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ITALIA

Il cordoglio della politica per la morte di Sergio Marchionne

Tanti i messaggi di cordoglio del mondo politico per la morte di Sergio Marchionne, il manager che per 14 anni ha guidato il gruppo Fiat/Fca

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Comunicati, note, tweet: si susseguono i messaggi di cordoglio del mondo politico per la morte di Sergio Marchionne, il manager che per 14 anni ha guidato il gruppo Fiat/Fca

Mattarella,:una visione oltre l'orizzonte
"La sua visione ha sempre provato aguardare oltre l'orizzonte e immaginare come l'innovazione e laqualità potessero dare maggiore forza nel percorso futuro.Marchionne ha saputo testimoniare con la sua guida tutto questo,mostrando al mondo le capacità e la creatività delle realtàmanifatturiere del nostro Paese". Lo sottolinea il presidenteSergio Mattarella ricordando la figura di Sergio Marchionne.

Conte, cordoglio mio e di tutto il governo
"Esprimo il cordoglio mio e di tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari". Cosi' in una nota ufficiale il presidente del Consiglio, Giuseppe

Salvini: onore a un uomo che ha fatto tanto 
"Onore a un uomo che ha fatto tanto e avrebbe potuto fare ancora molto. Un pensiero ai familiari di Sergio Marchionne e un augurio a chi ha l'onore e l'onere di  prendere il suo posto". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. 

Martina: Marchionne protagonista coraggioso
"Esprimo il cordoglio di tutto il Partito democratico per la scomparsa di Sergio Marchionne. Con lui se ne va un protagonista coraggioso dell'Italia nel mondo". Lo scrive su twitter il segretario dem Maurizio Martina. 

Gentiloni: grazie per l'orgoglio italiano portato nel mondo
"Grazie per il lavoro, la fatica, i risultati. E per l'orgoglio italiano portato nel mondo". Lo scrive su Twitter l'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ricordando Sergio Marchionne.

Renzi: disgusto per chi ancora oggi l'ha insultato
"Provo disgusto per chi ancora oggi ha insultato sui social un uomo che stava morendo. Un abbraccio affettuoso alla famiglia di Sergio Marchionne. La terra gli sia lieve". Lo scrive su Twitter il senatore del Pd Matteo Renzi.

Marcucci: è stato un gigante
"Sergio Marchionne è stato un gigante, ha innovato, ha portato la Fiat fuori da una crisi che sembrava senza via di uscita, ha creato posti di lavoro e come è normale ha fatto anche errori. La sua visione, il suo operato resteranno nella storia". Lo twitta il presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.

Chiamparino: scompare manager lungimirante
"Siamo vicini alla famiglia e agli amici di Sergio Marchionne: con lui scompare la figura di un manager lungimirante e innovativo, che ha saputo dare un futuro all'industria automobilistica italiana e internazionale". Questo il ricordo del presidente del Piemonte Sergio Chiamparino.  "Ribadisco il nostro impegno a lavorare - conclude Chiamparino - affinché Torino e il Piemonte rimangano centrali nel sistema FCA, valorizzando competenze, professionalità e centri di ricerca del più importante distretto automotive italiano".

Berlusconi: figura simbolo del Paese, lo avrei visto premier
"Con Sergio Marchionne l'Italia perde non soltanto il pi brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l'Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un'Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese". Lo afferma in una nota il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Dissi una volta, senza avvertirlo prima - e non me ne sono mai pentito - che mi sarebbe piaciuto vederlo alla guida del nostro Paese. Lo penso ancora: le caratteristiche di una persona straordinaria come Marchionne, la competenza, la preparazione, la capacità dimostrata di ottenere risultati importanti, sarebbero state preziose - se fosse stato disponibile - per ridare dignità alla politica".

Tajani: addio grande manager e gentiluomo
"Oggi l'Italia e l'Europa salutano un grande gentiluomo e un grande manager. Caro Sergio, grazie per il tuo prezioso contributo verso una nuova politica industriale europea. Riposa in pace. Possa il Signore essere con te". Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. 

Brunetta: mancheranno la sua esperienza e il suo coraggio
"Marchionne è stato sicuramente il più grande manager che l'Italia abbia conosciuto negli ultimi 20-30 anni. Sergio ci mancherai. Mancheranno la tua esperienza lungimirante e il tuo coraggio innovativo che hanno portato alto il nome dell'Italia nel mondo". Lo scrive su twitter il deputato di Forza Italia, Renato Brunetta.

Lupi: Italia e mondo del lavoro perdono un grande uomo
"Con Sergio Marchionne l'Italia, l'industria e il mondo del lavoro perdono un grande uomo. Ora la riflessione sulla sua opera, sul salvataggio della Fiat, sull'innovazione delle relazioni industriali possa far fare a tutti noi quel passo  avanti di cui il Nostro Paese ha estremamente bisogno". Lo afferma Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Noi con l'Italia.

Fassina (Leu): straordinaria professionalità
"Sincere condoglianze ai familiari di Sergio Marchionne, ai suoi amici e colleghi."  Lo afferma Stefano Fassina di Liberi e Uguali. "Al di là delle valutazioni sulle scelte in ambito aziendale e sulle conseguenze sui lavoratori - conclude Fassina - rispetto assoluto per la persona e riconoscimento della sua straordinaria professionalità e dedizione al lavoro".

D'Alfonso: piango uno dei figli migliori d'Abruzzo
"Ho pregato con tutta la mia forza di credente che Sergio Marchionne potesse superare la sfida più importante della sua vita. Dio ha voluto diversamente e io, insieme a tutto l'Abruzzo, piango uno dei figli migliori di questa regione". Così il presidente della Regione Abruzzo e senatore Pd, Luciano D'Alfonso. "Egli non ha mai dimenticato le sue origini e ha utilizzato la sua tenacia di abruzzese per costruire un sogno. Ha saputo essere un valore aggiunto, proprio lui che era solito dire: alla fine di ogni giorno bisogna chiedersi se siamo stati in grado di fare la differenza, migliorando il mondo in cui ci troviamo. "Marchionne ha infatti avuto la capacità di risollevare la Fiat - prosegue la nota di D'Alfonso - e trasformarla in un brand internazionale, la FCA, che oggi  diventato uno dei marchi top seller. Posso testimoniare direttamente il suo interesse per una delle opere-faro messe in campo dall'amministrazione che presiedo grazie al Masterplan: il completamento della Fondovalle Sangro, l'autostrada senza pedaggio che unirà l'Adriatico al Tirreno. Fu proprio lui a chiedermi di realizzare questa infrastruttura per facilitare la movimentazione dei mezzi che transitano nel distretto industriale della Val di Sangro, e la sua richiesta ha trovato terreno fertilissimo poich ero ben al corrente della necessità quarantennale di effettuare questo intervento.

Appendino: manager tenace e carismatico
"Desidero esprimere il profondo cordoglio, mio personale e della Città di Torino, per la scomparsa di Sergio Marchionne. Ci ha lasciato un manager globale, tenace e carismatico, uno degli uomini che più hanno segnato la storia economica del nostro Paese negli ultimi anni". Lo afferma la sindaca di Torino, Chiara Appendino, appresa la notizia della morte del manager. "A lui il merito maggiore dell'aver portato l'industria dell'auto italiana a superare il momento forse più difficile della propria storia, intuendo che solo una dimensione internazionale le avrebbe garantito un futuro solido - aggiunge la prima cittadina -. Gettando lo sguardo tra Torino e Detroit ha saputo vedere e cogliere nella crisi di due società quelle opportunità che, attraverso la costituzione di Fca, si sono poi tradotte in sviluppo e rilancio".

Cgil: ha salvato la Fiat ma non il dialogo con il sindacato
La segreteria della Cgil "esprime alla famiglia e alla compagna di Sergio Marchionne il suo cordoglio e quello di tutta la confederazione". Marchionne, "cui sempre andata la stima della Cgil, ha l'indubbio merito di aver salvato un'azienda morente. Uomo di grande intelligenza e capacità manageriale", si legge in una nota, "duro negoziatore, bravo organizzatore, non ha però saputo né voluto indirizzare l'azienda al dialogo e alla collaborazione con una parte importante dei lavoratori italiani", praticando "la divisione sindacale".





 
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