SALUTE

Il diabete un'epidemia, più centri territoriali

Un folto gruppo di parlamentari di tutti i partiti ha chiesto al Governo maggior impegno contro il diabete, quasi 4 milioni i colpiti in Italia, molti non sanno di esserlo. 

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Il fatto che la prevalenza del diabete negli ultimi 30 anni sia passata dal 2 al 6% è una constatazione che mette in allarme, secondo l’Osservatorio ARNO sono 3milioni 750mila i malati in Italia, 150mila quelli col diabete di tipo 1. Tutti gli altri hanno il cosiddetto diabete mellito, di tipo 2, collegato strettamente all’obesità, agli stili di vita sedentari. Un milione poi sarebbero gli italiani che non sanno di avere valori glicemici fuori controllo: perché il diabete è una malattia molto subdola, che non ha immediati effetti sul fisico, ma che scava afondo nel sistema cardiocircolatorio, impatta sulla vista, provoca necrosi alle estremità, quando è in fase avanzata.

La spesa per il Sistema Sanitario Nazionale, per far fronte alle molte patologie evocate dal diabete, è iperbolica, 15 miliardi di euro l’anno.

Per questo un folto gruppo di parlamentari di varie estrazioni politiche si è costituito in intergruppo, per sollecitare una maggiore e diversa azione contro la malattia da parte del Ministero della Salute.

Bisogna fare innanzitutto informazione, per evitare che i bambini crescano in sovrappeso o addirittura diventino obesi: i primi sono più del 30%, i secondi sfiorano il 10. Poi istituire un registro delle persone diabetiche, a cui far afferire i dati dei centri di diabetologia, che dovrebbero essere implementati sul territorio. Malgrado il piano nazionale diabete, molte Regioni stanno infatti riducendo queste strutture, per contenere le spese.
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