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POLITICA

La telefonata

Governo, Berlusconi: azione confusa e contraddittoria

Agli stati generali di Forza Italia il leader azzurro critica il decreto Dignità e dice: il M5s è schiavo delle ideologie di sinistra

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"L'azione del Governo nazionale è confusa e contraddittoria, ci sono provvedimenti dannosi sia per le aziende sia per i lavoratori". Così il leader azzurro, Silvio Berlusconi, intervenendo in diretta telefonica agli stati generali di Forza Italia in corso a Pescara.

"Con questo provvedimento - ha detto poi riferendosi al decreto Dignità - i Cinque Stelle confermano non solo di essere del tutto inadatti e incapaci di governare, ma anche di essere prigionieri delle vecchie ideologie della sinistra, che anche la sinistra ha ormai abbandonato. Quindi di tutto l'Italia avrebbe bisogno meno che di politiche veterocomuniste, pauperiste, giustizialiste, illiberali, che già stanno dando effetti preoccupanti". "Forza Italia - ha proseguito - combatterà una dura battaglia in Parlamento sui temi economici e del lavoro, speriamo con tutto l'aiuto del centrodestra di riuscire a correggere la rotta di questo esecutivo".

C'è spazio anche per il tema Giustizia nella telefonata di Berlsuconi agli stati generali di Forza Italia: "Per noi è importantissimo il provvedimento sulla non appellabilità delle sentenze di assoluzione. Se una persona è stata trovata innocente e assolta, basta. Il processo è finito". "Serve una riforma della giustizia per assicurare il diritto ai cittadini a un giusto processo, cioè la differenziazione tra i giudici e i pm, una nuova disciplina delle intercettazioni, del diritto alla difesa, della custodia preventiva e cioè non si va più in galera senza un processo e una condanna se non per reati violenti, introduzione dell'istituto della cauzione come in America - ha continuato Berlusconi - e poi tempi dei processi entro la media europea: ci vogliono 1120 giorni per una sentenza di primo grado, in Olanda 98 giorni. Non pretendiamo questo, ma almeno di restare dentro la media europea" ha concluso.
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