Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Hyperloop-una-capsula-che-viaggia-in-un-tubo-e-che-non-e-fantascienza-21207ef9-7719-4470-ae84-d75c46523914.html | rainews/live/ | (none)
TECH

Da Roma a Milano in 25 minuti: ecco il treno dei desideri

Hyperloop, una capsula che viaggia in un tubo e che non è fantascienza

L’italiano che lavora all’idea di Elon Musk ci racconta come sarà costruita in California la prima tratta (di 8 km) dell’Hyperloop, progetto per il treno del futuro senza rotaie, che coprirà la distanza tra San Francisco e Los Angeles in 34 minuti. E che da noi potrebbe diventare realtà in soli quattro anni.

Gabriele 'Bibop' Gresta (foto Celia Guimaraes)
Condividi
di Celia Guimaraes Nel 2013 il fondatore di Tesla Elon Musk ha lanciato una sfida per trovare chi fosse in grado di costruire un Hyperloop per il collegamento veloce tra San Francisco e Los Angeles (610 km). L’idea di Musk non è nuova, riprende quella della posta pneumatica di New York che veniva “sparata” dentro un barattolo lungo un tubo. Eravamo alla fine dell’Ottocento, e già allora si era pensato di costruire un sistema simile per il trasporto di passeggeri. Naturalmente, la tecnologia dell’epoca non ha consentito di portare avanti il progetto, che è stato quindi abbandonato.

C’è poco da scherzare però quando c’è di mezzo Elon Musk, che ha collaborato alla creazione di PayPal, ha reso un oggetto del desiderio le auto elettriche Tesla e ha creato il centro spaziale SpaceX, che in pochi anni si è consolidato al punto da avere contratti di fornitura per la Nasa.

Quando, proprio attraverso SpaceX, Elon Musk ha svelato la sua idea di un nuovo sistema di trasporto terrestre chiamato Hyperloop, due compagnie private si sono interessate al concept. L’azienda spaziale non è collegata al progetto né è legata a queste compagnie, ma vuole contribuire a far diventare il progetto realtà. E per riuscirci ha indetto una gara tra ricercatori, studenti universitari, gruppi indipendenti di ingegneri per stimolare la produzione del miglior Hyperloop.

Tra questi c’è l’italiano Gabriele Gresta (adesso si chiama Bibop G. Gresta) che, all’indomani della ‘call for action’ di Musk ha deciso di raccogliere la sfida. Alla Maker Faire di Roma, Gresta ha raccontato ad un pubblico letteralmente a bocca aperta che il treno ‘sparato’ come un proiettile non è affatto fantascienza, è in costruzione il primo chilometro di questa ‘ferrovia senza binari’ che potrebbe unire San Francisco e Los Angeles in 34 minuti. Secondo i piani, il primo prototipo sarà pronto a dicembre 2018: 8 km di pista in scala naturale costruita lungo l’autostrada I5 nella nuova città del futuro in Quay Valley, a Nord di Los Angeles, in California.

Bibop G. Gresta, con la sua società Hyperloop Transportation Technologies (da lui fondata insieme al tedesco Dirk Ahlborn), è sicuro che i tempi saranno rispettati. La tecnologia necessaria è matura e anche i costi di produzione del progetto sono fattibili. “Per collegare Roma e Milano il tempo necessario per la costruzione dell’Hyperloop sarebbe di circa quattro anni, ad un costo stimabile in 6 miliardi di euro, molto meno degli oltre 68 miliardi richiesti per creare la linea ferroviaria ad alta velocità”. La capitale e Milano potrebbero avvicinarsi moltissimo: in 25 minuti sarebbe possibile arrivare a destinazion
Condividi