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Ispirò il film "I Love Radio Rock"

Gran Bretagna: torna "Caroline", la radio pirata più famosa della storia

Lanciò la musica dei Beatles e dei Rolling Stones, diventò la colonna sonora della Swinging London degli anni Sessanta: ha vinto la sua battaglia legale dopo ben 50 anni

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Sabato e domenica riprenderanno le trasmissioni della più famosa radio pirata della storia, Radio Caroline, questa volta con regolare autorizzazione del governo britannico. La radio, che ha ispirato il film I Love Radio Rock e che ha lanciato la musica dei Beatles ed i Rolling Stones, oltre ad essere diventata la colonna sonora della Swinging London degli anni Sessanta, ha vinto la sua battaglia legale dopo ben 50 anni. I programmi della nuova, legale, Radio Caroline possono anche essere seguiti in Italia su streaming a www.radiocaroline.co.uk.

I programmi verranno trasmessi dalla nave Ross Revenge, adesso completamente revisionata e posizionata nel River Blackwell vicino a Londra e, ai microfoni, saranno presenti alcuni delle voci storiche dell'emittente compreso una che, dopo essere naufragata 26 anni, si è stabilita in Italia. Grant Benson, che iniziò la sua carriera su Radio Caroline, ha preso un piccolo 'break' dal suo impegno attuale con Radio Number One, in onda in Italia, per tornare a 'casa' per questo weekend storico. Dichiarandosi felice e onorato di essere fra gli speaker scelti, ha anche espresso un piccolo 'timore': quello di non ricordarsi come si fa a fare lo speaker in inglese! Caroline nacque nel 1964 per volontà del giovane imprenditore musicale Ronan O'Rahilly. Stanco dei continui rifiuti da parte della BBC, allora monopolista dell'etere britannica, nel far suonare i dischi dei suoi artisti, decise che l'unica via sarebbe stata quella di fondare una radio propria, all'epoca vietata dalla legge. Comprò una nave, che battezzò appunto Ross Revenge, installò gli studi radiofonici ed un trasmettitore da 50 kilowatt, posizionò la nave in acque internazionale - fuori dalla giurisdizione inglese - e rivoluzionò il mondo del broadcasting.

Il successo di Radio Caroline fu immediato. Nel giro di poche settimane conquistò 11 milioni di radioascoltatori e fu subito seguito da una 'armata' di imitatori, al punto che il governo dell'epoca fu costretto ad introdurre una legge, la Marine etc. Broadcasting Offences Act, che rendeva illegale ai cittadini britannici qualsiasi forma di lavoro (anche investimenti pubblicitari), collaborazione, aiuto, sovvenzione a favore delle radio "pirata" da parte di ogni cittadino inglese. La legge entrò in vigore nell'agosto del 1967 ma Radio Caroline continuò, spostando il suo quartiere general prima in Olanda poi in Spagna per raggirarla e continuare a promuovere musica nuova, dai Pink Floyd ai Dire Straits. Alla fine furono gli elementi ad avere la meglio. Nel 1991, durante una forte temporale, si spezzò la catena dell'ancora e la Ross Revenge finì su un banco di sabbia. I DJ e l'equipaggio furono salvati da un elicottero della RAF ma la vita in 'alto mare' di Radio Caroline finì definitivamente. I fan e lo staff della radio non si sono mai dati per vinti. Cinque anni fa fu lanciata una campagna dal disc jockey Bob Lawrence per ottenere 'giustizia' per questa icona della scena musicale britannica. E questo weekend finalmente Radio Caroline torna in onda non più 'pirata'.

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