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POLITICA

Salvini: "Vado in Parlamento ma non riferisco sulla fantasia""

Governo, Conte riferirà in Senato il 24 luglio sul caso Lega-Russia

Il premier: "Il Parlamento è sacro. Io sono il presidente del Consiglio e come massima autorità di governo riferirò. Ostruzionismo in Commissione sul decreto sicurezza: i Dem tentano di bloccare i lavori affinché Salvini riferisca sul caso Russia. Zingaretti: "Conte al Senato fatto positivo"

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Il premier Giuseppe Conte mercoledì prossimo sarà in Aula al Senato alle 16.30 per riferire sui presunti fondi russi alla Lega. Lo prevede il calendario approvato dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

"Il Parlamento è sacro, riferirò io"
"Il Parlamento è sacro". Così il presidente del Consiglio spiega ai giornalisti l'intenzione di riferire sulla vicenda dei presunti finanziamenti russi alla lega.  "E' stato chiesto al presidente del Consiglio di riferire. Quando il Parlamento chiama il governo risponde", aggiunge. Per Conte si tratta di "mettere la trasparenza" in primo piano, proprio "per rispondere ai cittadini".  E aggiunge: "Io sono il presidente del Consiglio e come massima autorità di governo riferirò", conclude Conte.

Intanto è scontro in commissione alla Camera tra Pd e maggioranza. I Dem stanno ancora tentando di bloccare i lavori sul Sicurezza bis, affinché Salvini riferisca sul caso Russia. Quando la maggioranza ha provato a proseguire le votazioni superando l'ostruzionismo Dem, i deputati Pd sono andati verso i banchi della presidenza. I leghisti hanno urlato "fuori" e, a quanto raccontano i Dem, la deputata Barbara Saltamartini "si è scagliata contro Enza Bruno Bossio, sbattendole giù il microfono". Il 5S Sergio Battelli è intervenuto come paciere. L'ostruzionismo Pd prosegue.

Salvini: "Non riferisco sulla fantasia"
Ma il ministro dell'Interno e vicepremier ribadisce la sua posizione: "Non vado in aula e non riferisco sulla fantasia", ha risposto a margine di un'iniziativa a Roma sulla richiesta di parlare in Parlamento della vicenda sui fondi della Lega. "C'è una inchiesta aperta, attendo con ansia la chiusura delle indagini: se c'è un reato io sono intransigente, se ci sono chiacchiere no".



Zingaretti: "Conte al Senato fatto positivo"
La presenza del premier Giuseppe Conte al Senato, per riferire sulla vicenda Savoini, è "un fatto positivo, perché, in una Repubblica parlamentare, è arrogante e anomalo che il Governo non riconosca le prerogative del Parlamento". Lo afferma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, lasciando Montecitorio, dopo l'incontro con il Presidente Roberto Fico.

"Ringraziamo il Presidente della Camera Roberto Fico, che non avendo ancora ottenuto alcuna risposta dal Governo, ha reiterato questa mattina la richiesta che il ministro dell'Interno Matteo Salvini riferisca in aula sul caso Russia". Lo afferma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, al termine dell'incontro di circa 30 minuti a Montecitorio con Fico.  "Ora - prosegue Zingaretti - sia la Camera sia il Senato chiedono al Governo di riferire sui fatti di Mosca". Alla domanda se Conte riferirà mercolediì prossimo al Senato, Zingaretti replica: "Sarebbe un fatto positivo, perché in una Repubblica parlamentare è arrogante e anomalo che il Governo non riconosca le prerogative del Parlamento".     

Il capogruppo dei deputati Pd, Graziano Delrio, presente all'incontro con Fico, rende noto che "il Pd prosegue l'ostruzionismo al decreto legge sicurezza bis ma senza occupare l'aula. Se il ministro Salvini - continua Delrio - non ha nulla da nascondere, non scappi, cosi' come è già scappato dai processi".

Alla domanda se il Pd sia disponibile ad accettare una commissione parlamentare d'inchiesta sui finanziamenti a tutti i partiti, Zingaretti risponde: "Non abbiamo nulla da nascondere se non i nostri debiti".
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