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MONDO

Governo regionale russo avvia la produzione di salami di carne di foca

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Il governo regionale russo di Magadan, città e porto stagionale nell’Estremo Oriente russo, ha lanciato la campagna promozionale per il “know-how” locale: salami a base della carne di foca destinati per il consumo umano. C’è un tocco di vanto nel comunicato stampa: neanche ai tempi dell’URSS si facevano. Nell’epoca sovietica la carne della foca era destinata infatti agli allevamenti di animali selvatici da pelliccia, per lo più di volpi polari e visoni. Ora è stato fatto un salto di qualità, poiché le autorità, citando nutrizionisti anonimi, affermano che la carne di foca non solo è una prelibatezza, ma anche poco calorica e contiene una miriade di sostanze che rafforzano le difese immunitarie dell’organismo umano.

La licenza per la caccia alle foche è stata rilasciata già nel 2017 e finora sono già stati cacciati 137 mammiferi marini. I prodotti pronti per il consumo hanno superato tutti i test richiesti, ottenendo la certificazione necessaria per il commercio. Secondo il comunicato stampa, la produzione non avrà scarti: oltre ai salami, nei piani c’à anche la produzione di carne stufata in scatole, paté, ma anche grasso per l’industria farmaceutica e pelli per la produzione di pellicce e di montoni.

Secondo le stime, nei mari che bagnano l’Estremo Oriente russo, la popolazione di foche conta 50 mila animali e ciò rende ottimistici i pronostici governativi circa l’abbondanza della “materia prima” che garantisce la continuità della produzione. La società privata che ha avviato la produzione di salumeria a base della carne di foca, per aumentare la produzione ha bisogno di 100 milioni di rubli (circa 1,5 milioni di euro) di finanziamento e il governo regionale è disposto a fare da garante per facilitare l’accesso al credito.

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