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MONDO

Gli Usa incriminano Nicolas Maduro per narcoterrorismo, taglia da 15 milioni di dollari

Il dipartimento di Giustizia Usa ha accusato il presidente venezuelano, insieme a suoi stretti collaboratori, di cospirare con i ribelli colombiani "per inondare gli Usa con la cocaina". La replica di Maduro: gli Usa vogliono riempire il Venezuela di violenza 

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Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato di aver incriminato il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, e vari suoi stretti collaboratori, per narcoterrorismo. Il dipartimento li ha accusati di cospirare con i ribelli colombiani "per inondare gli Usa con la cocaina". Il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha aggiunto che il dipartimento di Stato offrirà ricompense in denaro fino a 55 milioni di dollari per informazioni che portino all'arresto o alla condanna di Maduro e degli altri incriminati. In particolare, fino a 15 milioni di dollari per Maduro e fino a 10 milioni di dollari per ciascuno degli altri.

"Detenendo posizioni chiave nel regime di Maduro, queste persone hanno violato la fiducia pubblica facilitando le spedizioni di narcotici dal Venezuela, anche con controllo degli aerei che partono da una base aerea venezuelana, così come sulle vie attraverso i porti in Venezuela", ha affermato Pompeo. Per gli analisti, l'incriminazione di Maduro potrebbe aumentare le possibilità di rielezione per il presidente Donald Trump in Florida, dove vinse per stretto margine nel 2016 e dove vivono potenti venezuelani, cubani e nicaraguensi fuggiti dai loro Paesi e regimi.

Maduro: gli Usa vogliono riempire il Venezuela di violenza
"Gli Stati Uniti e la Colombia stanno cospirando e hanno dato l'ordine di riempire il Venezuela di violenza. Come capo dello Stato sono obbligato a difendere la pace e la stabilità di tutta la Patria, in qualunque circostanza che ci si presenti. Non ci riusciranno!" replica Maduro, ribadendo le accuse contro Usa e Colombia già formulate ieri in un programma tv.

Nel programma tv 'Con el mazodando' del presidente chavista dell'Assemblea nazionale costituente, Diosdado Cabello, si evocavano campi di addestramento di mercenari in territorio colombiano gestiti da addestratori statunitensi. Secondo Maduro, intervenuto con una telefonata, i mercenari dovevano entrare in azione fra il 23 e il 25 marzo, in piena emergenza coronavirus e con i venezuelani impegnati in una quarantena, ma l'operazione è saltata.

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