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POLITICA

Si apre una crisi istituzionale senza precedenti

Governo, Cottarelli al Quirinale L'ira di Salvini: Amici dei mercati hanno deciso chi deve governare

Carlo Cottarelli ha accettato l'incarico con riserva dopo il lungo incontro con il Presidente Mattarella. La situazione, spiega il capo dello Stato, "ha messo in allarme risparmiatori e investitori italiani e stranieri" portando a un'impennata dello spread che ha creato "rischi concreti per i risparmi dei nostri cittadini e le famiglie italiane". Di Maio su Fb attacca Colle e Ue: che votiamo a fare? . Spread torna sopra i 200 punti

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In oltre 70 anni di storia repubblicana non si era mai vissuta una pagina come questa. Piena di incognite e dagli esiti quanto mai incerti. Archiviato tra le polemiche il Governo Conte si riparte stamattina da Carlo Cottarelli, arrivato al Quirinale dove ha accettato l'incarico con riserva di formare un esecutivo "neutrale". Cottarelli  si dice "sorpreso" di fronte alla convocazione al Quirinale e "umile" davanti all'impegno che sarà chiamato a svolgere per uscire dalla crisi politica. Ma intanto M5S chiede di parlamentarizzare la crisi e invoca l'articolo 90, quello che prevede la messa in stato di accusa del Capo dello Stato

La scheda: chi è Carlo Cottarelli
 

L'ira di Salvini
"Lo spread è in calo? Gli amici che decidono chi deve governare e chi no ora saranno contenti... Se i mercati si sentono rassicurati allora potremmo anche risparmiare i soldi che si spendono per le elezioni: facciamo votare 5 persone tra Berlino, Bruxelles e Parigi, decidano loro". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di "Circo Massimo" su Radio Capital, ancora "arrabbiato" dopo che il Capo dello Stato ha impedito il varo del governo M5s-Lega. Poi, incalzato sull'ipotesi di mettere in stato d'accusa Mattarella per questo ha replicato: "Ci vuole mente fredda certe cose non si lanciano sull'onda della rabbia. Io non mi metto a parlare di impeachment che è materia per giuristi e costituzionalisti". 

Salvini - parlando della possibilità di tornare alle urne - ha detto: "Noi con i Cinque stelle alle elezioni? Vedremo, valuteremo sui progetti. Ma vorrei sapere che fa Berlusconi. Ora si parte dal lavoro che abbiamo fatto assieme" - ha aggiunto - ribadendo di aver trovato nel Movimento cinque stelle persone "serie e costruttive". "Non è vero che volevo votare fin dall'inizio. Luigi Di Maio l'ho sentito ieri sera - ha proseguito -. Lo dico da giornalista: le calunnie e le falsità che ho sentito in queste settimane credo non abbiamo precedenti, era un governo che ancora prima di nascere aveva contro tutti". E proprio al Cavaliere, lancia l'ultimatum: "Se vota il governo Cottarelli, addio alleanza". Rassicurazioni arrivano - a stretto giro di boa - da Giorgio Mulè (Fi): "non lo voteremo, non avrà i numeri". 

Salvini conclude: "Adesso l'unica cosa certa è che c'è una maggioranza in Parlamento che può proporre e approvare le leggi. Per prima cosa facciamo partire la discussione sulla legge elettorale - spiega Salvini - perchè adesso il lavoro passa al Parlamento e, essendo questa una Repubblica parlamentare, sarà lì che si faranno le leggi. A meno che la Merkel non ce lo voglia impedire...". 

Spread torna sopra i 200 punti
Lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi tona sopra quora 200 punti. I mercati registrano il fallimento del tentativo di formare un governo giallo-verde, considerato troppo populista e antieuropeo. Adesso guardano con preoccupazione alla crisi istituzionale, alla prospettiva di elezioni anticipate e aspettano di capire se ci sarà l'incarico a Carlo Cottarelli, un tecnico di provata esperienza. Il differenziale è risalito a 202 punti e il rendimento del decennale al 2,44%. 

Le parole del Presidente
"Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la formazione del governo che viene definito del cambiamento, al contrario ho accompagnato con attenzione questo tentativo nel rispetto delle regole della Costituzione". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla al termine dell'incontro con Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio incaricato di formare il governo ha rimesso il mandato dopo che il nodo Paolo Savona al ministero dell'Economia non è stato superato.

"Ho condiviso e accettatto tutte le proposte tranne quella del ministro dell'Economia" spiega Mattarella. "Ho chiesto un autorevole esponente politico della maggioranza", aggiunge, "ho registrato con rammarico indisponibilità a ogni altra soluzione". La situazione, prosegue il capo dello Stato, "ha messo in allarme risparmiatori e investitori italiani e stranieri" portando a un'impennata dello spread che ha creato "rischi concreti per i risparmi dei nostri cittadini e le famiglie italiane".

La decisione di non accettare il ministro dell'Economia, aggiunge, "non l'ho presa a cuor leggero, ora da alcune forze politiche mi si chiede di andare alle elezioni. Prenderò delle decisioni sulla base dell'evoluzione della situazione alle Camere".


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Il Colle: il veto è stato di M5s-Lega sulla soluzione Giorgetti
Nessun veto di Sergio Mattarella verso un governo Lega-M5s, dunque, né verso un singolo ministro, semmai un veto di Matteo Salvini e Luigi Di Maio verso qualunque ipotesi alternativa proposta dal capo dello Stato che potesse sbloccare la crisi e far partire quel Governo politico che il presidente ha sempre voluto agevolare. Il Quirinale capovolge la narrazione di questi giorni e delle prossime ore da parte di Lega e Movimento 5 Stelle. E fa luce sugli avvenimenti di queste ultime ore concitate prima del fallimento del tentativo di Giuseppe Conte.

Nel doppio colloquio di ieri pomeriggio con Salvini e Di Maio, Mattarella, spiegano al Colle, si sarebbe trovato davanti a un muro eretto di fronte alle soluzioni alternative alle proposte portate da M5S e Lega. In particolare, tra le proposte avanzate da Mattarella per sbloccare la crisi ci sarebbe stata l'offerta di nominare come ministro dell'Economia, invece di Paolo Savona, il vice segretario della Lega Giancarlo Giorgetti, un esponente politico del Carroccio con posizioni critiche verso le politiche di austerità dell'Europa. Al Quirinale giudicano quindi inspiegabile il motivo per cui si sia preferito rompere l'accordo di governo pur di non accogliere la preoccupazione del Quirinale, accettando un nome altrettanto forte quanto quello di Savona, che avrebbe portato il suo peso politico nella compagine di governo.


Meloni e Di Maio pensano all'impeachment
La rinuncia di Conte ha aperto una crisi isituzionale senza precedenti, con dure accuse al Colle da Lega, M5s e Fratelli d'Italia. Si valuta da alcuni l'ipotesi di impeachment. Nessun commento dal Quirinale sull'ipotesi di impeachment ventilata da Giorgia Meloni (Fdi) per il capo dello Stato Sergio Mattarella per l'indisponibilità a Savona come ministro dell'Economia. Sull'ipotesi di alto tradimento in base all'articolo 90 della Costituzione, rivelano indiscrezioni, starebbero ragionando anche sul versante M5s. Tuttavia, la Lega non si accoderebbe, al momento, a chi chiede la messa in stato di accusa del presidente della Repubblica. E' quanto si apprende da fonti del partito di via Bellerio dopo la proposta di impeachment evocata dal Movimento 5 stelle e FdI.

Il braccio di ferro su Savona non è stato dunque superato. E' il nome attorno al quale il Carroccio ha fatto quadrato. Ed è su di lui che Salvini ha messo un punto di non ritorno. Tanto che il leader della Lega ha parlato subito di ritorno al voto. 

Cei:popolo paga prezzo più alto,vicinanza a Mattarella
"Ognuno cerca di motivare le proprie ragioni, ma alla fine si rischia che a pagare il prezzo più alto sia quel popolo in nome del quale tanti parlano". Lo dice al Sirmons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei,confermando la "vicinanza" al presidente Sergio Mattarella, che"accompagno con la preghiera".

Galantino ricorda che "i momentidi tensione non si superano intensificando la stessa, ma individuando percorsi che non possono essere al di fuori della Carta costituzionale". 

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