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MONDO

Dopo 77 anni il caso si riapre

Il frammento sull'atollo? È dell'aereo di Amelia Earhart la donna che voleva fare il giro del mondo

I resti trovati nel 1991 a Nikumaroro, secondo una nuova ricerca, apparterrebbero al bimotore Lockheed Electra scomparso nel Pacifico il 2 luglio 1937

The Miami Herald
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di Laura Squillaci Che fine ha fatto l'aereo di Amelia Earhart? Il caso, ancora irrisolto dopo 77 anni, rimane uno dei più dibattuti negli Stati Uniti tanto che se ne parla ancora oggi. A riaprire il confronto arriva ora un foglio di alluminio che secondo alcuni apparterrebbe al velivolo sui cui viaggiava la prima aviatrice americana della storia. La prima donna che nel 1937 tentò di effettuare il giro del mondo.

Il ritrovamento
Il frammento in realtà è era stato recuperato nel 1991 sull'atollo di Nikumaroro ma non aveva destato corrrelazioni. Oggi una nuova ricerca, rileva Fox News, fa pensare che il resto identificato sia quello del bimotore Lockheed Electra, scomparso nell'Oceano Pacifico 77 anni fa.

La scomparsa
Dopo 35mila chilometri di volo, il 2 luglio 1937, a mezzanotte, Amelia Earhart parte da Lae, in Nuova Guinea. Con lei, il navigatore Freed Noonan. La destinazione era l'atollo di Howland, nel Pacifico, poco a nord dell'Equatore. Ma del suo aereo si perdono le tracce  proprio nella zona di Nikumaroro, 2 mila chilometri a sud ovest delle Hawaii. Le ricerche non portano a risultati. Solo tre anni dopo sull’atollo sono recuperate ossa umane e due scarpe. Elementi che però nel frattempo vanno persi.

Le teorie
Da allora sono decine le teorie sulla fine di Amelia. C'è chi pensa sia stata catturata dai giapponesi e accusata di spionaggio. Che abbia organizzato una finta scomparsa. O che abbia avuto un'avaria e sia stata costretta ad un atterraggio d'emergenza sull'atollo. 

Spunta una nuova foto
Teorie che si inseguono fino ad oggi: una foto dell'aereo scattata dal Miami Herald nel 1937 fornirebbe la prova del nove sull'appartenenza di quel pezzo di alluminio al bimotore. L'immagine mostra infatti un buco nella scocca dell'aereo che potrebbe corrispondere al pezzo scoperto dagli investigatori. Ed in effetti analisi di laboratorio rivelerebbero che quel tipo di materiale era usato comunemente nella produzione di aerei americani di quell'epoca. 

 
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