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POLITICA

L'Aula approva

Il Senato cambia regolamento: tra le novità freno a 'voltagabbana' e nuovi gruppi

Non potranno più essere costituiti nuovi gruppi parlamentari nel corso della legislatura. Quindi niente più casi come quello di Ala, Ncd o Articolo 1-Mdp. Novità anche sul voto di astensione: non varrà più contro. Il testo del nuovo regolamento modifica 66 articoli su 167

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Non potranno più essere costituiti nuovi gruppi parlamentari nel corso della legislatura. Quindi niente più casi come quello di Ala, Ncd o Articolo 1-Mdp. Via libera alla norma che limita i cambi di casacca dei senatori durante la legislatura, iter più rapido e certo per le leggi di iniziativa popolare, abolizione del parere del Cnel. Sono alcune delle modifiche della riforma del regolamento approvata oggi dal Senato. Il testo modifica 66 articoli su 167.

Ecco cosa cambia:
LIMITE A NASCITA NUOVI GRUPPI E STOP CAMBI CASACCA - Ogni gruppo parlamentare, pur mantenendo la soglia minima di dieci senatori, deve rappresentare un partito o movimento politico, anche frutto dell'aggregazione di piu' sigle, che abbia presentato alle elezioni per il Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Nuovi gruppi, dunque, potranno essere costituiti, anche in corso di legislatura, solo se corrispondono a partiti o movimenti politici che si siano presentati alle elezioni uniti o collegati. Giro di vite sui cambiamenti di gruppo da parte dei singoli senatori, che potranno trasferirsi solo all'interno di Gruppi gia' esistenti; i vicepresidenti e i segretari che entrino a far parte di un gruppo diverso da quello al quale appartenevano al momento dell'elezione, decadono dall'incarico e, con riguardo alle Commissioni permanenti, e' prevista la decadenza da tutte le cariche dell'Ufficio di presidenza. Disposizione che non vale nel caso in cui la cessazione sia stata deliberata dal gruppo di provenienza o in caso di scioglimento o fusione con altri gruppi, secondo quanto previsto da un emendamento del relatore, Roberto Calderoli, approvato oggi.

SENATORI A VITA - I senatori di diritto e i senatori a vita, nella autonomia della loro legittimazione, possono non entrare a far parte di alcun gruppo.

MINORANZE LINGUISTICHE -La costituzione di Gruppi in deroga, di almeno cinque componenti, e' una possibilita' che riguarda solo i senatori appartenenti alle minoranze linguistiche riconosciute dalla legge, eletti nelle regioni di insediamento delle minoranze stesse, e i Senatori eletti nelle regioni speciali il cui statuto preveda la tutela di minoranze linguistiche.

ITER LEGGI PIU' SPEDITO - Arriva il criterio dell'assegnazione, di norma, dei disegni di legge alle commissioni in sede deliberante o redigente, ovvero senza un ulteriore passaggio per l'Aula, fatta eccezione per i disegni di legge costituzionali e di revisione costituzionale, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati internazionali, bilanci e consuntivi, decreti-legge recanti disposizioni in materia di ordine pubblico e disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica. Se la commissione lavora in sede referente, i tempi per la conclusione dell'esame sono stabiliti dalla Conferenza dei Capigruppo. Nel caso in cui vangano introdotte disposizioni che comportino conseguenze finanziarie, prima del conferimento del mandato al relatore, gli emendamenti approvati dovranno essere esaminati, entro quindici giorni, commissione permanente Bilancio.Se la commissione lavora in sede redigente,i provvedimenti arriveranno in Aula non soloper la votazione finale, ma anche per quella sugli articoli che li compongono, come avviene alla camera dei deputati .

MAGGIOR TRASPARENZA LAVORI COMMISSIONI - L'Aula del Senato ha approvato, con una riformulazione, un emendamento a firma M5s che cancella dal regolamento di Palazzo Madama la previsione per cui non sono pubbliche le sedute delle commissioni riunite in sede referente e consultiva. Ora si prevede che il presidente del Senato su richiesta della commissione possa disporre la trasmissione dei lavori sul circuito interno. Cancellata anche la norma che stabiliva la necessita' che la richiesta fosse avanzata 24 ore prima

PIU' COMPETENZE A COMMISSIONE AFFARI UE - Ok dell'Aula all'aumento delle competenze della commissione Affari europei del Senato. E' stato, infatti, approvato un emendamento del relatore, Roberto Calderoli, che le assegna l'esame in sede referente, oltre che dei disegni di legge comunitari, anche degli altri ddl che abbiano contenuto analogo e che recano disposizioni urgenti per l'attuazione degli obblighi che derivano dall'appartenenza alla Ue e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia dell'unione europea.

RAZIONALIZZAZIONE LAVORI E NORME ANTI OSTRUZIONISMO - Si prevede l'introduzione di sedute d'Aula uniche, anziche' suddivise in antimeridiane e pomeridiane, con la riserva di due settimane al mese dedicate esclusivamente ai lavori delle Commissioni. Si riducono a dieci minuti i tempi di intervento, fatti salvi i richiami strettamente procedurali, la cui durata e' ridotta a cinque minuti. Viene circoscritta la possibilita' di presentare determinate richieste - proposte di modifica del calendario, questioni incidentali, proposte di rinvio in Commissione, proposte di non passaggio all'esame degli articoli, richieste di votazione per parti separate - ad un solo rappresentante per ciascun Gruppo, mentre, ad oggi, tale facolta'` appartiene ad ogni singolo senatore.

VOTO ASTENSIONE NON VALE CONTRO - Ogni deliberazione del Senato e' presa a maggioranza dei senatori presenti. Il voto di astensione contera' ai soli fini del numero legale e non potra` essere piu` considerato sostanzialmente equivalente al voto contrario. Non si potra' chiedere la verifica del numero legale prima dell'approvazione del processo verbale.

VOTO SEGRETO - Si introduce una disciplina analoga a quella della Camera per le votazioni che riguardano materie inerenti rapporti civili ed etico-sociali. Il testo, per essere sottoposto a scrutinio segreto, dovra' contenere norme che incidono su queste. Non ci sara' inoltre piu' il voto segreto per le decisioni in materia di tutela delle minoranze linguistiche.

DDL DI INIZIATIVA POPOLARE - L'esame deve terminare entro tre mesi dall'assegnazione in commissione. Passati questi, il disegno di legge viene inserito d'ufficio nel calendario dei lavori dell'Aula e la discussione si svolge nel testo dei proponenti, senza che sia possibile avanzare questioni incidentali.

FIDUCIA- Nel caso vengano presentati dal governo dei maxiemendamenti su cui porre la questione di fiducia vi e' l'obbligo di sottoporli in modo previo alla Presidenza. Una volta posta la questione di fiducia, il contenuto dell'emendamento potra'` essere corretto dal Governo solo per ragioni di copertura finanziaria o per evidenti errori materiali e difetti di coordinamento.

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