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ECONOMIA

Chiuso il summit a Fukuoka

I ministri delle Finanze del G20: riformare le tasse sui big del web

Tensioni commerciali intensificate, "pronti ad agire". Le Maire: tutti hanno chiesto stop dazi a Usa e Cina. Visco: si è parlato di molti rischi, ma non dell'Italia  

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I ministri delle Finanze e i banchieri centrali del G20 hanno concordato sulla necessità di riformare le regole della tassazione internazionale sulle grandi industrie tecnologiche. Il G20 - è scritto nel comunicato diffuso al termine dei lavori - ha votato per continuare la propria cooperazione per un ''sistema di tassazione internazionale globalmente equilibrato, sostenibile e moderno. Salutiamo favorevolmente gli obiettivi raggiunti nella trasparenza internazionale, inclusi i progressi negli scambi automatici sulle informazioni per finalità fiscali".

Tensioni commerciali intensificate, pronti ad agire
"Le tensioni commerciali e geopolitiche sono intensificate. Continueremo ad affrontare questi rischi e ad essere pronti ad agire per adottare ulteriori azioni". E' questo il messaggio principale contenuto nel comunicato finale del meeting di Fukuoka dei ministri finanziari e dei governatori del G20. 

Visco: si è parlato di molti rischi, ma non dell'Italia 
Al G20 finanziario di Fukuoka si "è parlato di molti rischi, dalla hard Brexit ai rischi geopolitici, ma nessuno ha menzionato l'Italia". Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, al termine della due giorni di lavori, ha precisato che "si è parlato di questioni strutturali, più che congiunturali. E si è dato per acquisito che abbiamo avuto un rallentamento e che si sta uscendo, a meno che questi rischi di protezionismo, geopolitici, non rendano più difficile il rientro a un passo di crescita sostenuto". 

Le Maire: tutti hanno chiesto stop dazi a Usa e Cina 
"Nelle discussioni avute c'è stata grande preoccupazione sui rischi di guerra commerciale tra Usa e Cina": il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, ha detto, alla fine del G20 finanziario di Fukuoka, che "tutti i Paesi hanno chiesto ai due Paesi di ridurre le tensioni esortando a fare tutto il possibile per evitare uno scontro che avrebbe impatto negativo, duraturo e profondo sulla crescita". Le Maire ha anche chiesto negoziati tra Pechino e Washington su un accordo di riforma dell'Organizzazione mondiale del commercio a difesa del "multilateralismo per la soluzione dei conflitti". 
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