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ECONOMIA

Mercati

Il Petrolio torna a infiammarsi, l'euro scende sotto 1,12 dollari

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di Fabrizio Patti Borse europee contrastate. Questa mattina sono arrivati i dati sull'indice di fiducia delle imprese tedesche. Gli analisti si aspettavano un valore di 99,9, è stato di 99,2. Il dato ha accentuato la discesa di alcune borse europee. Tra queste Milano, -0,59%, Londra, -0,62%, e Parigi, -0,34%. In controtendenza Francoforte, che sale di mezzo punto trainata dal +11% di due titoli: Sap, spinta da una buona trimestrale, e Wirecard, dopo un accordo con la giapponese Softbank.
 
A Wall Street il Dow Jones è appena sotto la parità, il Nasdaq appena sopra. Ieri è stato toccato il record del S&P 500 e del Nasdaq.
 
Nel Ftse Mib brilla in positivo St Microelectronics, +3,21% nonostante dati trimestrali negativi, ma in linea con le attese degli analisti. Stessa salita per il titolo a Parigi.
 
In negativo ancora Juventus, -3,18%, e le banche, tra cui Ubi e Intesa Sanpaolo. L’indice dei titoli bancari scende di un punto percentuale e mezzo.
 
A Milano giù anche gli energetici. Il petrolio stamattina era sceso, dopo i dati sopra le attese delle scorte negli Stati Uniti. E’ però tornato sui massimi da sei mesi toccati ieri, il Brent vale 74,52 dollari. L'Arabia Saudita ha fatto sapere che non intende alzare la produzione nell'immediato.
 
Lo spread stabile a 265 punti, con rendimento del decennale di riferimento al 2,65%. Cala l'euro, che scende sotto la soglia di 1,12 dollari: vale 1,1191.
 
Aggiornamento 15.38
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