CULTURA

Euro-Mediterrean Coinnovation Festival

'Heroes, meet in Maratea': l'innovazione passa per il Sud

La cittadina lucana ospita per tre giorni eventi, workshop, laboratori e spettacoli dedicati a futuro e innovazione. E c'è anche una gara che si deciderà con una mangiata

Condividi
di Sandro Calice Bisogna effettivamente avere un’attitudine “eroica” per pensare di portare il mondo del futuro in una piccola realtà del Sud, ma innovazione significa anche smetterla di pensarsi come ‘figli di un dio minore’. Nasce così ‘HEROES, meet in Maratea’ (goheroes.it), il primo Euro-Mediterrean Coinnovation Festival, in scena dal 21 al 23 settembre nella splendida cornice della cittadina lucana.

L'idea
“Siamo partiti da questo – dice Michele Franzese, co-founder dell’iniziativa insieme con Andreina Romano – dall’idea di portare in un territorio come il nostro, carente anche di un ecosistema di tecnologia e modernità, leader d’impresa, creativi, investitori, intellettuali, giovani sognatori per discutere, insegnare, collaborare, confrontarsi su futuro e innovazione”.  Il risultato sono tre giorni di incontri tematici, laboratori, workshop, pitch competition, performance e musica, in cui oltre 300 ‘innovatori’ animeranno un calendario di 60 eventi.

Il programma
Ci si potrà muovere per le stradine di Maratea e ascoltare ospiti come Chiara Montanari, la prima italiana a capo di una spedizione in Antartide, o Gillian Ferrabee, ballerina, attrice e oggi a capo del Creative Lab del Cirque du Soleil, o Neil Harbisson – come recita il programma – “il primo uomo-cyborg in grado di ascoltare i colori”. Da non perdere i quattro tavoli tematici di discussione del Coinnovation Lab, dove studenti, ricercatori e innovatori guidati da tutor eccellenti si incontreranno per produrre idee e proposte concrete da sottoporre eventualmente a istituzioni, investitori e università, su energia e ambiente, agricoltura e alimentazione, educazione e innovazione, cultura e turismo. C’è anche ‘Young Heroes’, un progetto dedicato all’orientamento scolastico, e poi tante storie personali di sogni realizzati, di startup di successo, di piccole idee geniali.

La sfida
A chiudere il quadro, la “Heroes Prize Competition”, una sfida per la quale sono arrivati 195 candidati, con in palio un premio di 15.000 euro (metà in denaro, metà in beni e servizi). Si tratta di progetti a forte impatto sociale, non solo app o intrattenimento, ma idee che aspirano a introdurre elementi innovativi in campi diversissimi, come il teatro, il cinema, l’agricoltura, la salute, i viaggi. Con una bella idea finale: i 5 migliori classificati saranno invitati a pranzo da cinque famiglie di Maratea alle quali dovranno spiegare il loro progetto per convincerle della bontà della loro idea. “Abbiamo pensato di ‘costringere’ gli startupper a un linguaggio diverso, non da ‘iniziati’ – dice Franzese -, perché è fondamentale che la conoscenza e l’innovazione raggiungano il maggior numero possibile di persone”. In fondo ha un chè di romantico che l’innovazione passi anche per un peperone crusco.
Condividi