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MONDO

Usa 2016

"Fucilare Hillary Clinton per alto tradimento". Consigliere di Trump nella bufera per frase choc

E intanto a Cleveland l'ex sfidante Ted Cruz rifiuta di appoggiare il magnate che ha conquistato la nomination repubblicana, Fischi dei delegati della Convention

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Il Secret Service americano sta indagando sulle dichiarazioni di un consigliere di Donald Trump, secondo cui Hillary Clinton "dovrebbe essere fucilata per tradimento", portata "davanti a un plotone di esecuzione". Al Baldasaro, del New Hampshire, è uno dei delegati che ha votato per la nomination del miliardario alla convention di Cleveland.

I suoi commenti, rilasciati durante un'intervista radiofonica, una trasmissione condotta da Jeff Kuhner, sono stati rilanciati da Buzzfeed, scatenando polemiche e grande imbarazzo. Al Baldasaro ha attaccato la candidata democratica alla Casa Bianca - che sarà incoronata tale la settimana prossima - in particolare per l'attacco di Bengasi e per la vicenda delle email inviate da account personali al tempo in cui era segretario di Stato e gestiva informazioni altamente sensibili. Il consigliere, membro della 'coalizione dei veterani' voluta da Trump, ha picchiato duro in particolare sull'attacco a Bengasi del 2012, dove furono uccisi l'ambasciatore in Libia Christopher Stevens, più altri tre americani e sulla vicenda dell'uso di un server privato per inviare email da parte dell'allora segretario di Stato. "E' una disgrazia per tutti, per le menzogne che ha detto alle madri i cui figli sono stati uccisi a Bengasi", ha detto Al Baldasaro.

Inoltre "ha buttato la palla fuori dal suo campo su 400 email, invocando motivi di sicurezza. Qui c'è qualcosa che non va". A una domanda su queste violente affermazioni in piena campagna elettorale, il portavoce del Secret Service Robert Hoback ha detto che l'agenzia "è al corrente della questione e condurrà un'adeguata indagine". Mentre Al Baldasaro non ha risposto per ora alle richieste dei media di spiegare, o commentare.



La scelta di Ted Cruz: "Non voterò per Trump"
"Votate secondo coscienza, votate contro Hillary". Tra i fischi dell'arena di Cleveland, il senatore texano Ted Cruz ha negato l'endorsement a Donald Trump.       Tra i pochi sconfitti delle primarie che hanno accettato di venire, Cruz si è limitato a congratularsi con il magnate americano per la nomina alla candidatura presidenziale, dopodiché, tra una serie di slogan, principi conservatori e critiche a Hillary Clinton, non lo ha più menzionato per il resto dell'intervento. "Meritiamo leader che si sono distinti per principio, che ci uniscono per valori condivisi, che mettono da parte la rabbia per l'amore. Andate a votare a novembre, voglio vedere i nostri principi prevalere", ha detto il senatore di origini cubane, che ha poi ricordato gli agenti uccisi a Dallas.    

  L'arena ha capito cosa stava accadendo e ha iniziato a cantare per Trump e a fischiare Cruz che ha lasciato il palco poco dopo essere stato salutato dal Tycoon newyorkese, arrivato improvvisamente per ascoltare l'intervento del figlio Eric, con un sarcastico pollice in alto.

Poco dopo, Trump ha scritto su Twitter: "Wow, Ted Cruz è stato fischiato sul palco perché non ha onorato la promessa di sostenere chi avrebbe vinto! Ho letto il suo discorso due ore prima ma l'ho lasciato parlare comunque. Non importa".  
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