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Tensione in Asia

Guam diffonde decalogo di regole in caso di attacco nucleare: cercare rifugio e non usare il balsamo

Il fact sheet distribuito agli abitanti dell'isola contiene una serie di regole pratiche 

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La tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord ha mostrato quanto e perchè sia militarmente strategica la piccolissima e remota isola di Guam, nel mezzo del Pacifico Occidentale. Se per gli americani del continente la minaccia di un attacco missilistico da Pyongyang (che ha annunciato un piano per farlo entro la metà di agosto) preoccupa solo dal punto di vista della geopolitica, per gli abitanti dell'isola - territorio non incorporato degli Stati Uniti - è il momento di organizzarsi. Ecco perchè è stato distribuito il decalogo di norme da mettere in pratica per proteggersi in caso di attacco nucleare



Le parole chiave: distance, shielding, time
Il fact sheet distribuito agli abitanti dell'isola contiene una serie di regole pratiche che ricadono in tre macroaree: mantenere più distanza possibile dai luoghi colpiti (ricordando che la pioggia radioattiva si sposta molto rapidamente), ripararsi (in un luogo dalle mura spesse o con maggiore protezione, dai libri alla terra) ed essere pronti a stare nel rifugio 24 ore, farlo appena possibile (ricordando che la pioggia radioattiva è al culmine della sua pericolosità per due settimane).

Cosa fare prima: il piano di emergenza familiare
Fare una mappa dei potenziali rifugi, mostrarli a tutta la famiglia e preparare un piano (ecco un esempio sul sito apposito del governo Usa) e un kit di emergenza per tutti i membri. Ricordare che per ripararsi dalla pioggia radioattiva non servono necessariamente rifugi ad hoc. 

Cosa fare durante: ripararsi e stare dove ci si trova
La regola principale è seguire le istruzione delle autorità, ripararsi e restare nel rifugio. Anche se separati dai figli e dai familiari. Se i figli sono a scuola, ricorda il flyer, non tempestare la scuola di chiamate e non mettersi in cammino per andarli a prendere: gli insegnanti sono preparati a gestire l'emergenza e stare in strada non è sicuro. Se non c'è nessun luogo in cui ripararsi mettersi coricati a terra, coprendosi la testa. 

Cosa fare dopo: lavarsi, ma non con il balsamo
Le precauzioni sono intuitive e ripetute per cercare di indurre alla calma: non avvicinarsi alle HAMZAT, quelle più colpite dalle radiazione e non fidarsi assolutamente dei propri sensi. Le radiazioni, infatti, sono impercettibili tramite i cinque sensi. Importante togliersi i vestiti e metterli il più lontano possibile, lavarsi con il sapone ma non usare il balsamo perchè sigillerebbe le particelle radioattive nei capelli. 

 
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