ITALIA

Il caso Bruno Caccia, il Procuratore ucciso perché indagava su affari della 'Ndrangheta in Piemonte

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Bruno Caccia, il Procuratore della Repubblica di Torino impegnato ad indagare sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel capoluogo piemontese, viene ucciso il 26 giugno 1983 da sicari della 'ndrangheta. Ricordiamo la figura di un magistrato integerrimo, un nitido esempio di dedizione allo Stato, un uomo con la giustizia nel cuore.

Caccia fu ucciso con 14 colpi di pistola mentre portava a spasso il suo cane sotto casa, sulla precollina di Torino. Per l'accaduto fu arrestato, nel 1993, il mandante del delitto, Domenico Belfiore, esponente di spicco della 'ndrangheta in Piemonte, poi condannato all'ergastolo e dallo scorso 15 giugno ai domiciliari per motivi di salute. Caccia stava indagando su numerosi fatti di 'ndrangheta tra cui alcuni sequestri di persona. 
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