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La crisi

Grecia, il Parlamento approva un nuovo pacchetto lacrime e sangue: proteste e scontri ad Atene

Bombe molotov di fronte al Parlamento mentre i deputati approvavano il nuovo pacchetto di misure di austerity richieste dai creditori internazionali per accedere ai finanziamenti di Bce e Fmi: a pagare il conto più salato ancora una volta sono le classi più deboli, a partire dai pensionati che già negli anni scorsi hanno subito tagli pesantissimi

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Atene è di nuovo teatro di scontri, con bombe molotov lanciate verso i poliziotti schierati in tenuta antisommossa.     

Scontri scoppiati di fronte al Parlamento mentre i deputati approvavano il nuovo pacchetto di misure di austerity richieste dai creditori internazionali per accedere ai finanziamenti di Bce e Fmi: a pagare il conto più salato ancora una volta sono le classi più deboli, a partire dai pensionati che già negli anni scorsi hanno subito tagli pesantissimi

Sindacati del settore pubblico e privato da due giorni avevano mobilitato i lavoratori che con le loro prteste avevano paralizzato di fatto il Paese.
     

La ricetta imposta dai creditori
Le riforme dovranno iniziare gradualmente a partire dal 2019 e faranno risparmiare 4,9 miliardi di euro. Tra le misure è previsto un taglio pensionistico fino al 18% a partire dal 2019 e una riduzione del reddito non imponibile di un terzo a partire dal 2020.       Il 22 maggio i ministri delle finanze dell'eurozona, a cui appartiene anche la Grecia, dovranno rivedere il pacchetto e considerare la possibilità di sbloccare la tranche di aiuti da 7,5 miliardi di euro necessaria per pagare i debiti ellenici in scadenza a luglio.

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