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SCIENZA

Le rivelazioni alla Bbc

Hawking: "L'Intelligenza artificiale potrebbe porre fine all'umanità"

Per lo scienziato "gli esseri umani che sono limitati da una lenta evoluzione biologica, non potrebbero più competere con le macchine intelligenti, e ne sarebbero sopraffatti"

(Ap photo)
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Un allarme inquietante che arriva da uno dei più importanti fisici teorici della Storia della Scienza tra XX e XXI secolo, Stephen Hawking, lo scopritore dei Buchi Neri.

Nel corso di un programma scientifico andato in onda sulla BBC martedì, Hawking ha messo in guardia sui pericoli dell'Intelligenza Artificiale, con parole dirette e previsioni molto pessimistiche. "Lo sviluppo della piena intelligenza artificiale", ha sostenuto, "potrebbe portare alla fine della razza umana".

Hawking è affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica da quando aveva 21 anni (ne compirà 72 il prossimo 8 gennaio). Quando venne diagnosticata la malattia, i medici gli dissero che sarebbe vissuto solo per altri due anni. Oggi, per comunicare, Hawking utilizza un nuovo sistema sviluppato dalla Intel, e messo a punto con la Swiftkey, una società inglese che produce macchine intelligenti.

"Le forme primitive di intelligenza artificiale", ha proseguito il fisico, "si sono già da tempo dimostrate utilissime, ma temo le conseguenze di aver creato qualcosa che può uguagliare o sorpassare gli esseri umani. Essa può decollare autonomamente e riprogrammarsi ad una velocità sempre più elevata".

Insomma, Hawking sostiene questa argomentazione con le differenze evolutive tra tecnica e umanità: "Gli esseri umani - argomenta - che sono limitati da una lenta evoluzione biologica, non potrebbero più competere con le macchine intelligenti, e ne sarebbero sopraffatti".
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