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POLITICA

Verso il nuovo esecutivo

Governo, trattativa Lega-M5s. Convergenza su immigrazione, flat tax e legge Fornero

Salvini: "Due o tre giorni per chiudere o si vota". Di Maio: "Raggiunto un grande obiettivo. Ora diamo il prima possibile un governo agli italiani". Casaleggio: il contratto votato online su Rousseau. Meloni: sostegno Fdi dipende da chi fa il premier. Carfagna (FI): "Voteremo no o astensione, dipende da chi c'è"

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È in corso a Montecitorio un nuovo incontro fra il capo politico di M5s Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini sulla formazione del nuovo governo. Il secondo in 24 ore, dopo il vertice di ieri mattina, mentre ieri pomeriggio a Montecitorio si era svolta una riunione fra le delegazioni di Lega e 5stelle per la stesura del contratto di governo. Le due forze politiche hanno chiesto al Quirinale una proroga fino a domenica per formare la squadra dell'esecutivo. 

"Abbiamo chiesto due tre giorni al presidente Mattarella per chiudere tutto, se si chiude. Sennò si vota", ha detto il leader della Lega, Salvini. Con il Movimento 5 Stelle, ha precisato "stiamo lavorando sulle cose da fare non sui nomi" quindi "sulla legge Fornero, sul lavoro, sugli sbarchi, sulla legittima difesa. Il tema dell' immigrazione, della sicurezza e degli sbarchi sarà parte fondante del programma del governo". 

Casaleggio: il contratto votato online su Rousseau
L'eventuale contratto di governo che sarà sottoscritto da M5s e Lega sarà posto ai voti sulla piattaforma Rousseau. Lo ha detto Davide Casaleggio in una conferenza stampa in Senato durante la quale è stata presentata la funzione "Scudo della rete" della piattaforma.

Casalino: premier non sarà Massolo
Rocco Casalino smentisce che il premier del Governo verde-giallo possa essere l'ambasciatore Giampiero Massolo. Avvicinato dai giornalisti alla buvette della Camera il responsabile della comunicazione del MoVimento 5 Stelle, che ha partecipato ad alcune riunioni delle trattative per la formazione dell'esecutivo fra grillini e Lega, ha affermato testualmente: "No, non si tratta di Massolo. Vedrete, sarà un nome bellissimo". "Una donna?", gli è stato chiesto. Casalino ha accennato un sorriso ma non ha risposto.

M5s: con Ue non ci saranno forzature sul deficit 
Non ci saranno forzature sul deficit. È la linea che M5s indica mentre è in corso il confronto con la Lega per la stesura del contratto di governo. Un fronte su cui ci sarebbe intesa con i leghisti. L'obiettivo iniziale, viene spiegato, è quello di rispettare i target e non superare l'1,5%. Se ci sarà necessità di sforare sarà discusso con la Ue perché non c'è nessuna volontà di forzare contro i partner europei. L'idea è quella di "procedere con garbo" da parte di un governo che sarà "razionale e ragionevole".

Fonti M5s: da flat tax benefici per ceto medio
C'è una "fortissima convergenza tra M5s e lega sulla Flat tax, che presenta enormi benefici sul ceto medio". Lo spiegano fonti del M5s a margine dell'incontro tra Di Maio e Salvini. La flat tax, sottolineano, è un elemento interessante che può essere concepita senza che sia né troppo penalizzante per i ceti bassi né  troppo vantaggiosa per quelli alti.

Spadafora (M5s): Probabile nome terzo, massimo 20 ministri, restare in Ue
"Sulla premiership di un governo M5s-Lega, è molto probabile "un nome terzo" che " rappresenti quello che si scrive nel contratto di governo", dice in serata ospite di Porta a Porta Vincenzo Spadafora, responsabile delle relazioni istituzionali di Luigi Di Maio. Che assicura: "Entro la fine della prossima settimana si potrà giurare". Sui tempi di un governo M5s-Lega ha aggiunto: "il percorso è molto positivo e credo ci sarà ancora un percorso breve che ci consenta di definire tutto entro la fine della settimana prossima". "Il conflitto di interessi sarà nel contratto di governo. Smentisco chi dice il contrario", sottolinea il responsabile rapporti istituzionali del leader di M5s. "Sarà una squadra snella - ha aggiunto l'esponente Cinque stelle - al massimo ce ne saranno venti. Ci saranno ministeri senza portafoglio per realizzare temi centrali, proposti in campagna elettorale", come flat tax e reddito di cittadinanza, che saranno realizzati "nel 2019". Sull'Ue "la nostra posizione che è anche quella della Lega è che vogliamo restare nell'euro e nell'Europa - ha spiegato Spadafora -. Ribadiamo però la necessita' di mettere in discussione alcuni trattati e soprattutto dobbiamo avere in Europa una posizione politica autorevole da Paese importante quale siamo".

Tajani: in Ue grande attenzione per situazione
In Europa "tutti guardano con grande attenzione a quello che accadrà nel nostro Paese". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, rispondendo a chi gli chiedeva se in Ue ci fosse preoccupazione per la formazione del nuovo governo italiano. 

Cei: Governo ascolti bisogni e attese reali persone
"Mi auguro che questo Governo abbia come punto di partenza la voglia di mettere orecchio alle condizioni concrete e alle attese reali delle persone. Perché le ideologie, le prese di posizioni, i proclami pre-elettorali devono essere ridimensionati e tarati sulla realtà e sui bisogni reali". È l'auspicio di Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei, sulla trattativa in atto per la nomina del nuovo governo, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione di un libro della fondazione Migrantes.

Di Battista: Lega? Non mi fido nessuno ma meglio del Pd
Se mi fido di Salvini? "Io non mi fido neanche di me stesso. Una cosa però voglio dirla: i cittadini che hanno sostenuto, anche agli albori, la Lega sono molto più simili ai nostri. Il rapporto che la Lega, soprattutto di Salvini, ha avuto con il suo elettorato, non è del tutto dissimile del nostro. C'è un rapporto molto più diretto". Lo afferma al programma Accordi e disaccordi, in onda su Nove lunedi' 14 maggio, Alessandro Di Battista che, sulla scelta tra Lega e Pd sottolinea: "Io ero molto, molto contrario a fare una qualsiasi forma di contratto con il Pd".

I temi del contratto di governo
Flat tax, reddito di cittadinanza e immigrazione sono i temi che entreranno nella prima stesura del contratto di governo tra M5s e Lega, emerge al termine della prima riunione a Montecitorio. Alfonso Bonafede spiega che la "prima stesura verrà redatta entro domenica prima di definire i nomi" da dare al Quirinale.  Il Movimento 5 Stelle fa sapere di essere a favore della riduzione delle tasse e trova sintonie in questo con la Lega che propone la flat tax. 

"Abbiamo parlato anche di conflitto d'interessi, nessun problema", dicono, al termine del tavolo tecnico Lega-M5S, il deputato M5S Alfonso Bonafede e Rocco Casalino, il capo della comunicazione dei 5 Stelle, anche lui presente al tavolo.

"Totale sintonia"  fra il Movimento 5 stelle e la Lega per il superamento della legge Fornero, spiega lo stesso Movimento al termine del tavolo tecnico. Abolizione? "Intanto si parte dal superamento", viene risposto.

Sapete che deve essere individuato anche un premier, dei nomi, e questi nomi saranno successivi all'individuazione dei temi", dunque "è importante capire la convergenza sui temi entro tempi immediati", dice Alfonso Bonafede, deputato M5S, al termine del tavolo tecnico con la Lega.

Confronto Salvini-Di Maio: "Clima positivo, significativi passi avanti"
L'incontro tra Matteo Salvini e Luigi di Maio, presenti anche Vincenzo Spadafora e Giancarlo Giorgetti, si è svolto in un "clima positivo per definire il programma e le priorità di governo. Così la nota congiunta firmata da Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Quanto alla composizione dell'esecutivo e al nome del premier "sono stati fatti significativi passi in avanti nell'ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l'obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese". 

Il primo confronto serrato tra i due alla Camera è durato circa due ore. I due partiti hanno chiesto a Sergio Mattarella più tempo per raggiungere una intesa definitiva per la nascita del governo. La data indicata dai due partiti come limite ultimo per portare una soluzione definitiva e positiva è quella di domenica, giornata nella quale dovrebbero comunicare al Quirinale se hanno concluso l'accordo. Da lunedì quindi, a seguito della comunicazione informale, potrebbero partire tutti gli adempimenti formali che dovrebbero portare alla nascita dell'esecutivo. 

Meloni, sostegno FdI dipende da chi sarà premier
"Ci chiedono se sosterremo o no il governo 5 Stelle-Lega. Voglio rispondere a questa domanda pubblicamente e non con trattative sotterranee che non ci sono mai appartenute. In primo luogo la nostra scelta non può prescindere da chi sarà il presidente del Consiglio, perché è evidente che chi guida il governo ne caratterizza l'azione". Lo scrive Giorgia Meloni in un post su Facebook.

Carfagna (FI): "Voteremo no o astensione, dipende da chi c'è"
"Noi sicuramente saremo all'opposizione ma valuteremo di volta in volta. è difficile dirlo senza sapere da chi sarà formato questo governo esprimere un voto contrario o astensione ma sicuramente saremmo all' opposizione", ha detto, ospite di Porta a Porta Mara Carfagna, vicepresidente della camera e deputata di FI. 

Di Maio: "Raggiunto grande obiettivo. Ora diamo il prima possibile un governo agli italiani"
Il leader dei 5Stelle dopo il confronto con Salvini ha postato un video sul suo profilo Facebook dove racconta come è andata. E afferma - visibilmente soddisfatto, con il sorriso sulle labbra: "Possiamo cominciare a lavorare per il Paese".


 
 
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