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MONDO

Terrorismo, gli attentati in Europa dal 2012 a oggi

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Di seguito una scheda che ripercorre i principali attentati che hanno colpito l'Europa dal 2012 a oggi: dagli attacchi di Tolosa del 2012 a quello al mercatino di Natale a Berlino nel 2016, passando per il Bataclan a Parigi, Bruxelles, Nizza, Rouen, tutti gli attacchi dell'estate del 2016 in Germania, fino ad arrivare agli attentati di Westminster, San Pietroburgo, Stoccolma, Manchester, Londra, Barcellona e infine oggi a Strasburgo.

2012, ATTACCHI DI MOHAMMED MERAH A TOLOSA E MONTAUBAN. Il 22 marzo 2012 fu ucciso in un raid delle forze speciali francesi a Tolosa il 23enne di origini algerine Mohammed Merah. Era responsabile degli omicidi di sette persone avvenuti nello stesso mese fra Tolosa e Montauban: l'11 marzo aveva ucciso a Tolosa un parà francese, il 15 marzo altri due paracadutisti in una sparatoria davanti a un bancomat a Montauban e il 19 marzo un rabbino e tre bambini nell'attacco davanti alla scuola ebraica di Tolosa.

2014, ATTACCO AL MUSEO EBRAICO DI BRUXELLES. Un filo rosso lega la Francia all'attacco al museo ebraico e alla sinagoga di Bruxelles avvenuto il 24 maggio del 2014, alla vigilia delle elezioni europee, in cui morirono quattro persone. Per l'attentato, infatti, fu arrestato Mehdi Nemmouche, 29enne della città di Roubaix, nel nord della Francia e vicino al confine con il Belgio. Il giovane venne fermato il 30 maggio durante un controllo di dogana in una stazione di treni e bus a Marsiglia. Gli inquirenti spiegarono che l'uomo era stato in Siria per circa un anno ed era poi rientrato in Francia. Al momento dell'arresto gli era stato trovato un lenzuolo bianco con scritto il nome del gruppo estremista islamico 'Stato islamico dell'Iraq e del Levante' (che poi a giugno annunciò la sua trasformazione in Stato islamico o Isis).

GENNAIO 2015, CHARLIE HEBDO E HYPERCACHER. Il 7 gennaio 2015 i fratelli Kouachi, francesi di origine algerina, fecero irruzione nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo noto per le vignette su Maometto e uccisero 12 persone. Ne seguì una caccia all'uomo, che si concluse solo il 9 gennaio con la loro uccisione in un raid delle forze speciali francesi dopo che i fratelli si barricarono in una tipografia a Dammartin en Goele.

Intanto anche Amedy Coulibaly fece delle vittime: il giovane l'8 gennaio uccise una poliziotta a Montrouge, vicino Parigi, e poi il 9 gennaio si barricò nel supermercato Hypercacher di Porte de Vincennes a Parigi, prendendo degli ostaggi. Il bilancio della crisi degli ostaggi al supermercato fu di quattro morti e anche Coulibaly fu ucciso. Gli attacchi dei fratelli Kouachi e di Coulibaly erano legati: il giovane chiese infatti la liberazione dei fratelli in cambio del rilascio degli ostaggi dell'Hypercacher.

NOVEMBRE 2015, PARIGI E BATACLAN. La sera del 13 novembre del 2015 una serie senza precedenti di attentati provoca almeno 129 morti e altri 350 feriti a Parigi. I terroristi colpiscono sei diverse zone della città il venerdì sera: fra queste lo Stade de France, dove era in corso l'amichevole di calcio Francia-Germania, e ristoranti e bar nel decimo e nell'undicesimo arrondissement. Il maggior numero di morti, 89, viene registrato nella sala concerti Bataclan, soldout per il concerto del gruppo rock americano 'Eagles of death metal'. Il 14 novembre l'Isis rivendica l'attentato.

22 MARZO 2016, AEROPORTO E METRO BRUXELLES. La mattina del 22 marzo due esplosioni avvengono all'aeroporto di Bruxelles Zaventem e poco dopo un'esplosione si verifica nella stazione della metropolitana di Maelbeek. Il bilancio è di 32 morti, più i tre kamikaze (due in aeroporto e uno nella metro), e oltre 300 feriti. Anche in questo caso l'attacco è stato rivendicato dall'Isis. I due kamikaze di Zaventem erano Najim Laachraoui e Ibrahim El Bakraoui; il terzo kamikaze di Bruxelles è invece il fratello di quest'ultimo, Khalid El Bakraoui, che si è fatto esplodere alla fermata della metro di Maelbeek. In aeroporto c'era anche un terzo uomo, detto 'uomo con il cappello' perché compariva nelle immagini delle telecamere di sicurezza con un cappello, che è risultato successivamente essere Mohamed Abrini. Arrestato l'8 aprile, Abrini era super ricercato già dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi in quanto ritenuto complice di Salah Abdeslam. Con Salah era stato ripreso dalle telecamere di sicurezza due giorni prima degli attacchi nella capitale francese, cioè l'11 novembre, in una pompa di benzina a Ressons, lungo l'autostrada in direzione di Parigi. È lui che era al volante della Renault Clio usata poi per gli attentati di Parigi, e le sue impronte digitali e tracce del suo Dna erano poi state trovate in due appartamenti di Schaerbeek.

14 LUGLIO 2015, NIZZA. Il 14 luglio a Nizza un camion travolge la folla che si allontanava dopo i fuochi d'artificio dei festeggiamenti della festa della Repubblica lungo la Promenade des Anglais, causando 86 morti. Alla guida del camion c'era Mohamed Lahouaiej Bouhlel, di origini tunisine e che abitava a Nizza, ucciso dagli agenti nel tentativo di fermare la sua corsa sulla Promenade.

18 LUGLIO 2016, ATTACCO SU TRENO A WUERZBURG. Il 18 luglio 2016 in Germania un 17enne richiedente asilo aggredisce con un'ascia i passeggeri di un treno regionale all'altezza di Würzburg, ferendo quattro persone prima di essere ucciso dagli agenti. Nella stanza del giovane assalitore viene trovata una bandiera dello Stato islamico dipinta a mano: l'Isis rivendica l'attacco e, tramite l'agenzia di stampa Amaq, diffonde un video in cui il giovane brandisce un coltello e minaccia che intende usarlo per massacrare infedeli e vendicare la morte di uomini, donne e bambini nei Paesi musulmani.

22 LUGLIO 2016, MONACO DI BAVIERA. Il 22 luglio del 2016 un 18enne tedesco-iraniano con doppia cittadinanza apre il fuoco a Monaco di Baviera poco prima delle 18 nella zona del centro commerciale Olympia Einkaufszentrum (Oez), vicino allo Stadio olimpico, uccidendo nove persone, e poi si suicida. L'attacco avvenne nel giorno del quinto anniversario del massacro di Oslo e Utoya, compiuto il 22 luglio del 2011 dall'estremista norvegese di destra xenofobo Anders Behring Breivik, in cui furono uccise 77 persone. È venuto fuori che il killer di Monaco era un fan di Brevik: uno studente ossessionato dalla violenza e dalle stragi, con problemi mentali ma senza alcun legame con il terrorismo o l'estremismo islamista.

24 LUGLIO 2016, KAMIKAZE AD ANSBACH IN BAVIERA. Il 24 luglio un 27enne siriano, richiedente asilo, si fa esplodere nel centro di Ansbach, in Baviera, durante un festival musicale, ferendo 15 persone.

26 LUGLIO 2016, PRETE SGOZZATO A ROUEN. Il 26 luglio del 2016 due assalitori entrano durante la messa mattutina nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, vicino Rouen, in Francia, e sgozzano padre Hamel mentre celebra. I due, Adel Kermiche e Abdel Malik Petitjean, vengono poi uccisi in un'operazione delle forze di sicurezza.

19 DICEMBRE 2016, MERCATINO DI NATALE DI BERLINO. La sera del 19 dicembre 2016, di lunedì, un camion si lancia sulla folla del mercatino di Natale di Berlino, provocando 12 morti. Il responsabile, il richiedente asilo tunisino Anis Amri, fu poi ucciso da due agenti a Sesto San Giovanni, vicino Milano.

LONDRA, WESTMINSTER, 22 MARZO 2017. Un assalitore, Khalid Masood, si lancia con un'auto sulla folla di pedoni sul ponte di Westminster, e poi passa la cancellata del Parlamento accoltellando a morte un poliziotto, prima di essere ucciso dagli agenti. Bilancio complessivo: sei morti compreso l'attentatore. Considerato l'azione di un lupo solitario, l'attacco si è verificato nel giorno del primo anniversario degli attentati a Bruxelles.

SAN PIETROBURGO, 3 APRILE 2017. Un kamikaze, identificato come il cittadino russo Akbarzhon Jalilov nato in Kirghizistan, si fa esplodere nella metro di San Pietroburgo, la seconda città più grande della Russia. Il bilancio è di almeno 14 morti.

STOCCOLMA, 7 APRILE 2017. È di cinque morti e 15 feriti il bilancio dell'attacco avvenuto a Stoccolma, dove un camion ha investito i passanti sulla Drottninggatan, la principale via pedonale della città. 

MANCHESTER, 22 MAGGIO 2017. Un kamikaze si fa esplodere a Manchester al termine del concerto della cantante americana Ariana Grande nella Manchester Arena, causando la morte di 22 persone (oltre all'attentatore), soprattutto giovani.

LONDRA, 3 GIUGNO 2017. Un van bianco investe pedoni a London Bridge circa alle 22 ora locale; poi tre uomini escono fuori dal van e accoltellano persone nei pressi di Borough Market. La polizia ha fatto sapere che i tre, successivamente uccisi, indossavano falsi giubbotti esplosivi. Il bilancio è di otto morti e 48 feriti.

LONDRA, 19 GIUGNO 2017. Un van piomba sui pedoni all'uscita dalla moschea di Finsbury Park a Londra, dopo la preghiera serale del Ramadan, provocando un morto e 10 feriti. L'autore dell'attentato è stato identificato come Darren Osborne, britannico. Pare che prima dell'attacco abbia gridato: 'Ucciderò tutti i musulmani'.

BARCELLONA, 17 AGOSTO 2017. Un van investe i pedoni che camminavano su Las Ramblas, nel centro di Barcellona, provocando 15 morti e oltre 100 feriti. È poi emerso che la cellula responsabile degli attentati aveva la sua base in un appartamento di Alcanar, esploso la notte prima degli attacchi.

FINLANDIA, 18 AGOSTO 2017. Un uomo armato di coltello colpisce i passanti nella piazza del mercato di Turku, nel sudovest della Finlandia, uccidendo due persone e ferendone sei prima di essere ucciso dalla polizia.

TREBES, 23 MARZO 2018. Un 26enne di origine marocchina, identificato come Redouane Lakdim, prende in ostaggio diverse persone in un supermercato di Trebes, vicino Carcassonne: il bilancio è di tre morti. L'attentatore viene poi ucciso dalle forze speciali. L'Isis rivendica.

PARIGI OPERA, 12 MAGGIO 2018. Un uomo accoltella dei passanti al grido 'Allah akbar' vicino all'opera di Parigi provocando un morto. L'assalitore viene poi ucciso dalla polizia.

LONDRA, 14 AGOSTO 2018. Un uomo si lancia con un'auto contro pedoni e ciclisti nel centro di Londra ferendo tre persone e termina la sua corsa contro le barriere di Westminster, sede del Parlamento britannico.

STRASBURGO, 11 DICEMBRE 2018. Un 29enne già schedato come radicalizzato apre il fuoco in un mercatino di Natale a Strasburgo. Il bilancio al momento è di quattro morti e la caccia all'uomo è in corso.
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