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MONDO

La crisi nella ex colonia britannica

Hong Kong, arrestato leader per diritti umani Joshua Wong. Oppositori annullano manifestazione

Wong e Chow sono accusati di "aver fomentato altre persone affinché partecipassero a un raduno non autorizzato" e di aver "deliberatamente preso parte a un'assemblea illegale". Wong è anche accusato di aver "organizzato un incontro non autorizzato"

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Sarà annullata la marcia prevista per questo fine settimana a Hong Kong dopo mesi di proteste, dopo che nelle ultime ore è stato denunciato l'arresto di tre noti attivisti. La coalizione Civil Human Rights Front ha fatto sapere che rinuncerà all'iniziativa in assenza di autorizzazioni da parte della polizia.

Come ha spiegato Bonnie Leung, la priorità "è sempre proteggere" i manifestanti e garantire che "non ci siano conseguenze" per loro a livello legale, quindi "non c'è altra scelta che annullare" la marcia prevista per domani.

La polizia aveva vietato la manifestazione e si era rifiutata di rivedere la sua decisione, dopo la richiesta degli organizzatori, che hanno quindi deciso di annullare l'evento per "proteggere i manifestanti e assicurare che non ci fossero conseguenze legali per loro", ha spiegato la vice coordinatrice. "Non abbiamo avuto altra scelta che annullare la marcia. Chiediamo scusa, ma continueremo a chiedere alle autorita' di autorizzare nuove manifestazioni", ha aggiunto.

"E' significativo che le autorita' abbiano vietato un evento di un'organizzazione come la nostra. Si tratta - ha avvertito Leung - di una violazione assoluta dei diritti umani piu' elementari della popolazione di Hong Kong. Non e' possibile fidarsi di questo sistema". Per questo ha detto ancora la vice coordinatrice, "non abbiamo altra scelta che continuare con il nostro movimento. E' nella natura umana che se le richieste non vengono ascoltate, il popolo di Hong Kong diventera' piu' radicale, e questo e' qualcosa che il Fronte non vuole vedere. Ecco perche' continueremo a chiedere che ci facciano manifestare modo pacifico", ha aggiunto. 

Intanto il partito Demosisto ha denunciato l'arresto - scattato stamani - del suo segretario generale Joshua Wong e di Agnes Chow. Stando alle denunce i due sono stati trasferiti nel quartier generale della polizia nel distretto di Wan Chai. Come riporta la Bbc, entrambi sono accusati di "aver fomentato altre persone affinché partecipassero a un raduno non autorizzato" e di aver "deliberatamente preso parte a un'assemblea illegale". Wong è anche accusato di aver "organizzato un incontro non autorizzato".

Secondo la Bbc le accuse nei confronti dei due attivisti nascono dalla protesta del 21 giugno quando migliaia di persone circondarono il quartier generale della polizia nell'ex colonia britannica.

Nelle ultime ore è finito in manette anche Andy Chan, leader del Partito nazionale, fermato ieri sera all'aeroporto internazionale di Hong Kong da dove stava cercando di partire alla volta del Giappone. La polizia di Hong Kong ha confermato che è accusato di violenze, anche contro gli agenti.

Da giugno sono circa 900 le persone finite in manette a Hong Kong.

Nei giorni scorsi il consigliere di Stato e capo della diplomazia di Pechino, Wang Yi, ha descritto la crisi a Hong Kong come la "più grave dalla riunificazione", dal 1997 da quando l'ex colonia britannica è tornata sotto la sovranità della Repubblica Popolare Cinese.
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