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POLITICA

La formazione del Governo

Montecitorio, Conte incontra partiti. Salvini insiste su Savona. Colle avverte: 'No ai diktat'

Alla Camera dei Deputati il presidente del Consiglio in pectore inizia il lavoro per formare la nuova squadra di governo. Salvini: nelle prossime ore esecutivo che passi da parole a fatti. Di Maio: squadra già delineata con la Lega, ma i nomi dei ministri li faranno Conte e Mattarella. Martina: Pd all'opposizione

Giuseppe Conte
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Giornata di consultazioni per il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, con gli incontri con tutti i partiti e per ultimo con i due partiti dell'alleanza giallo-verde, M5s e Lega.

"Giornata proficua", ha detto il professor Conte, in conclusione, annunciando che domani, dopo un incontro con il governatore della banca d'Italia Ignazio Visco, dedicherà tutta la giornata alla formazione della squadra di governo che poi proporrà al Capo dello Stato.

Fonti parlamentari di maggioranza ipotizzano che Conte possa tornare al Quirinale per sciogliere la riserva tra venerdì (alle 16,30 però il Capo dello Stato sarà impegnato con la cerimonia di Piazza di Siena) e sabato mattina. Per la fiducia al Senato, la conferenza dei capigruppo di ieri, in maniera informale, aveva ipotizzato le giornate di martedì o mercoledì.

Restano da sciogliere ancora alcuni nodi su caselle di 'peso' della futura squadra, tra cui quella del Tesoro, con Lega e M5s che insistono su Paolo Savona. "Io e Salvini abbiamo già delineato sostanzialmente l'assetto della squadra, nel senso politico. Poi i nomi delle personalità che dovranno ricoprirle dipenderà dal presidente Conte e dal Presidente Mattarella", spiega il capo politico pentastellato. "C'e' una interlocuzione continua in corso, perchè noi siamo i due capi politici delle due forze che sostengono il governo", aggiunge Di Maio. "Con Salvini e la Lega siamo perfettamente allineati ma è chiaro che adesso c'è il lavoro che passa tra il presidente incaricato e il Quirinale. Stiamo cercando i migliori profili per riuscire a portare questo Paese al cambiamento: tra i nomi c'è sicuramente quello del professor Savona", spiega. Per Salvini Savona "è una personalità specchiata, riconosciuta e apprezzata" che "forte della sua sapienza" potrebbe andare "ai tavoli europei non a far casino ma a rimettere in moto un motore che altrimenti e' fermo" e "a ridiscutere, a ricontrattare norme, vincoli e regolamenti per il bene dei cittadini italiani". Ma dal Quirinale, alla domanda se ci siano eventuali veti presidenziali su alcuni ministri si risponde che il tema all'ordine del giorno non è quello di presunti veti ma, al contrario, quello dell'inammissibilità di diktat nei confronti del presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica nell'esercizio delle funzioni che la Costituzione attribuisce a tutti due.

Salvini: nessun diktat
"Ma che diktat! Sono solo dei suggerimenti". Così il leader della Lega Matteo Salvini, rientrando a Montecitorio, ha risposto alle preoccupazioni trapelate dal Colle sulla procedura di scelta dei ministri del futuro governo.

Confermano il loro no Renzi e Berlusconi: per il primo 'adesso loro diventano l'establishment, non hanno più scuse'. Il secondo dice che il contratto di governo contiene scelte preoccupanti e accusa M5s di giustizialismo:

Berlusconi: è giustizialista, FI voterà no fiducia
"Questi primi segnali non sono affatto incoraggianti, e quindi non possiamo che confermare la nostra scelta di votare no alla fiducia e di stare all'opposizione di un governo che - al di là dei nomi - porta chiarissimo il segno dell'ideologia pauperista e giustizialista dei grillini". Lo afferma Silvio Berlusconi in una nota.

Renzi: ora diventano establishment, basta scuse
"
Opposizione dura e rigorosa, macivile. E rispettosa delle istituzioni, sempre. Adesso loro diventano il potere, loro diventano l'establishment, loro diventano la casta. Non hanno più alibi, non hanno più scuse,non hanno più nessuno cui dare la colpa. È finito il tempo delle urla: tocca governare. Ne saranno capaci? Auguri e in bocca al lupo a tutti noi". Lo scrive l'ex segretario del Pd Matteo Renzinella sua newsletter Enews.

Intanto sono in corso le consultazioni. I primi sono stati i componenti del gruppo Misto Camera "Europa-Centro Democratico" e "Più Europa con Emma Bonino". Poi la componente del gruppo Misto Camera "Civica Popolare -AP-PSI-Area Civica"

Bonino, faremo un'opposizione molto rigorosa
"Abbiamo preannunciato al presidente Conte una opposizione molto rigorosa. Gli interessi dell'Italia si difendono in Ue e non contro la Ue". Lo ha detto Emma Bonino. "Abbiamo espresso preoccupazione per il diritto d'asilo, le questioni sull'immigrazione, nonché sulle coperture finanziarie relative alle proposte che sono contenute nel contratto di governo". 

Lorenzin (Cp), faremo un'opposizione costruttiva 
"Abbiamo espresso all'avvocato Conte la nostra posizione. faremo una opposizione in Parlamento che sarà costruttiva". Lo dice Beatrice Lorenzin al termine del suo colloquio con il presidente del Consiglio incaricato. "In questo momento - spiega - è necessario che ognuno rappresenti la propria esperienza". "Vigileremo con attenzione rispetto alle misure di un contratto davanti al quale abbiamo molte perplessità sia sulla sostenibilità delle misure rispetto alla economia reale del Paese sia sulla una visione dell'Italia nel contesto internazionale, delle Nazioni Unite, della Nato e della Ue che si accinge alla fase del 2019 in cui si decideranno nuovi obiettivi", conclude. 

Lupi: premier espressione del M5S, non lo sosteniamo
"Abbiamo fatto gli auguri al professor Conte, ma abbiamo fatto presente le distanze che esistono tra il nostro gruppo ed il contratto di governo sottoscritto da M5s e Lega. A detta dello stesso M5s, il premier è un'espressione politica del Movimento per cui un governo a guida M5S non lo condividiamo ed è distante dalla nostra visione politica. Non sosterremo questo governo". Lo afferma Maurizio Lupi, capogruppo di Noi per L'Italia al termine delle consultazioni .

Ex M5s-Maie: soddisfatti, voteremo sì a fiducia
"Abbiamo incontrato il professor Conte al quale abbiamo espresso piena soddisfazione nel trovarci di fronte ad un governo formato dalle forze politiche che hanno vinto le elezioni. Del gruppo fanno parte anche gli eletti M5s che non si sono potuti iscrivere al gruppo, ma come abbiamo detto non è il banco in cui uno si siede che determina le decisioni. Tenendo fede alla fiducia che ci hanno dato i cittadini voteremo la fiducia al governo". Lo afferma Salvatore Caiata, ex M5S al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte a cui ha preso parte anche Ricardo Antonio Merlo a nome del Maie: "E' la prima volta che un programma di governo parla degli italiani all'estero quindidaremo la fiducia".

Grasso(Leu): da noi opposizione ferma e attenta
"Abbiamo espresso a Conte le ragioni che ci portano a essere convintamente all'opposizione ferma e attenta del nascente governo". Lo ha detto Pietro Grasso di Leu. "Nell'accordo di programma ci preoccupa come sono stati trattati temi delicati come le discriminazioni, i diritti civili, la sicurezza, la progressività fiscale, la idea di democrazia e il vincolo di mandato", ha concluso. 

Meloni: centrodestra rischia subalternità. Valuteremo provvedimenti man mano 
"Purtroppo non mi sento molto ottimista sul fatto che nel programma del professor Conte ci saranno le nostre istanze. Mi dispiace. Mi spiace che il centrodestra rischi di diventare subalterno rispetto a chi era arrivato secondo alle elezioni. Ciò non toglie che Fdi ribadisce, da partito di patrioti, che guarderà ai provvedimenti man mano che arriveranno in Aula". Lo ha detto Giorgia Meloni di Fdi 

"Speriamo che il governo faccia bene nonostante noi non ci saremo". La  Meloni fa sapere che su tutti i provvedimenti che erano del programma del centrodestra "noi ci siamo. Sul controllo dell'immigrazione, l'aiuto per la natalità, il sostegno alle forze dell'ordine. Su tutte queste cose siamo con la maggioranza così come sulla flat tax. Sul resto faremo le sentinelle nel rispetto di chi ha votato noi e centrodestra".



Martina: Pd alternativo
Il segretario dem Maurizio Martina, dopo l'incontro con Conte ha parlato di giudizi negativi rispetto a scelte e contenuti del contratto M5s-Lega. Il Pd è alternativo, ha detto Martina. Opposizione di merito, conclude Martina, il destino dell'Italia è diverso da quello previsto nel contratto.



Colloquio Berlusconi-Salvini
Silvio Berlusconi dopo aver incontrato il premier incaricato Giuseppe Conte si è chiuso in una stanza adiacente con il leader della Lega, Matteo Salvini ed è quindi uscito da Montecitorio senza rilasciare dichiarazioni. Anche le due capogruppo Mariastella Gelmini e Annamaria Bernini non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. 

Vertice di Forza Italia
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rientrato a palazzo Grazioli dopo le consultazioni con il Presidente del Consiglio incaricato, ha convocato un vertice di Forza Italia. Nella sede romana dell'ex premier sono presenti Antonio Tajani, Nicolò Ghedini, le due capigruppo di Camera e Senato Bernini e Gelmini, e la vice presidente della Camera Mara Carfagna. Secondo quanto si apprende da fonti FI, la linea del partito non cambia rispetto a quanto annunciato stamattina: FI sarà all'opposizione.

Salvini: nelle prossime ore esecutivo che passi da parole a fatti
"Al professor Conte l'onore e l'onere di proporre a chi di dovere i nomi di chi si farà carico di ciò che gli italiani aspettano. Noi diamo consigli, proposte, suggerimenti", ha detto Matteo Salvini al termine delle consultazioni con Giuseppe Conte. Il capo della Lega ha aggiunto "sapremo convincere e conquistare, non con i posti, ma con i progetti anche gli amici del centrodestra", riferendosi a FdI e Forza Italia che non appoggiano apertamente il governo giallo-verde.



M5s, Di Maio: coinvolgere energie del paese
Il leader pentastellato ha chiuso il giro di incontri di Giuseppe Conte, premier incaricato. Di Maio ha ricapitolato le emergenze del Paese, ricordando che questo "è un giorno felice" per l'avvio di un Esecutivo sostenuto dai Cinque stelle e dalla Lega che sarà "amico del popolo e dei più deboli". "Giuseppe Conte è la persona giusta per le sfide che sono davanti", ha detto Di Maio, ribadendo che le scelte dei ministri spettano al presidente Conte e al presidente della Repubblica. 


 
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