SCIENZA

Cellulosa purissima al 100 per 100

Il filtro antivirus fatto di carta

Ricercatori dell'Università di Uppsala mettono a punto un filtro antivirus economico e totalmente ecologico
 

La cellulosa blocca i virus
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di Stefano Lamorgese Quasi tutti i virus sono piccolissimi: meno di un millesimo di un capello. Però sono pericolosi e tenacissimi. Per questa ragione gli studiosi in campo farmacologico, biochimico e medico sono sempre alla ricerca di soluzioni per liberarsene prima che infettino un preparato sperimentale o, peggio, un intero organismo.

Una risposta a questa comprensibile e ben nota esigenza viene dall'Università svedese di Scienze Agronomiche e Veterinarie. Un gruppo di ricercatori, guidati dal Professor Albert Mihranyan della Divisione di Nanotecnologie dell'Università di Uppsala e dal virologo Giorgi Metreveli, ha individuato nella cellulosa il materiale più adatto ed economico per costruire filtri antivirali.

Tali nanostrutture si ottengono dall'applicazione dei principi tradizionali della produzione della carta di cellulosa purissima e con i materiali usati da migliaia di anni: pasta vegetale e acqua.
Si tratta di "fogli" la cui nanostruttura è così fitta e densa da impedire il passaggio da una faccia all'altra dei più che microscopici virus.

Quella prodotta a Uppsala è la prima membrana a base di un polimero al 100% naturale, in grado di rimuovere virus unicamente in base al principio di esclusione dimensionale.
Le prestazioni misurate in laboratorio equivalgono, quanto a efficienza, a quelle dei filtri per la rimozione dei virus realizzati con polimeri sintetici, più costosi da produrre e più complicati da utilizzare. Una scoperta che, è il caso di dirlo, dischiude il campo a pratiche di laboratorio sempre meno costose.

Che cos'è la cellulosa?
È un polimero naturale, un polisaccaride che costituisce una percentuale molto rilevante di tutti gli organismi vegetali. Ha caratteristiche molto ricercate, nell'industria (serve per produrre carta e molte fibre tessili), come dai tecnici di laboratorio: è facile e poco costosa da ottenere, è idrofila e resistente alle variazioni nell'acidità dell'ambiente; infine resiste benissimo anche ai processi di sterilizzazione in autoclave.
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