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FIFA 2014

Calcio e big data

Il Brasile, Twitter e il fantasma di Neymar

In esclusiva per Rainews.it, l'analisi della conversazione sulla Rete durante la semifinale del Mondiale tra Brasile e Germania. Tra disperazione e contestazioni per i padroni di casa 

La disperazione di una tifosa brasiliana (Ap)
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di Gianni Riotta C’è un fantasma nei dati widgets elaborati in esclusiva per Rai News: Neymar Junior, l’infortunato numero 10 brasiliano. Come in campo i suoi compagni invano lo cercavano negli schemi perduti della nazionale dell’allenatore Felipão Scolari, così la Rete invano lo cerca nella sua conversazione. 

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Seguite quelle citazioni isolate di Julio Cesar, il portiere eroe dei rigori parati al Cile e poi bersaglio goffo della gragnuola tedesca, e di Hernanes, centrocampista che forse poteva dare sale in zucca al centrocampo brasiliano, ma che è rimasto in panchina. Guardate i record di citazioni per il povero centravanti Fred, che ora la Rete irride come “Fred, il cetaceo spiaggiato” e il Financial Times come “un attempato passante in semifinale”, sono insulti, come le correlazioni che lo legano a Oscar e Dante, che non hanno fatto meglio di lui, dubbi e disperazione di chi non si capacita, minuto dopo minuto della débâcle oro-verde.

È proprio il minuto per minuto dei nostri dati che computa la disperazione brasiliana: man mano che la rete di passaggi tedeschi si fa ossessiva, e quella brasiliana perde connettività allo stadio Mineirao di Belo Horizonte, la rete dei commenti rivela l’umore pessimo in Brasile. Osservate la mole di citazioni per Fernandinho: il mister Scolari gli aveva dapprima preferito Paulinho, poi aveva scommesso sulla coppia Fernandinho-Paulinho insieme, per poi scegliere Fernandinho da solo nella Waterloo 7 a 1. Bene il giocatore viene investito (di riflesso citato Paulinho) e con lui, in massa, il difensore laterale Douglas Maicon. Che assente nelle prime partite della Selecão era stato mandato in campo, per la sua aggressività sulle fasce ed esperienza di veterano, contro la squadra di Löw. Ma Maicon, detto Il Colosso, non ha più nelle gambe la resistenza e la velocità dei tempi in cui giocava nell’Inter del Triplete di Jose Mourinho. È più lento, stenta a rientrare e dopo le prime sfuriate, attese con pazienza ammirevole, la Germania è passata senza più badargli. E dal minuto 22:34 della nostra cronologia, dopo i primi 5 gol, spietata, la Rete fa emergere Felipão Scolari come protagonista del network dei commenti. Non è l’ospite d’onore, il festeggiato, è il prigioniero, l’imputato, il condannato, in campo e in Rete.

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