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ITALIA

La speranza di avere la cittadinanza italiana

I ragazzi del bus, Ramy e Adam: "Da grandi vogliamo fare i carabinieri"

Ospiti del programma 'Che tempo che fa', i ragazzi sono stati accompagnati dai militari dell'Arma che per primi hanno ricevuto la loro chiamata di aiuto mentre erano sul bus incendiato a San Donato Milanese. I Carabinieri: "Chi avrà bisogno di noi ci troverà sempre"

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Vogliono diventare entrambi carabinieri, e in omaggio hanno ricevuto i cappelli dell'Arma dai militari con loro in studio. Adam e Ramy, i due ragazzini che per primi hanno chiamato i carabinieri durante il sequestro dell'autobus da parte di Ousseynou Sy, hanno confessato il loro desiderio in diretta tv a 'Che tempo che fa', su RaiUno. Adam aveva espresso il desiderio di incontrare Pogba e il calciatore, tramite il suo staff, lo ha contattato e lo incontrerà presto. "Ma tu non volevi fare il calciatore?", gli ha chiesto Fazio. "Quello del calciatore non è mica un lavoro", ha risposto Adam sorridendo.



"Sono stati bravissimi a darci le indicazioni" ha detto Maurizio Atzori, il carabiniere che ha risposto alla telefonata di Adam e che era presente nello studio di Fabio Fazio con il carabiniere scelto Aldo Alberto Leone, intervenuto per bloccare l'autobus sequestrato con gli studenti a bordo. Ramy ha poi confermato di essere stato contattato dal suo idolo, il calciatore della Juventus Paulo Dybala, che gli ha promesso un incontro a Torino appena ritornerà dal ritiro con la nazionale argentina.   "E' stata dura" ha concluso l'appuntato scelto Atzori. "Però questa storia insegna che noi siamo sempre presenti. I cittadini che avranno bisogno di noi ci troveranno sempre".

"Speriamo - ha concluso Fazio - che presto questi ragazzi possano avere la cittadinanza italiana". E su questo tema, parlando della richiesta fatta da Ramy nei giorni scorsi, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha precisato: "Stiamo proseguendo con tutte le verifiche del caso, spero di incontrarlo presto e ringraziarlo per il suo coraggio", ribadendo però il suo no all'ipotesi di una legge sullo Ius soli.
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