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MONDO

Francia

Il killer di Strasburgo: "Vendetta per i fratelli in Siria". Blitz a Neudorf nel pomeriggio

Lotta tra la vita e la morte il 28enne Antonio Megalizzi, giornalista della radio Europhonica ferito nell'attacco. È in coma e non può essere operato. La prefettura aggiorna il bilancio delle vittime: tre deceduti e una persona in morte cerebrale

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Un'importante operazione di polizia che coinvolge le squadre speciali è in corso dal pomeriggio nel quartiere di Neudorf a Strasburgo, con l'obiettivo di scovare Chérif Chekatt, il responsabile dell'attentato contro il mercatino di Natale di martedì sera di cui si sono perse le tracce da due giorni. Numerosi mezzi delle forze dell'ordine sbarrano l'accesso alle strade per bloccare la circolazione. Poliziotti con armi pesanti e protetti da scudi avanzano a gruppi, facendo irruzione nei palazzi, con le armi automatiche in pugno.

L'emittente Bfmtv cita una fonte di polizia secondo cui le forze dell'ordine, sostenute dai corpi speciali del Raid, procedono al momento a delle verifiche di un domicilio. Questa operazione, dunque, non avrebbe come obiettivo immediato il fermo di un sospetto.

Si tratta ha detto il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, di una "operazione di verifica, per non restare con il dubbio" che nel quartiere vi sia qualche traccia del ricercato. 

Castaner, si recherà di nuovo a Strasburgo "a fine giornata". Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando da Bruxelles dove si trova per il Consiglio europeo. Macron ha anche riaffermato "la solidarietà della nazione intera" verso "le vittime e le famiglie" colpite dall'attacco di Strasburgo.

Nell'appartamento di Cherif Chekatt a Strasburgo è stato ritrovato uno scritto inneggiante lo jihad. Lo rende noto il quotidiano locale 'L'Alsace'.

"Ucciso per vendicare fratelli in Siria"
Chérif Chekatt, l'attentatore di Strasburgo avrebbe detto di aver "ucciso per vendicare i fratelli morti" in Siria: è quanto scrive il quotidiano Le Parisien, citando una testimonianza del conducente del taxi su cui il terrorista è fuggito dopo la mattanza in centro. Sempre secondo il giornale, Chekatt ha lasciato libero il tassista solo dopo che questi si è professato "musulmano praticante" e rispettoso della "preghiera". 

Prefettura: 3 deceduti e una persona in morte cerebrale 
La prefettura di Strasburgo ha ufficializzato il terzo decesso negli attacchi a Strasburgo e ha annunciato che una quarta persona è in stato di morte cerebrale. "Il bilancio, ancora provvisorio, è ora stabilito a 3 morti, 5 feriti gravi e 8 feriti lievi", fa sapere la prefettura in una nota. 

Prosegue la caccia all'uomo
Ed è dunque ancora caccia all'uomo due giorni dopo l'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo. Secondo le testimonianze raccolte dalla procura, Chekatt, 29 anni, martedì sera ha aperto il fuoco al grido di "Allah akbar" in questo mercato frequentato ogni anno da due milioni di visitatori, per poi darsi alla fuga. La polizia ha diffuso ieri la sua foto chiedendo a chiunque abbia informazioni sul suo conto di chiamare il numero 197. Il bilancio è di due morti - un francese che lavorava a Strasburgo e un turista thailandese - e un ferito in stato di morte cerebrale, che è un cittadino afghano (un primo bilancio parlava di tre morti perché includeva il cittadino afghano). Altre 12 persone sono rimaste ferite, sei in condizioni gravissime, e fra loro c'è il 28enne italiano Antonio Megalizzi, giornalista della radio Europhonica.

Megalizzi lotta tra la vita e la morte
"Va malissimo, ci sta lasciando, non ce la facciamo più perché la situazione è ulteriormente precipitata", ha raccontato il padre della fidanzata di Megalizzi, Danilo Moresco, parlando ai microfoni di Radio 1. Radio Europhonica scrive che "il collega italiano è in ospedale in grande difficoltà". E il premier Giuseppe Conte su Twitter si è detto "profondamente addolorato per le condizioni di salute critiche" del connazionale, esprimendo la sua vicinanza ai familiari. 

"I medici si sono presi 48 ore per valutare le condizioni di Antonio", ha detto all'ANSA Danilo Moresco, padre di Luana, la fidanzata di Antonio Megalizzi. "Sono stato ieri sera in ospedale a Strasburgo, la situazione è stabile, stazionaria.

Antonio è in coma farmacologico. Non è cambiato nulla nelle ultime ore. Confermo che Antonio è stato colpito alla testa da un proiettile ma non sono riuscito a capire bene dove, perché è bendato e ha solo il viso scoperto", ha spiegato Moresco.

L'attacco
Nel cuore di Strasburgo, sede dell'Europarlamento che ieri ha osservato un minuto di silenzio, l'assalitore ha usato sia un'arma da fuoco che un coltello. L'ospedale CHU di Strasburgo ha fatto sapere infatti che "molti pazienti hanno riportato ferite d'arma bianca". Cherif Chekatt è poi fuggito verso il quartiere di Neudorf prendendo in ostaggio il conducente di un taxi, in seguito liberato. Ha affrontato per due volte le forze di sicurezza francesi, entrambe le volte con scambi di colpi, durante i quali è rimasto ferito. Gli inquirenti non escludono che possa essere fuggito in Germania: Strasburgo si trova a pochi chilometri dal confine. Le indagini sono state affidate alla procura antiterrorismo, con sede a Parigi, ma il ministero dell'Interno ha precisato che il movente terroristico non risulta al momento accertato. Finora nessuna rivendicazione: si sa soltanto che i sostenitori dell'Isis hanno celebrato in rete l'attacco.

Il killer
Nato a Strasburgo il 24 febbraio del 1989, di origini maghrebine, Chekatt viene definito dalla polizia un "individuo pericoloso", tanto che le autorità invitano i cittadini a non agire da soli. Alto 1,80 metri e "di corporatura normale", il giovane era stato schedato con la lettera S in Francia per la sua radicalizzazione islamista. Secondo il sito Dna, Dernieres Nouvelles d'Alsace, si sarebbe radicalizzato in carcere nel 2015. Ha un passato da delinquente comune, principalmente per furti e aggressioni, con diverse condanne alle spalle sia in Francia, sia in Germania e in Svizzera. In Germania, secondo l'agenzia AFP, era stato condannato nel 2016 a due anni e tre mesi per furti con scasso: dopo avere scontato poco più di un anno era stato espulso in Francia nel 2017. Stando al Tagesspiegel, aveva svaligiato uno studio dentistico a Magonza nel 2012, rubando in particolare dei soldi cash e dei denti d'oro; quattro anni dopo derubò invece una farmacia a Engen, vicino al lago di Costanza.

Quattro le persone fermate
Martedì mattina doveva essere fermato nell'ambito di un'indagine su una rapina, ma era sfuggito all'arresto. Quattro le persone fermate: il padre, la madre e i due fratelli del presunto killer. E diverse perquisizioni sono state effettuate nella notte fra martedì e mercoledì nei luoghi che Cherif Chekatt potrebbe frequentare. Intanto per ragioni di sicurezza a Strasburgo il mercatino di Natale resterà chiuso anche giovedì; riapriranno invece scuole e strutture sportive e culturali. Il premier francese, Edouard Philippe, ha annunciato che nei prossimi giorni verranno dispiegati altri 1.800 agenti nell'ambito dell'operazione Sentinelle e verrà innalzato il livello di sicurezza in tutti i mercatini di Natale. Il presidente Emmanuel Macron ha espresso solidarietà alla nazione, nonché a vittime e familiari. Spenta a mezzanotte la Torre Eiffel in omaggio alle vittime dell'attacco.
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