MONDO

La decisione

Gli Stati Uniti lasciano l'Unesco: "E' contro Israele"

Dopo l'ingresso della Palestina nel 2011 gli Usa avevano già smesso di finanziare l'agenzia delle Nazioni Unite

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Gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dall'Unesco dopo le recenti tensioni sull'ingresso della Palestina come membro dell'agenzia Onu che si occupa di «promuovere la pace tra le nazioni» attraverso la scienza e la cultura.

La decisione è stata motivata accusando l'organizzazione basata a Parigi di "inclinazioni anti israeliane". Washington sostituirà la propria rappresentanza attuale con una "missione di osservatori". 

"Unesco anti-israeliana"
Negli Usa il voto di includere la Palestina è stato visto come la prova di una propensione anti-israeliana all'interno delle Nazioni Unite, dove gli isrealiani e i suoi alleati sono di gran lunga meno numerosi rispetto ad arabi e suoi sostenitori.

Il rammarico dell'agenzia Onu
Il direttore generale dell'agenzia culturale dell'Onu Irina Bokova ha dichiarato di aver ricevuto la notifica del ritiro americano, che sarà annunciato la prossima settimana e avrà effetto a partire dal 31 dicembre. "Una perdita per l'Unesco, per le Nazioni Unite e per il mutilateralismo" ha detto Bokova.


Tutto parte dal 2011
Gli Stati Uniti avevano bloccato i finanziamenti all'Unesco dopo la votazione sull'ingresso della Palestina come membro nel 2011, ma il Dipartimento di Stato aveva mantenuto un ufficio nelle sedi centrali di Parigi e cercato di incidere sulla sua politica da dietro le quinte.

Non è la prima volta
Non si tratta, comunque, di una prima volta: l'amministrazione Reagan decise di lasciare l'organizzazione nel 1984, in piena Guerra Fredda, a causa della sua presunta propensione per l'Unione Sovietica contro l'Occidente. A far rientrare Washington nell'agenzia, che contribuì a creare nel 1945, fu il presidente George W. Bush, nel 2002.

Anche Israele lascia
Anche Israele lascerà l'Unesco. "Il premier Netanyhau ha dato istruzioni al ministero degli Esteri di preparare il ritiro di Israele dall'organizzazione in parallelo agli Stati Uniti", ha reso noto l'ufficio del primo ministro. Il premier israeliano aveva definito la decisione degli Stati Uniti di lasciare l'organizzazione delle Nazioni Unite come una scelta "coraggiosa ed etica, dato che l'Unesco è diventata un teatro dell'assurdo e perché, invece di preservare la storia, la distorce".

Guterres: 'profondo rammarico' per ritiro Usa
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "si rammarica profondamente per il ritiro degli Stati Uniti dall'Unesco, alla luce del ruolo primario che gli Usa hanno giocato nell'organizzazione sin dalla sua fondazione": lo ha detto all'Ansa il portavoce del Palazzo di Vetro.
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