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SPORT

In Grecia

Il presidente del Paok Salonicco entra in campo armato di pistola, sospeso il campionato

Durante il match di cartello con l’Aek, il proprietario del club di Salonicco ha protestato per una decisione arbitrale con la pistola alla cintura. Shock in Grecia: su proposta del premier Tsipras sospeso il campionato

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Il presidente del Paok Salonicco invade armato il campo durante il match di cartello del campionato greco con l’Aek Atene, e il capo del governo, Alexis Tsipras, ha deciso di  sospendere il campionato ellenico. Il vaso è  colmo, secondo il premier, che dopo l’ennesimo episodio violento legato al calcio ha proposto al suo governo di fermare a tempo indefinito la Super League, il massimo torneo greco, ottenendo l'assenso dei colleghi dell'esecutivo. L’episodio è avvenuto ieri sera allo stadio Toumba, durante la partitissima tra Paok e Aek Atene, con gli ospiti primi in classifica e i padroni di casa terzi a 5 punti di distanza.
 
Al 90', con il risultato fermo sullo 0-0, l'arbitro ha infatti prima concesso e poi annullato un gol realizzato alla squadra di casa allenata da Razvan Lucescu, con il difensore capoverdiano Fernando Varela. Come solitamente accade in questi casa, i calciatori hanno protestato, anche in modo vibrante, ma i limiti non sono stati superati. A un certo punto, però, Ivan Savvidis - il proprietario del Paok - è entrato in campo e ha urlato ai suoi calciatori di abbandonare il terreno di gioco. Lo ha fatto accompagnato dai "gorilla" in divisa del club e con una pistola, fortunatamente riposta nella fondina, agganciata alla cintura dietro i pantaloni. Vieirinha, vice capitano della squadra e tra i leader dello spogliatoio, non ha voluto assecondare la volontà del presidente, ma a quel punto - dopo venti minuti di caos e urla - sono stati i giocatori dell'Aek a trovare rifugio negli spogliatoi.
 
La partita è stata sospesa, le squadre hanno lasciato il terreno di gioco e negli spogliatoi c’è stata una movimentata appendice. Secondo la stampa greca, l'arbitro è tornato sui propri passi e ha deciso di convalidare il gol. Sul referto ha scritto, sempre secondo i media, che la partita è finita 1-0 e che l'Aek Atene si è rifiutato di tornare in campo. Questo perché intorno alle 23 - più o meno sessanta minuti dopo l'orario previsto di fine gara - l'arbitro aveva deciso di far riprendere l'incontro per portarlo a termine. Gli ateniesi, però, hanno deciso di rimanere negli spogliatoi, spiegando ai giornalisti di non poter giocare "in queste condizioni di terrore e sotto la minaccia delle armi", menzionando il discutibile comportamento del presidente del Paok. A quanto sembra la capolista aveva accettato la decisione del direttore di gara di convalidare la rete, ma si è opposta categoricamente a ogni proposta di proseguire la partita per i toni minacciosi di Savvidis. Il proprietariodel club di Salonicco è uno degli uomini più ricchi del Paese: è nato in Georgia ed è un ex membro del parlamento russo.
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