneggiano la reputazione dell'Egitto". Giovedì Reuters, citando sei fonti di polizia e di intelligence aveva rivelato che il ricercatore italiano era stato arrestato dalla polizia egiziana la sera della sua scomparsa, il 25 gennaio, e poi trasferito in un compound gestito dai servizi di sicurezza interni.

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